Circa Ricardo Baldassarre

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Malpensa – Nota per Sabato 5 settembre

Milano, 03 settembre 2015 – Come comunicato dalla Prefettura di Milano, domenica 5 settembre verrà disinnescato un ordigno bellico nel Comune di Turbigo.

Lo svolgimento di tale operazione avrà conseguenze contenute sull’operatività dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Le ricadute riguardano infatti solo una decina di voli in arrivo, che potrebbero essere rischedulati (subire un cambiamento di orario).

I voli interessati saranno i seguenti:

Compagnia aereaVoloOrarioIn arrivo da
American AirlinesAA 0020606:05Miami
Qatar AirwaysQR 0012306:15Doha
Saudi Arabian AirlinesSV 0021107:00Ryadh
TransaeroUN 0035517:00Mosca
Air EuropaUX 0106117:10Madrid
easyJetU2 0295417:20Mikonos
TAP PortugalTP 0080417:25Lisbona
Turkish AirlinesTK 0187517:40Istanbul
LufthansaLH 0025417:50Francoforte
IberiaIB 0325417:55Madrid

Si consiglia ai passeggeri di tali voli, nel caso non fossero già stati contattati dalla compagnia aerea, di verificare con quest’ultima le informazioni circa l’operatività del volo.  Ufficio stampa SEA

Di |2016-11-16T20:39:33+01:003 Settembre 2015|Avvisi agli associati|

02/09/0215: Partecipazione alla sfilata “Moda sotto le stelle” a Ferno

virtù dei rapporti di collaborazione con il territorio e le organizzazioni associative di Ferno, siamo stati invitati a partecipare, in qualità di fotografi, ad una sfilata di moda organizzata dalla locale Pro Loco, fissata per sabato 12 Settembre, ore 21,00, presso la struttura polifunzionale “Padre Pedrotti”. (La serata ha scopo di beneficenza)
Coloro i quali vorranno vivere una diversa ma non meno interessante esperienza fotografica, sono pregati di volercelo comunicare al più presto al consueto indirizzo limc@libero.it entro e non oltre domenica 6 Settembre.

Di |2015-09-09T23:06:36+02:002 Settembre 2015|Air News|

Emirates attiva il volo più lungo al mondo

In questa torrida estate, una notizia ci ha sorpreso un pochino. Sì, solo un pochino, dato che parliamo della potenza di Emirates, la sola che si può permettere di aprire una nuova rotta piazzando un bel Boeing 777.

Stavolta a far notizia non è l’apertura di una nuova rotta, ma la durata e la lunghezza da record. Stiamo parlando di quello che, a partire da Febbraio 2016, diventerà il volo più lungo del mondo, quello che partirà da Dubai e arriverà a Panama City, in America centrale.

In tutto ben 17 ore e 35 minuti, una mezz’oretta in più rispetto al volo di Qantas da Sydney a Dallas, ma anche qualche chilometro in più, almeno secondo la tabella presa da flightmapper.com e ritwittata da Airlive.net (qui sotto).

Il volo EK251 partirà da Dubai alle 8.05 per arrivare a Panama City alle 16.40, mentre il ritorno (EK252) parte da Panama alle 22.10 e arriva a Dubai alle 22.55 del giorno successivo, segnando in direzione ovest il record del volo non stop più lungo.

Il velivolo utilizzato sarà un Boeing 777-200LR configurato con 8 posti in First Class, 42 in Business e 216 in Economy e con la possibilità di caricare più di 15 tonnellate di cargo.

“Panama City diventerà la nostra prima destinazione in America Centrale, permettendo ai nostri clienti di usufruire di connessione con tutto il Centro America, i Caraibi e anche il Sud America.

Saremo inoltre la sola Compagnia a offrire la First Class in un volo giornaliero, il volo più lungo del mondo.” Questo il commento dello Sceicco Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Amministratore delegato di Emirates.

