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Notizie sull’A380

La pandemia da Covid-19, come sappiamo ormai bene tutti, ha fatto e sta facendo molto danni a tutti i settori del mondo dell’aviazione. 

Le compagnie sono state ferme per molto tempo e solo adesso, dopo 3/4 mesi stanno ripristinando i voli e i collegamenti. 

Ovviamente i velivoli più colpiti sono anche quelli più anziani, destinati a essere accantonati e radiati dal servizio. L’unica eccezione è rappresentata dall’Airbus A380. Il quadrigetto europeo a due piani è stato dismesso da molte compagnie in virtù dello scarso riempimento dei velivoli e dai consumi superiori ai moderni A350 e Boeing B787 bireattore. 

Lufthansa ha fermato la totalità dei suoi A380, parcheggiandoli nei vari aeroporti europei già destinati a questo scopo, e con la possibilità – non troppo remota –  di non vederli più in volo. 

La stessa cosa è accaduta a British Airways, Qantas e in maniera largamente superiore anche a Emirates. Le foto nelle quali si vedono file interminabili di A380 parcheggiati nel mezzo del tarmac o delle taxiway, rimarranno negli annali.

Air France ha deciso invece di dismettere da subito tutti i propri 9 esemplari, il più vecchio dei quali ha solamente 11 anni. Per omaggiare questo evento, la Compagnia francese ha programmato un volo speciale che si terrà il 26 Giugno, con a bordo dipendenti della stessa Compagnia, Ben Smith (AirFrance-KLM CEO) e Anne Rigail (AirFrance CEO). Presumibilmente il velivolo effettuerà un sorvolo dell’intera Francia per poi rientrare all’aeroporto di partenza, Parigi Roissy. 

La storia dell’A380 si incrocia ancora in Francia, dove lo scorso 18 Giugno è transitato l’ultimo trasporto eccezionale con le parti destinate a diventare l’ultimo esemplare a essere costruito (MSN 272 – diventerà A6-EVS per Emirates). Anche per i paesi che hanno visto in questi anni il passaggio notturno dei vari camion, sarà la fine di un’era e, soprattutto, di introiti dovuti ai curiosi e agli addetti impegnati in questa difficile sfida logistica. 

Segnaliamo anche che le parti del primo A380 costruito, operato da Singapore Airlines (9V-SKA), trasformate in portachiavi, sono andate esaurite in 48 ore, come si legge nel sito dedicato (QUI). Una seconda vendita di pezzi, derivati dal MSN 5 (9V-SKB) è già stata effettuata, e prevedono un terza vendita on-line. 

Nonostante il livello di comfort, da tutti giudicato uno dei migliori, questa opera di ingegneria è destinata a diventare storia, battuta da costi obiettivamente elevati e anche dalla pandemia mondiale. 

Di |2020-06-21T14:07:27+02:0021 Giugno 2020|Air News, Compagnie aeree, Costruttori|

Fase 3: UNITALSI riparte, via libera ai pellegrinaggi

La Francia riapre le frontiere all’interno dell’Unione Europea e l’UNITALSI (Unione Nazionale Italiana Trasporto Ammalati a Lourdes e Santuari Internazionali) riprende ufficialmente la sua stagione di pellegrinaggi verso Lourdes. Ripartono così, dopo tanta attesa, i viaggi verso il Santuario più visitato al mondo, dopo il lockdown causato dall’emergenza Coronavirus.

A partire da martedì 18 agosto da tutta l’Italia l’Unitalsi sta programmando un nuovo calendario di partenze con collegamenti dal nord al sud del Paese che accompagneranno nella cittadina francese i soci e tutti coloro che sono desiderosi di visitare la Grotta dove la Madonna apparve alla piccola Bernadette Soubirous.

Siamo contenti, emozionati, perché immaginavamo questo giorno da tempo e finalmente è arrivato”, ha dichiarato Antonio Diella, presidente Nazionale Unitasi. L’associazione non si è mai fermata, anzi è stata sempre in cammino, lo era prima e lo è ancora di più adesso che è il momento di pensare a ripartire”, il commento del presidente Diella dopo l’annuncio della ripartenza dei pellegrinaggi a Lourdes. “Saranno pellegrinaggi, in aereo e in autobus, necessariamente più contenuti per tutelare la salute delle persone attraverso le misure anti-Covid, nel pieno rispetto di tutte le normative sanitarie e gli standard di sicurezza, ma sono sicuro non meno coinvolgenti. C’è tanta voglia di Lourdes, perché Lourdes ci aspetta e noi siamo pronti”.

