Il Sud Aviation Caravelle rappresenta una tappa fondamentale nella storia dell’aviazione civile. Pur avendo registrato alcuni incidenti, non fu mai considerato un aereo particolarmente pericoloso: nella maggior parte dei casi, le cause vennero attribuite a fattori esterni o umani come condizioni meteorologiche avverse, errori di navigazione o atti terroristici piuttosto che a difetti di progettazione. L’aereo è ricordato soprattutto come un pioniere affidabile e innovativo.

Il 19 gennaio 1960, il volo SAS 871, operato con un Caravelle I (matricola OY-KRB) si schiantò durante l’avvicinamento all’aeroporto di Ankara-Esenboğa. Tutte le 42 persone a bordo persero la vita. Nonostante le indagini dell’epoca, la causa esatta non fu mai determinata. 

Il primo aprile 1970 un Caravelle della Royal Air Maroc (matricola CN-CCV) si schiantò vicino a Berrechid, città a circa 30 chilometri da Casablanca, causando la morte di 61 persone. Ci furono 21 sopravvissuti. Quattro morirono in ospedale dopo poche ore.

Il volo Iberia 602, immatricolato EC-ATV, fu uno dei più gravi incidenti nella storia dell’aviazione spagnola. Il 7 gennaio 1972  si schiantò sul Monte Atalaya, nei pressi di San José, durante  l’avvicinamento all’aeroporto di Ibiza. Morirono tutti i 104 passeggeri e l’equipaggio.

Durante il volo Swissair 306 con matricola HB-ICV operato il 4 settembre 1963 tra Zurigo e Roma, un incendio sviluppatosi nella zona del carrello anteriore, si diffuse all’impianto elettrico, causando guasti multipli. L’equipaggio perse rapidamente il controllo del velivolo, che entrò in picchiata e si schiantò vicino Dürrenäsch in Svizzera uccidendo tutte le ottanta persone a bordo.

Il 18 gennaio 1986 il Caravelle operato da Aerovias (HC-BAE) si schiantò su una collina in Guatemala durante l’avvicinamento all’aeroporto, uccidendo tutte le 93 persone a bordo. La bassa base delle nubi potrebbe aver causato la perdita di orientamento dei piloti e il conseguente impatto sulla collina. 

Altri incidenti coinvolsero diverse compagnie, i più gravi da ricordare sono il volo Air France 1611 (F-BOHB) precipitato vicino a Nizza il 24 aprile del 1968 causando la morte di tutte 95 le persone.

Ancora Air France con il volo 2005 (F-BJTB) del 12 settembre del 1961 precipitato in Marocco causando la morte di tutti i 77 passeggeri a bordo.

A causa della fitta nebbia il volo Aviaco 118 (EC-BIC) si schiantò il 13 agosto 1973 contro una fattoria abbandonata a Montrove in Spagna. Morirono tutti gli 86 occupanti.

Era il 12 ottobre del 1976 quando il volo Indian Airlines 171 (VT-DWN) si schiantò dopo un tentativo di atterraggio d’emergenza all’aeroporto Internazionale Chhatrapati Shivaall’ (Mumbai-India). Le vittime furono 95.

Il volo SA de Transport Aérien 730 HB-ICK si schiantò in fase di avvicinamento all’aeroporto di FunchalMadeira, il 18 dicembre 1977. Ci furono 36 vittime e 21 sopravvissuti

Il 14 marzo 1972, il volo Sterling Airways 296 (OY-STL) si schiantò contro un crinale montuoso durante l’avvicinamento a Dubai. Morirono tutti i 112 occupanti dell’aereo.

In totale furono costruiti 278 esemplari di Caravelle. Oggi nessuno è più in servizio: oltre il 90% è stato demolito, mentre poco più di venti aerei sono ancora esistenti e conservati in musei o come esemplari statici. Alcuni sono stati trasformati in ristoranti o altre strutture, mentre circa una decina rimangono abbandonati in varie zone dell’Africa e del Sud America.

Termina qui il nostro viaggio a bordo del Caravelle, un aereo che non fu soltanto tecnologia e progresso, ma anche un sogno tutto europeo capace di solcare i cieli con eleganza e coraggio. In ogni suo dettaglio vive ancora lo spirito di un’epoca che credeva nel futuro e nell’innovazione.

Un grazie di cuore al nostro associato Guido Allieri, che continua a regalarci frammenti di storia attraverso il suo straordinario archivio fotografico.
E grazie a voi, che con la vostra passione rendete ogni tappa di questo viaggio qualcosa di speciale.

Ma non sganciate le cinture.
Tra due settimane ripartiremo insieme verso un nuovo racconto, a bordo dello storico…….