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Di |2016-11-16T20:39:33+01:0023 Agosto 2015|Air News|

Report di Ricardo Baldassarre da Stoccolma Arlanda – 15 e 23 Luglio 2015

Da quando mi sono trasferito in Svezia non ho mai avuto la possibilità di fare un po’ di spotting al principale aeroporto di Stoccolma Arlanda, la lontananza da casa mia e il fatto di utilizzare spesso il comodissimo treno che mi porta direttamente sotto l’aeroporto mi hanno sempre un po’ ostacolato a passare qualche ora attorno alle reti di questo aeroporto.

In queste settimane i miei genitori sono venuti a trovarmi e visto che avrei usato l’automobile ho portato tutta la mia attrezzatura fotografica per passare qualche oretta a spottare.

Quest’anno durante il mese di luglio ad Arlanda c’era una pista chiusa per rifacimento asfalto, precisamente la runway 1 con orientamento 01L-19R, e questo ha agevolato la scelta dei posti dove stare.

La pista 2 con orientamento 08-26 è dedicata per gli atterraggi mentre la parallela alla pista chiusa viene dedicata alle partenze. Normalmente la runway 1 è dedicata spesso per i decolli e la runway 3 anch’esso per i decolli in caso di traffico in alcune ore di punta.

viewpoint-stockholm-arlanda-airportIl primo punto toccato in mattinata è stato la collinetta che sta in mezzo tra la taxiway W e il lago Halmsjön. Sulla collinetta il parcheggio è gratuito e vicino ad essa c’è una casetta/terrazza dove ci sono informazioni sugli aerei che si possono vedere e le compagnie che operano su quell’aeroporto. Sulla punta della collinetta si gode di una visuale strategica perché si può tenere d’occhio sia gli atterraggi che gli aerei che attraversano la taxiway W per decollare poi dalla pista 3.

Spotting-Arlanda-2015-9Appena arrivato sulla collinetta mi è sfilato velocemente da un’altra taxiway il B737 di Norwegian con la livrea speciale del seimillesimo aereo prodotto, purtroppo l’attrezzatura non era pronta e lui è decollato velocemente. La mattinata però ha rilevato una piacevolissima e inaspettata sorpresa, dall’apron K c’erano i preparativi per lo spostamento di un MD83 greco della Meelad Air con marche SX-BLL verso un’altro punto dell’aeroporto. La fortuna è stata che la posizione definitiva per questo vecchio aereo era proprio davanti alla collinetta, a fianco del Caravelle Finnair che risiede li da molti anni. Così una volta agganciato il trattorino sulla ruota anteriore è stato spostato e, dopo aver dato precedenza al Dreamliner B787 di Qatar, ha fatto una manovra in retromarcia per inserirlo di coda nella sua nuova postazione.

Le due orette di tempo che avevo prima dell’arrivo dei miei genitori passano velocemente e nonostante in questo aeroporto siano passati ben 22 milioni e mezzo di passeggeri nel 2014 la qualità del traffico lascia un po’ a desiderare……

Qui è di casa sia SAS Scandinavian Air System che la Norwegian. Di conseguenza la maggior parte del traffico consiste in Boeing B737 di queste due compagnie e spesso ci si annoia a spottare, un po’ come fotografare gli Easyjet a Malpensa…..

In compenso queste due compagnie schierano anche dei Airbus A330 e A340 per SAS e diversi Dreamliner B787 per Norwegian per i voli a lungo raggio. Inoltre sono di base anche le compagnie Thomas Cook Scandinavia e TuiFly Nordic che utilizzano oltre ai loro narrowbody anche dei A330 e B767/Dreamliner rispettivamente per molte destinazioni turistiche.

Altre importanti compagnie operano in questo aeroporto, come Thai con B777 o B747, Qatar con B787, Emirates con B777 (e il prossimo anno piazzerà anche qui l’A380), Ethiopian con B787, Air China con A330, Iran Air con A300 e Iraqi con B737-800. Anche il cargo è molto presente con diversi voli giornalieri con ad esempio Korean con B777F e i classici DHL/TNT/UPS con B757 e B767.

