…VOLARE, A TEMPO !
Daniele BERTONI
Timing può essere tradotto in molte
maniere: tempo, tempistica, ritmo, puntualità. Ma tutti i termini sono
rigorosamente legati alle lancetta dell’orologio. Nella società di oggi si dice
si viva con “l’orologio in mano”, una vita frenetica, senza pause che richiede
sempre puntualità, o forse meglio, anticipo e ottimizzazione dei tempi. Lo
strumento sicuramente più comune a tutti per misurare il tempo è l’orologio, ed
è di derivazione aeronautica. L’orologio è stato il primo strumento ad essere
installato su un aeroplano, solo con la misura del tempo, infatti, è possibile
sviluppare l’equazione spaziale (velocità uguale spazio diviso tempo),
calcolare la riserva di carburante, il tempo mancante alla destinazione e altre
fitte variabili.
Strumento
indispensabile per la pianificazione e la condotta del volo, l’orologio lo è
ancor di più per la buona riuscita delle operazioni belliche; i piloti
militari, sviluppano con questo oggetto un rapporto speciale: sanno che dalla
sua precisione può dipendere il successo o il fallimento di una missione,
insomma è proprio vero che la puntualità vale una vita.
La
tecnologia, ha fatto si che l’orario oggi lo si ricavi guardando il cellulare o
la piccola icona posta alla destra nel desktop di windows, e gli orologi quasi
considerati come un pezzo non digitale di antiquariato. Orologi, strumenti che
vanno dalle poche centinaia di euro, fino a schizzare a cinque,sei,diecimila
euro dei modelli della celeberrima casa Breitling. Pian piano anche le “case
del tempo” (principalmente svizzere) si sono adeguate e offrono modelli sempre
più tecnologici, alle lancette vengono affiancati dei display LCD che mostrano
il fuso orario, il cronometro, i vari allarmi (programmabili separatamente secondo
le proprie esigenze) e molteplici funzioni, come il sistema di radiocontrollo,
ovvero l’aggiornamento giornaliero dell’orario tramite onde radio che vengono
captate dal un piccolo ricettore posto all’interno del meccanismo, ciò per
avere sempre l’ora esatta al secondo, poi, il brevettato sistema “ Emergency” di Breitling, una piccola radiotrasmittente operante su frequenza 121,5Mhz da
attivare, ad esempio, nel caso di un atterraggio di fortuna tra le montagne.
Insomma,
inutile negarlo, con l’orologio si instaura anche un rapporto affettivo,
ricorda luoghi lontani ed esperienze indimenticabili, magari anche quel piccolo
sfriso, quel vetro e cinturino graffiati dall’usura, che a vista di un profano
possono parere come indice di un orologio “rovinato”, da sostituire, ma a
quella del proprietario il ricordo di una vita intera, di un orologio compagno
di viaggio e fonte preziosa di informazioni.