Per quello che riguarda i viaggi in aereo, grazie alla collaborazione con la compagnia aerea spagnola Albastar, partner storico dell’Associazione, i soci potranno vivere il pellegrinaggio in completa sicurezza e nel pieno rispetto di tutte le norme previste dal protocollo sanitario stabilito dal Ministero della Salute. Albastar ha maturato una grande esperienza nella gestione di passeggeri con necessità speciali, affermandosi come vettore aereo europeo leader per i collegamenti verso Lourdes, con voli in partenza da diversi aeroporti in tutta Europa.

“Membro IATA con certificazione IOSA, Albastar compagnia aerea spagnola con Stabile Organizzazione in Italia, è lieta di confermare con Unitalsi, nostro partner storico, le attività di volo dall’Italia su Lourdes dal prossimo mese di agosto 2020 fino al 10 di dicembre 2020. Nel pieno rispetto delle normative in atto la compagnia riprende a volare garantendo ai nostri passeggeri il rispetto dei più stringenti protocolli di sicurezza per permettere loro di volare in tutta tranquillità e adottando una serie di norme preventive utili per salvaguardare il benessere dei nostri clienti e quello dei nostri equipaggi. Le attività di volo prevedono la programmazione di voli diretti no stop da Ancona, Pescara, Lamezia Terme, Bari, Napoli, Bologna, Genova, Torino, Milano, Alghero e Cagliari, Catania e Palermo, Pisa, Verona e Venezia oltre ai collegamenti di linea da Roma Fiumicino ogni lunedì  e giovedì dal 17 agosto 2020 fino a fine ottobre 2020” dichiara Giancarlo Celani Chief Commercial Officer & Deputy CEO della società.

(Ufficio stampa Albastar)

Di |2020-06-19T15:10:53+02:0019 Giugno 2020|Air News, Compagnie aeree|

Dal 15 Giugno riapre il Terminal 1 di Malpensa

Lunedì 15 giugno torna operativo il terminal 1 di Milano Malpensa e chiude il terminal 2, unica infrastruttura aeroportuale della Lombardia che, dal 16 marzo a seguito dell’emergenza sanitaria Covid-19, ha continuato a garantire, in maniera costante, le connessioni per i passeggeri e la circolazione delle merci all’interno del nostro Paese. Lo spostamento al terminal 1 si rende necessario a seguito dell’aumento dei voli offerti dalle compagnie aeree che, a partire dal 3 di giugno, ha portato a registrare una lieve ripresa del traffico, passato dai 3.000 passeggeri della settimana dal 6 al 12 aprile (-99,5%, record storico negativo per il sistema aeroportuale lombardo), ai 22.396 della settimana dal 1 al 7 giugno (-96,9%).

L’attuale numero dei passeggeri, previsti in crescita nelle prossime settimane, non rende più idonei gli spazi interni al terminal 2 per garantire un’efficace applicazione delle norme di sicurezza che prevedono il distanziamento sociale di almeno un metro fra i passeggeri.

Il terminal 1 di Malpensa sarà operativo, nel pieno rispetto della normativa sanitaria per i passeggeri e per gli operatori aeroportuali e sarà fra gli aeroporti europei, insieme a Parigi Charles de Gaulle, Nizza, Francoforte, Bruxelles, Atene e Madrid, che partecipano al progetto lanciato dall’Agenzia europea per la sicurezza aerea (EASA) per l’implementazione e il monitoraggio dell’efficacia delle misure stabilite dalla stessa EASA e dalle Autorità dei rispettivi Paesi.