Spotting-Arlanda-2015-44La cosa bella però è quella di vedere una moltitudine di piccoli aerei regionali operare su questo aeroporto perché essendo la Svezia una grande territorio, l’aereo è spesso usato per spostarsi all’interno dei quattro paesi scandinavi anche da piccolissimi aeroporti. Facilissimo vedere e fotografare molti regionali che operano per conto SAS con aeromobili Saab 340 e 2000, ATR 42/72 e addirittura i British ATP oppure Fokker 50 cargo di Amapola, oltre al bellissimi B717 di Blue1.

Per chi desidera spottare per due giorni o più giorni è possibile dormire al Jumbo Hostel, un ostello realizzato dentro un B747-200 parcheggiato vicino ai terminal dell’aeroporto. A bordo ci sono diverse tipologie di stanze, dalla Suite situata in cabina di pilotaggio alle classiche stanze da 4 letti, oltre alle due stanze singole situate dentro i motori del Jumbo! E’ presente anche un bar e una terrazza sopra l’ala sinistra e oltre al parcheggio c’è il servizio navetta per l’aeroporto.

La settimana dopo ho riaccompagnato i miei genitori in aeroporto per prendere il volo Lufthansa per Monaco e mi sono fiondato sempre sulla collinetta con l’intento di immortalare il taxi del loro A321 e così è stato, mi hanno anche riconosciuto e salutato!

Successivamente sono andato in un’altro punto dell’aeroporto dove atterrano normalmente gli aerei, si tratta della pista 2 e lo spotting point è a sud del punto di atterraggio degli aerei.

Arrivare è semplice anche se il parcheggio per le auto è piccolo (solo per 3 vetture). Attraversato una stradina in mezzo ai boschi si arriva a questo punto particolare. Particolare perché è stata costruita, con l’autorizzazione della società Swedavia che gestisce gli aeroporti in Svezia, una sorta di terrazza di fortuna fatta con vecchi pallet.

Il risultato anche se può sembrare traballante è invece ottimo perché si trova distante dalla rete e in posizione alta utile per fotografare gli arrivi e relativi touch. Fortuna anche che qualche spotter abbia lasciato delle sedia comode per attendere gli aerei oppure, per chi lo desidera, a due passi si possono raccogliere una marea di buonissimi mirtilli e lamponi (e tra non molto ci saranno sicuramente funghi….).

In questo spotting point ho incontrato anche altri colleghi sia svedesi che norvegesi che mi hanno spiegato e illustrato dove fare foto ad Arlanda. In quasi tutti i posti la visuale è spesso ottima e rialzata rispetto alla rete, mi ha illustrato anche dove parcheggiare e consigliato i momenti ideali per fotografare in diversi momenti dell’anno.

Essendo a nord del globo d’estate ci si trova con il sole e crepuscolo per 20 ore e d’inverno con meno di 7 ore, quindi la scelta del posto dove spottare bisogna considerarlo oltre che al traffico aereo anche dalla posizione del sole.  D’estate il sole sorge a nord e tramonta sempre a nord, facendo un lunghissimo arco nel cielo, mentre inverno il sole lo si vede poco sopra l’orizzonte sorgere a sud-est e tramontare a sud-ovest.

Purtroppo la mia permanenza in questo punto è stata breve perché dei nuvoloni sono arrivati velocemente e hanno portato un bel po’ di pioggia, ma ho portato un discreto bottino a casa.

Spero vivamente di ritornarci d’inverno, con cielo sereno e sopratutto dopo una bella nevicata per non avere ombre sotto la carlinga degli aerei anche se purtroppo le ore utili per fotografare sono saranno poche.

Ricardo Baldassarre


Mappa degli spotting point

Per informazioni sugli spotting point vi consiglio di consultare questa mappa interattiva:   http://kartor.eniro.se/m/nrud4

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Galleria fotografica e video

La piccola terrazza sulla collinettaIMG_0449

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Dall’apron K si preparano per lo spostamento dell’MD83 greco
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Il Caravalle Finnair e sullo sfondo il Jumbo HostelSpotting-Arlanda-2015-13

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Sul lago vicino qualcuno si diverte a fare sci d’acqua trainato da un sistema tipo ski-lift

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Anche i camioncini di Norwegian hanno la caratteristica livrea

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Il volo dei miei genitori

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che mi salutano
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Foto prese in atterraggio sulla pista 2

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La postazione spotter a sud della pista 2

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Di |2016-11-16T20:39:33+01:0028 Luglio 2015|Spotting|

Eurospottingtrip 2015

Solo uno un po’ fuori di testa potrebbe pianificare un viaggio, in macchina, tra i maggiori aeroporti europei per fotografare. Nell’ordine: Zurigo, Francoforte, Düsseldorf, Amsterdam e Bruxelles.

L’idea mi è venuta per poter condensare in pochi giorni quello che uno spotter spera di vedere durante i mesi invernali, quando, con le mani attaccate al camino per scaldarsi, la mente inizia a progettare.

Tre amici su una Opel Astra che si fanno più di duemila km a cavallo del ponte della festività del 2 Giugno, tre matti che inseguono una sorta di idea malsana, quella dello spotting aeronautico. Ma soprattutto, un viaggio in macchina stile “Tre uomini e una gamba” di Aldo, Giovanni e Giacomo.

Dopo l’arrivo di Ricardo dalla Svezia la sera prima, partiamo venerdì 29 Maggio da Cassano Magnago alla volta della Svizzera, piu precisamente all’Aeroporto di Zurigo – Kloten, già ampiamente visitato proprio per la sua vicinanza. Eppure sembra che non ci si stanchi mai, forse perché il traffico aereo è un po’ diverso da quello abituale di Malpensa, forse perché è l’aeroporto più spotter-friendly che conosciamo o forse perché ad accoglierci c’è il dirigibile della Edelweiss per festeggiare i 20 anni della compagnia elvetica che volteggia sull’aeroporto proprio mentre arriviamo. Nelle due ore di permanenza vediamo un susseguirsi di decolli mozzafiato dal classico spotting-point Heli-grill: dagli A320 di Swiss all’A380 di Singapore Airlines, passando dal B777 di Thai e Cathay Pacific fino agli ormai prossimi alla pensione A340, sempre di Swiss.

Zurigo_2015_010Poco sopra ho fatto accenno al film, campione d’incassi, del trio comico. Ebbene, per il nostro viaggio il titolo potrebbe diventare “Tre uomini e una moka”. Il motivo? Già dalla pianificazione mi era balzata l’idea di portare un fornellino e una moka, giusto per avere con noi un pizzico di Italia. Ogni tanto ci si guardava in faccia e ci si diceva: caffè? Detto fatto, in ogni aeroporto visitato abbiamo “brindato” con la bevanda scura! E anche a Zurigo, prima di ripartire alla volta di Francoforte, un “cafferino” ci ha aiutato a digerire il consueto panino di McDonalds da 17 euro, molto caro ma allo stesso tempo molto economico rispetto a pranzare in città, per via del cambio sfavorevole Franco Svizzero – Euro.

Arriviamo a Francoforte dopo aver attraversato anche un bel temporale, che ci faceva presagire foto con nuvole d’acqua sollevate dagli aeroplani. Invece, arrivati ad uno degli spotting point ufficiali sul lato sinistro della pista usata per i decolli verso sud, la 18, con tanto di tribuna, un bel tramonto con una luce incantevole ci ha aiutato a immortalare, ad esempio, Il B787 Dreamliner LAN Chile, l’A330 di Namibia o il classico A340 di South African Airways, in decollo verso Johannesburg. Non ci accorgiamo nemmeno che sono già le 21, e decollato quest’ultimo quadrimotore decolliamo anche noi verso Morfelden dove ceniamo con una bella Weiss Bier e una schnitzer in un buonissimo ristorante già visitato e molto apprezzato nelle nostre precedenti visite a, come noi ormai diciamo soltanto, Am Main (senza Frankfurt).