Secondo le direttive di Enac, infatti, a Malpensa sono state introdotte nuove modalità di accesso al terminal, nonché percorsi ad hoc per disciplinare il flusso dei passeggeri e rendere la permanenza in aeroporto la più sicura possibile. All’ingresso dell’aerostazione verranno effettuati i controlli della temperatura corporea attraverso termo scanner. I check-point saranno previsti presso l’ingresso 13 e 19 del pian partenze del terminal 1. Agli arrivi del terminal 1, invece, i controlli vengono effettuati alla porta 2 e 7 e al piano -1 per chi arriva dai parcheggi multipiano e dalla stazione ferroviaria. Nel caso in cui il dispositivo rilevasse sintomi febbrili superiori ai 37 e mezzo, è previsto l’invito a sottoporsi a un controllo medico. L’uscita dal terminal sarà consentita a livello partenze dalle porte 16 e 17 ed a livello arrivi dalle porte 4 e 8.

All’interno dell’aerostazione, tutti i passeggeri dovranno indossare i dispositivi di protezione individuale e sarà obbligatorio il rispetto del distanziamento sociale e di tutte le regole comportamentali per evitare il più possibile il contagio.

Queste misure si aggiungono a tutte le altre iniziative già adottate dalla società di gestione per garantire il massimo della sicurezza da un punto di vista igienico e sanitario. Verranno effettuate attività di sanificazione dell’intero perimetro aeroportuale, sia nelle aree interne (banchi check-in, metal detector, contenitori porta oggetti, sedute d’attesa, corrimano delle scale mobili, toilette e ascensori) sia, secondo necessità, in quelle esterne. Sono stati installati oltre 250 dispenser di gel igienizzante.

SEA ha inoltre realizzato una campagna di comunicazione presente in aeroporto e rivolta a tutti i passeggeri, con inviti al rispetto di tutte quelle norme di prevenzione indispensabili per preservare la nostra salute e quella degli altri e per un volare in tutta sicurezza.

“Stiamo registrando lievi segnali di ripresa – ha commentato Armando Brunini, AD di SEA – e speriamo che con la caduta delle limitazioni alla circolazione all’interno dell’area Shengen si possa avere un ulteriore recupero di traffico, anche se sappiamo che per ritornare ai livelli precedenti al Covid-19 dovremmo aspettare qualche anno.

Ringrazio tutti i colleghi e tutti gli altri operatori e Enti aeroportuali – ha concluso l’AD di SEA – che in questo periodo, anche in condizioni lavorative estremamente complicate, hanno garantito l’operatività di Malpensa, assicurando i collegamenti essenziali per i passeggeri, per le merci e per tutti gli aiuti sanitari che hanno contribuito a combattere la fase più acuta dell’emergenza di questi mesi”.

(Ufficio stampa SEA)

Di |2020-06-12T22:28:30+02:0012 Giugno 2020|Air News, Malpensa|

Bamboo Airways a Malpensa

Per la prima volta arriva a Malpensa, per il rimpatrio degli italiani rimasti in Vietnam, il Boeing 787-9 del vettore vietnamita Bamboo Airways. Sperando nella clemenza del meteo, il volo da Ho Chi Minh a Milano Malpensa è previsto per domani venerdì 12 Giugno, con atterraggio nello scalo meneghino alle 11 circa.

Il vettore ha già operato qualche volo in Europa – verso Vienna, Vilnius e Londra – sempre per il rimpatrio ma questo, verso Malpensa, sarà l’ultimo.

Di |2020-06-11T11:26:17+02:0011 Giugno 2020|Air News, Compagnie aeree, Malpensa|

Wizz Air annuncia una nuova base a Milano Malpensa

Milano, 28 Maggio 2020: Wizz Air, la compagnia aerea più verde e in più rapida crescita in Europa* ha annunciato oggi la sua 29esima base a Milano. La compagnia aerea baserà 5 Airbus A321 a Milano Malpensa a Luglio 2020. Accanto alla creazione della nuova base e al completamento delle otto rotte già operative, Wizz Air ha annunciato venti nuove rotte per undici paesi da Milano Malpensa a partire da luglio 2020.

I posti per le nuove rotte possono già essere prenotati su wizzair.com o app di Wizz a partire da 19,99 EURO **

I 5 velivoli Airbus A321 supporteranno le operazioni di venti nuove rotte per Londra Luton, Eindhoven, Fuerteventura, Gran Canaria, Mahon, Tenerife, Valencia, Atene, Corfù, Rodi, Santorini, Salonicco, Zakhintos, Reykjavík, Lisbona, Porto, Pristina, Marrakech, Tallin, Tel Aviv per un totale di 28 destinazioni da Milano Malpensa nel 2020.