IMG_2022Il giorno successivo lo dedichiamo interamente a Francoforte e all’incredibile quantità di velivoli che ogni giorno partono e arrivano. Prima andiamo al famoso punto sopra l’autostrada dopo una breve passeggiata nel bosco, da dove vediamo gli atterraggi sulle piste 25C – 25R. Iniziano gli arrivi pesanti con l’A380 di Singapore Airlines, quello, anzi quelli, di Lufthansa, che però dispone anche dei più recenti B747-8I come quello in livrea retrò, in arrivo dal Nord America e dall’Asia. E’ un susseguirsi di atterraggi, tanti dei quali sono wide-bodies, a conferma del fatto che Francoforte è un aeroporto molto importante in Europa. Tra un atterraggio e l’altro, arriva anche un biz della BundesRepublik, che magari aveva come passeggera la Cancelliera Angela Merkel, visto il corteo di auto scure che stazionavano sottobordo.

Ci spostiamo,e in questo l’avere un mezzo proprio qui Francoforte è l’ideale, verso il punto della sera precedente, dove decolla circa il 75 % degli aerei in partenza. La tribuna è piena, anche perchè è sabato, e compaiono anche “colleghi” olandesi dotati di attrezzature di prim’ordine, compreso un 500mm di Canon. _MG_2384Riusciamo a vedere per ben due volte il nuovo A350-900 di Qatar Airways, unico operatore ad averlo, per ora. Devo dire che a prima vista è molto proporzionato e oltre ad avere delle bellissime winglet arcate risulta molto aggressivo con la “mascherina” tipo Zorro dipinta sui finestrini della cabina di pilotaggio.
L’aver fatto un’abbondante colazione in hotel ci permette di rimanere sulla tribuna fino al decollo serale del B787 di Lan Chile, molto filante nella sua colorazione bianca-blu. Ripartiamo lasciando a malincuore l’aeroporto tedesco, portandoci più a nord: Düsseldorf. Arriviamo nella quinta città della Germania per importanza verso mezzanotte, dopo circa 250 km di viaggio sulle autobahn tedesche.

La mattina dopo andiamo a visitare per la prima volta questo aeroporto. Devo dire che, pur avendo una sola pista in uso (ne ha due parallele, ma nelle due ore in cui abbiamo visto i movimenti, non è decollato, ne’ atterrato nessun aereo), i movimenti sono frequenti anche se non tanto vari. E’ un piccolo hub per AirBerlin e della stessa Lufthansa, con anche degli A330 e A340 basati in quell’aeroporto.

IMG_9408Ci colpisce molto il memoriale al piano rialzato dell’aeroporto che è rimasto della strage del volo Germanwings, la cui destinazione finale era proprio Düsseldorf. Su un tavolino era presente un libro dove di poteva scrivere un ricordo e su due cartelloni vicini erano appesi bigliettini con parole e dediche alle vittime di questo tragico e “folle” incidente.

Saliamo al secondo piano da dove si può accedere alla terrazza, pagando 2,20 Euro e passando i controlli di rito. Quello che colpisce subito è la posizione strategica della stessa, posta in centro tra i terminal e in posizione dominante rispetto agli aerei parcheggiati ai finger. Come dicevamo, la varietà lascia un po’ a desiderare, ma, nondimeno, ammiriamo il decollo del B767 American Airlines o gli A330 di Air Berlin per destinazioni esotiche. In mezzo a tanti aerei di linea, fa capolino anche un piccolo Learjet 60XR marche D-CURE dell’ADAC, l’Automobile Club tedesco nel classico colore giallo canarino, che parte da metà pista passando davanti agli altri in attesa del proprio decollo, probabilmente per qualche emergenza.