La vasta rete di Wizz Air di 41 rotte in Lombardia – incluse le 13 rotte verso Bergamo supporterà il turismo locale, porterà più capitali nella regione e collegherà Milano con nuovi e emozionanti destinazioni business e leisure.

L’annuncio di oggi arriva quando la nuova era dei viaggi sanificati inizia in Wizz Air. La compagnia aerea ha recentemente annunciato una serie di misure igieniche avanzate, per garantire la salute e la sicurezza dei suoi clienti e dell’equipaggio. Come parte di questi nuovi protocolli, durante il volo l’equipaggio e i passeggeri devono indossare mascherine e l’equipaggio deve anche indossare i guanti. Gli aeromobili di Wizz Air vengono regolarmente sottoposti ad un processo di nebulizzazione con una soluzione antivirale e, seguendo il rigoroso programma di pulizia giornaliera di WIZZ, tutti gli aeromobili della compagnia aerea vengono ulteriormente disinfettati durante la notte con la stessa soluzione antivirale.

Le salviettine igienizzanti vengono consegnate a ciascun passeggero al momento dell’ingresso nell’aeromobile, le riviste di bordo sono state rimosse e gli acquisti a bordo sono incoraggiati ad essere effettuati mediante pagamento contact-less. I passeggeri sono tenuti a seguire le misure di distanziamento sociale introdotte dalle autorità sanitarie locali e sono incoraggiati a effettuare tutti gli acquisti online prima del volo (ad es. bagaglio registrato, WIZZ Priority, corsia preferenziale di sicurezza), per ridurre al minimo qualsiasi possibile contatto fisico in aeroporto.

Parlando oggi alla conferenza stampa a Milano Malpensa, József Váradi, CEO di Wizz Air Group, ha dichiarato: “Dopo 16 anni di operazioni di successo in Lombardia, sono lieto di annunciare qui la nostra più recente base, all’aeroporto di Milano Malpensa poiché vediamo il potenziale e la domanda per viaggi a basso costo a Milano e in Lombardia. Siamo impegnati nello sviluppo della nostra presenza in Italia, specialmente a Milano, offrendo opportunità di viaggio più convenienti, su un ampio network europeo a bassa tariffa. I nostri aeromobili Airbus A320 e A321neo all’avanguardia e le nostre misure di protezione avanzate garantiranno le migliori condizioni sanitarie possibili per i viaggiatori. Wizz Air è il produttore low cost con la più forte posizione di liquidità in Europa e gestisce la flotta di aeromobili più giovane ed economicamente più efficiente con il più basso impatto ambientale. Con questa visione sono sicuro che Wizz Air avrà un profondo impatto sullo sviluppo economico dell’Italia e sulla crescita del suo settore turistico “.

Siamo orgogliosi che Wizz Air abbia scelto Milano Malpensa come base in Italia – ha dichiarato Armando Brunini Amministratore Delegato di SEA. Il mercato premia ancora una volta Malpensa e conferma la sua capacità di attrarre compagnie e investimenti. Anche durante la più grande crisi del trasporto aereo mondiale Wizz Air ha infatti deciso di posizionare la sua prima base italiana a Milano. Il lavoro per recuperare i volumi di passeggeri del pre-crisi è ovviamente ancora lungo e difficile ma la risposta delle compagnie aeree europee e mondiali che stanno già programmando il riposizionamento delle loro flotte sull’aeroporto è un ottimo segnale di incoraggiamento sia per Malpensa che per Milano e la Lombardia”.

* Le emissioni di anidride carbonica di Wizz Air sono state le più basse tra le compagnie aeree europee nel FY 2019 (57,2 gr / km / passeggero)

** Solo andata, comprensivo di tutte le tasse e le spese non opzionali, inclusa una franchigia per un bagaglio a mano gratuito di dimensioni massime fino a 40x30x20cm. Il trolley e ogni bagaglio registrato sono soggetti a costi aggiuntivi. Il prezzo si applica solo alle prenotazioni effettuate su wizzair.com e sull’app mobile WIZZ. Il numero di posti ai prezzi indicati è limitato.

Di |2020-05-28T19:30:13+02:0028 Maggio 2020|Air News, Compagnie aeree, Malpensa|

Presentazione del libro Ustica 40 anni dopo

Mercoledì 3 giugno esce la terza opera della casa editrice LoGisma dedicata alla sciagura di Ustica. Andrea Coco ci rende partecipi di questa interessante uscita in libreria.

Sono passati quarant’anni da quel drammatico giorno (era il 27 Giugno 1980), una dramma per le vittime e per i loro parenti, che ne hanno sofferto per anni le conseguenze, ma anche fonte di amarezza e disagio per chi vive in un paese, conosciuto come “patria del diritto”.

In quaranta anni i tribunali hanno infatti prodotto soltanto migliaia di pagine contenenti una raccolta di “verità” processuali in conflitto tra loro, una mole così imponente di materiale cartaceo da far pensare che il caso Ustica sia un labirinto senza via d’uscita o un gioco infinito di scatole cinesi.

Una storia destinata restare per sempre un mistero, secondo alcuni, convinti che “la verità non verrà mai a galla”.

Invece, secondo CLAUDIO PIZZI, l’autore del libro “USTICA 40 ANNI DOPO”, di elementi in grado di consentire una ricostruzione corretta, o almeno più corretta, dell’incidente, anche se limitati dall’accessibilità e tutti da verificare, ne esistono e ce li illustra in questa opera.

A patto di rimuovere la pesante coltre di falsità, di invenzioni e di semplificazioni che si è sedimentata per decenni sul caso Ustica; in tal caso verrebbero alla luce molti tasselli del puzzle grazie ai quali si raggiungerebbe un quadro completo sia delle cause tecniche sia delle responsabilità.

L’autore vuole, infatti, commemorare il quarantennale della strage invitando il lettore a ulteriori riflessioni, evidenziando così divergenze fra conoscenza e opinione, suggerendo argomentazioni diverse e ipotesi di nuove correlazioni. Ad esempio, l’assenza di una visione univoca tra gli esperti italiani di Scienza delle Costruzioni, Sistemi Radar, Fisica della Materia, Tecnologia del Materiali Metallici e Chimica degli Esplosivi, su quanto accaduto del Dc-9 di Ustica.

Insomma, mentre gli specialisti italiani si sono divisi su ipotesi diverse con toni aspramente polemici, gli specialisti stranieri, invece, chiamati a dare un responso tecnico, hanno giudicato alla quasi unanimità “tecnicamente sostenibile” una sola ipotesi: quella dell’esplosione interna.

Dubbi che contrastano con le idee consolidate nell’immaginario collettivo, che non hanno nessun rapporto con i fatti accertati e, a ben vedere, nemmeno con quanto stabilito dalle diverse sentenze dei tribunali. Ad esempio, l’idea che il Mig, caduto sulla Sila la notte stessa della sciagura, o le “strane morti”, seguite all’incidente, siano legate alla vicenda di Ustica. Ipotesi oramai abbandonate anche da quei magistrati dell’area civile che, in spregio a quanto stabilito da precedenti sentenze penali, propugnano la tesi di una battaglia aerea nei cieli di Ustica.

Queste sono solo alcune delle domande che gli eventi di Ustica continuano a suggerire, e sono una delle motivazioni di questo libro, pubblicato dell’editore LoGisma che si rivolge a un ampio pubblico e vuole richiamare l’attenzione su un certo numero di fatti, informazioni e dati che, essendo poco noti, si prestano ad allargare il campo delle ipotesi e delle possibili riflessioni razionali.

Claudio Pizzi non vuole offrire ai lettori la verità definitiva su Ustica ma, come si dice in inglese, food for thought su un caso che più di ogni altro sembra esigere un esercizio puntuale del pensiero critico. Perché, anche se non è stata detta l’ultima parola su Ustica, di certo sono in molti che continuano a porsi domande e a ricercare la difficile verità i cui frutti, se ci saranno, saranno raccolti dagli storici delle prossime generazioni.