IMG_9440Ci concediamo anche un bel selfie davanti ad un nostro adesivo (siamo venuti per controllare se ci fosse ancora!) prima di riprendere il viaggio alla volta di Amsterdam. Interessante la monorotaia appesa che fa la spola tra i terminal, così come ci è piaciuto tutto l’interno dell’aeroporto, moderno, ordinato e luminoso. Nonostante possa sembrare un aeroporto “piccolo”, secondo i dati del 2014 in questo scalo tedesco sono passati quasi 22 milioni di persone, 3 milioni in più di Malpensa…..

Durante i 250 km che ci separano dalla capitale olandese, ci fermiamo in un piccolo paesino della sterminata campagna di questa parte d’Europa, immergendoci, nostro malgrado, in un mercatino locale. Siccome non abbiamo con noi esponenti del gentil sesso, che sicuramente sarebbero state incuriosite dalle bancherelle, ci riportiamo verso l’auto, che ci fa da tavolino per….. una moka di caffè, guardacaso!

La pioggia ci accompagna fino alla Polderbaan, la pista più distante dal terminal delle sei dell’Aeroporto di Schiphol. Nonostante il meteo avverso le auto sono numerose nel parcheggio dello spotting point e molti sono intenti a fare spotting. Ecco, se dovessi dare un prezioso consiglio, direi che per esercitare la propria passione in Europa sarebbe utile avere un buon contratto telefonico che consenta anche la connessione dati all’estero a prezzo modico, utilissima per sorvegliare Flightradar24 e non uscire dall’auto per fotografare qualche easyJet ad esempio.

_MG_2465Ci fermiamo qui, anche per vedere gli atterraggi che si susseguono, con l’arrivo di un 747 AirBridge Cargo che, grazie ai quattro reverse a piena potenza, asciuga completamente la pista alzando una quantità incredibile di acqua. A riprova di ciò, il B777 KLM in livrea SkyTeam atterrato subito dopo aveva la pista asciutta….

Aspettiamo ancora prima di fiondarci, ormai inzuppati, ad un altro spotting point ufficiale di Amsterdam: il McDonald’s accanto alla pista 27. Da qui vediamo altri atterraggi e, come già avevamo visto, all’interno si trovano tre monitor con i movimenti degli aerei in arrivo, tratti dal sito casperflights.com. Tra un hamburger e una chiacchierata, ci riposiamo e ci riscaldiamo un pò, nonostante sia fine maggio.

Cerchiamo, nel frattempo, anche una sistemazione per la notte, che troviamo nella vicina Aalsmeer, al Blue Mansion Hotel che consigliamo visto che il posto è veramente bello e inoltre si può spottare perché è posizionato in linea con il sentiero di salita della pista 18L. Una cena veloce a base di hamburger (questa volta home-made) e birra, poi tutti a dormire.

Il giorno dopo, il tempo sembra venirci incontro, concedendoci un pochino di sole ma con un bel vento sempre teso e decisamente fresco. Il navigatore ci aiuta ad arrivare all’altro lato della Polderbaan (18R-36L), in una piazzola dove non si può purtroppo parcheggiare. Lascio quindi l’auto lontano e percorro a piedi circa 1,5 km, accarezzando con la mente i campi che circondano questo pezzo d’Olanda. Qui anche le case sembrano disegnate, tanto sono ordinate e belle.

IMG_9540Inizia il delirio di arrivi da ogni parte del mondo, e tra una moka e l’altra, fotografiamo tutta la flotta KLM, compresi gli A330 con lo sticker dedicato ai 95 anni di attività della compagnia olandese e tutti i suoi aerei nella nuova livrea ondulata. Ma non mancano anche un B767 da Londra di British, moltissimi B767 e A330 di Delta, qualche B747 KLM sia passeggeri che cargo, l’ambitissimo A340-300 della Suriname e per due volte il nuovo B787 di Arke con lo sticker del 10° anno di attività.

Una macchina della polizia ci ha fatto compagnia poco distante per una mezz’ora abbondante proprio mentre stavamo preparando la seconda moka della mattinata. Alla fine se n’è andata quando è atterrato il solito B767 El Al da Tel Aviv….ma chissà se non fosse incuriosito dal nostro piccolo rituale…..