Claudio E.A. Pizzi (Milano 1944) è stato ordinario di Logica e di Filosofia presso l’Università di Siena. È autore di circa cento pubblicazioni di carattere scientifico. Su Ustica ha pubblicato nel 2017 un libro dal titolo “Ripensare Ustica” e ha aperto un blog tuttora attivo all’indirizzo www.claudiopizziit.wordpress.com

Titolo: Ustica 40 anni dopo
Autore: CLAUDIO E.A. PIZZI
Riflessioni su un caso aperto
Editore: LoGisma, 2020
Pagine: 164, ill., 17x24cm
ISBN 978-88-94926-35-4
Prezzo: Euro 15,00

Di |2020-05-25T19:45:04+02:0025 Maggio 2020|Air News, Libri|

Covid-19 e mondo dell’Aviazione

Il mondo dell’aviazione, mondo al quale siamo tutti legati per un motivo o per l’altro, è uno dei maggiormente colpiti dalla pandemia mondiale di Covid-19. Ogni compagnia aerea sta cercando di salvarsi e salvare al contempo i propri lavoratori. Altre invece cercano di guardare avanti, con esperimenti, modifiche e prove sui velivoli e a terra. 

Uno di questi esperimenti lo sta conducendo Lufthansa, in uno degli hangar di Francoforte adatti a contenere gli Airbus A380.

Facciamo un passo indietro, cercando di capire i motivi dietro ai quali vengono pensate le modifiche di cui parleremo tra poco. Due fatti su tutti: il crollo drammatico dei viaggi in tutto il mondo ha di fatto messo a terra tutti gli A380 in circolazione, che vengono portati negli aeroporti-parcheggio sparsi qua e là nel mondo (in Europa Teruel e Tarbes-Lourdes-Pyrenees Airport su tutti) e il contemporaneo aumento dei voli cargo usati per supplire alla mancanza di posto nei voli passeggeri. 

Foto dall’alto dell’aeroporto spagnolo di Teruel – Copyright PLATA

Proprio questi due cause sono alla base di una pseudo-conversione in all-Cargo di uno degli A380 di Lufthansa, richiesto peraltro anche da altri clienti pronti a volare con A380F. Già agli inizi del progetto A380 la stessa Airbus era già partita con lo studio di una versione cargo, ma l’interesse praticamente solo delle grandi compagnie di trasporto mondiali (UPS e FedEx in primis) ne avevano decretato lo stop anticipato. 

Adesso gli ingegneri di Lufthansa Technik sono alle prese con questa difficile conversione, complicata dal fatto che non è così semplice passare da un velivolo passeggeri ad uno cargo. Per esempio devono sparire gli impianti di intrattenimento a bordo e quelli dell’ossigeno, per far spazio all’impianto di estinzione incendi. 

L’interno di uno degli A380 di Lufthansa, versione cargo

Henning Jochmann, Senior Director della Manutenzione presso LH technik: “Dato che il lavoro complessivo comprende molto di più della semplice eliminazione dei posti, sono necessari esperti di ingegneria che sappiano esattamente come fare e anche come documentare le soluzioni tecniche, in modo preciso e con la collaborazione delle autorità aeronautiche. Questa sinergia permetterà poi di trasferire questo know-how nel certificato (STC – Supplemental Type Certificate) addizionale. Ciò significa che chiunque opta per la soluzione di Lufthansa Technik, potrà farlo più facilmente. “

Diverso è il caso di pensionamenti anticipati di macchine anche con pochi anni sulle ali. Ad esempio, Virgin Atlantic dismetterà i propri 7 Boeing 747 dal servizio. Si pensi che l’ultimo consegnato alla compagnia è del 2012, quindi ha solo 8 anni di vita. Inoltre Virgin si vede costretta a tagliare 3500 posti di lavoro e concentrare le operazioni solo su Londra Heathrow e Manchester, preferendo non volare più da Londra Gatwick.

Un’altra compagnia a dismettere – o almeno in questo caso a parcheggiare a lungo termine – velivoli praticamente nuovi e American Airlines. La compagnia americana ha deciso di ritirare non solo i più vetusti B767 e B757, ma anche i più recenti A330-300 e i piccoli Embraer E190. Inoltre American ha deciso di mettere a terra anche gli Airbus A330-200 almeno per un paio d’anni, facendo ri-certificare i piloti per altri aerei. 

Air France si prepara a ricevere i finanziamenti statali, 7 miliardi di euro, per poter proseguire e avere una sicurezza in più di passare questo momento. Intanto ha annunciato la ripresa di molti voli intercontinentali, anche verso gli Stati Uniti. 

E Alitalia? La nostra compagnia di bandiera ha perso dei velivoli e ne perderà ancora. Sono infatti usciti dalla flotta degli Embraer E175, qualche A330 (I-EJGB fotografato già senza livrea a Roma) e, forse, anche dei B777.  Una ridimensionata alla flotta notevole, insomma… E la notizia di queste ultime ore è che lo Stato fare partire una nuova (ennesima) Alitalia con un capitale iniziale di 3 Miliardi di Euro.

Di |2020-05-07T16:39:30+02:007 Maggio 2020|Air News, Compagnie aeree|

KLM e Qantas dismettono i B747

Questo periodo, questo anno, verrà ricordato negli annali delle compagnie aeree come uno dei peggiori di tutta la loro storia, e non solo quella recente. Piste degli aeroporti usate come parcheggi per i velivoli che non servono, voli passeggeri senza passeggeri, voli speciali per tenere attivi gli aeroplani (molto spesso Ryanair compie questi voli, sia su Bergamo Orio che su Malpensa).

Ma due compagnie hanno deciso di anticipare i piani di dismissione dei propri Boeing 747. La prima è la olandese KLM.

Inizialmente i piani di dismissione dei Jumbo, prevedevano l’utilizzo fino al 2021, ma la pandemia globale e la conseguente incredibile diminuzione di voli, hanno fatto propendere la KLM per un’uscita di scena anticipata per il 747.

La flotta fino a poche settimane fa era composta da 6 esemplari, 4 dei quali nella versione Combi, con portellone laterale per un utilizzo combinato di passeggeri e cargo. Solo KLM ha in uso questo tipo di 747.

L’ultimo volo previsto è in arrivo domani, domenica 29 Marzo a Amsterdam, proveniente da Mexico City, operato da PH-BFT come KL686. La polizia locale ha già avvisato che non si potranno usare i soliti spotting-point, a causa proprio dell’emergenza legata al Covid-19.

L’altra grande compagnia aerea è l’australiana Qantas, che ha ritirato gli ultimi 5 Boeing 747-400ER in flotta oggi. L’ultimo volo sarà quello tra Santiago del Chile a Sydney, effettuato come QF28 il 28 Marzo 2020. Anche qui, come nel caso di KLM, Qantas era una delle compagnie “storiche” ad operare il B747, oltretutto l’unica a usare la versione ER, che permetteva di collegare Melbourne a Los Angeles senza limitazioni.

La compagnia australiana ha dovuto, sempre per la pandemia del Coronavirus Covid-19, mettere a terra molti aerei tra i quali anche gli Airbus A380, che offrono una sovracapacità che in questi momenti farebbe perdere molti soldi alle compagnie. Qantas si riserva di usare ancora i 747 per voli governativi o di recupero di viaggiatori bloccati in altri paesi.

Di |2020-03-28T22:33:36+01:0028 Marzo 2020|Air News, Compagnie aeree|

Singapore Airlines riduce a maggio

Singapore Airlines ha modificato,secondo i più recenti aggiornamenti, i voli da Singapore a Milano Malpensa. Ecco, di seguito, i particolari:

Singapore – Milano Malpensa – Barcellona Riduzione da 2 voli settimanali a:
10 Mag ’20 – 16 Mag ’20 1 volo settimanale
24 Mag ’20 – 30 Mag ’20 1 volo settimanale

Articolo originale tradotto da Routes Online

Di |2020-03-03T22:19:26+01:003 Marzo 2020|Rotte Malpensa|

Neos aggiunge Djerba in estate

In mezzo ad uno stillicidio di rotte, il vettore Neos apre una rotta che aveva già offerto nel 2015, cioè Djerba. Ecco lo schedulato:

Milano Malpensa – Djerba 25 Mag ’20 – 05 Ott ’20 1 volo settimanale con 767

(Ultimo servizio fino a Ottobre 2015)
NO1970 MXP 0800 – 0910 DJE 763 1
NO1971 DJE 1715 – 2020 MXP 763 1

Articolo originale tradotto da Routes Online

Di |2020-03-02T10:38:30+01:002 Marzo 2020|Rotte Malpensa|
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