Ci rifocilliamo ancora una volta da McDonalds, che potrebbe essere uno sponsor delle nostre spottate, data la quantità di hamburger ingeriti ogni volta, e ci portiamo in testata pista 06. Da qui, con un teleobittivo potente, è possibile fare foto molto particolari con il muso dell’aereo illuminato alla perfezione e con l’aerostazione sullo sfondo, magari distorta dai gas di scarico dei motori. Le prede non mancano come non mancano anche situazioni strane, come ad esempio quella del 737 di KLM decollato con una evidente perdita di kerosene dall’ala destra, crediamo per un fuel dump dato dal troppo carico.

La presenza di canali d’acqua al posto di barriere e recinzioni, rende questo posto l’ideale per spottare senza dover entrare nel sedime aeroportuale. Ricordo, per contro, che Amsterdam Schiphol è dotato di 6 piste anche molto distanti tra di loro, e ciò rende problematico il raggiungimento dei vari spotting-point senza l’uso dell’auto, inoltre il continuo cambio della direzione del vento aggiunge ulteriore difficoltà a scegliere la pista desiderata, e qui viene senz’altro in aiuto utilizzare Flightradar24.

IMG_9587Non siamo venuti fin qui solo per spottare, ma visto che uno uno dei tre è un fanatico del modellismo aeronautico abbiamo fatto un salto qui vicino, a Aalsmeerderbrug, dove si trova uno dei maggiori negozi di modellismo in Europa: Aviation Megastore (sito). Anche se non siete collezionisti, un giro in un posto così ne vale la pena.

Svuotata la carta di credito si riparte, sulla via di casa. C’eravamo prefissati anche una velocissima visita all’Aeroporto di Bruxelles, ma, visto il meteo favorevole e la qualità del traffico, abbiamo preferito rinunciarci per rimanere più tempo ad Amsterdam. Passiamo la frontiera tra Olanda e Germania e veniamo fermati dalla Polizei tedesca, forse disorientata dalle nostre facce sconvolte. Veloce controllo dei documenti in un’area di sosta completamente piena di poliziotti, per poi riprendere l’autostrada senza problemi.

La goliardìa regna sovrana in auto, tanto che per spezzare la monotonia delle autobahn tedesche, ci divertiamo a dare dell’old-livery alle Volkswagen Passat modello vecchio, new-livery a quelle attualmente in vendita e retro-livery a quelle (poche) con più di due lustri sulle ruote…

IMG_9591Ci troviamo per cena a sostare nei pressi di Düsseldorf fermandoci senza volerlo sotto il sentiero di discesa dell’aeroporto. Ovviamente il caffè dopo-cena viene servito direttamente dal bagagliaio dell’Astra con spottata a ISO proibitivi sui numerosi atterraggi a DUS.

Ultima dormita in terra tedesca per poi puntare dritto verso l’Italia, non senza un ulteriore blocco alla frontiera Germania – Svizzera per controlli, questa volta approfonditi. Anche il gendarme svizzero si interessa ai modelli in scala 1:200 caricati nel baule, e ci lascia andare prima che il legittimo proprietario possa azzannare il malcapitato militare.

Arrivati a casa non prima di una veloce puntata a Orio per far rientrare lo svedese, il contachilometri dice 2418 km, con una media di 20km/lt.  Non male per una cinque giorni tra risate, amici, fotografia, fegati spappolati e visite a bei posti del centro-Europa. Certo, in aereo si sarebbe fatto molto prima, ma come potevamo portare con noi nel bagaglio a mano una bombola di butano per la moka?

Fabio Zocchi


Galleria fotografica di Ricardo Baldassarre

Zurich Kloten – Day 1

  Frankfurt Am Main – Day 1

Frankfurt Am Main – Day 2

Düsseldorf – Day 3

Amsterdam Schiphol – Day 3

 Amsterdam Schiphol – Day 4

Di |2017-01-19T19:37:09+01:005 Luglio 2015|Spotting|