Clipper - Costarica airports
Giorgio Ciarini e Mauro Michelon

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Il Costa Rica è definita da molti la "Svizzera" del centro America e si affaccia a nord-est sul Mar Caraibico e ad ovest sull'Oceano Pacifico.

Il paesaggio è estremamente vario nonostante le ridotte dimensioni di soli 51.100 Kmq, poco più di Piemonte e Lombardia, che racchiude una grande ricchezza di flora e fauna unica nel suo genere, ed è per questo che richiama amanti della natura da tutto il mondo, l'ultimo dato ufficiale del 1993 ha rilevato un afflusso di circa 700.000 stranieri, il doppio rispetto ad appena cinque anni prima.

Raggiungere il Costa Rica dall'Italia non è cosa estremamente facile in quanto non esistono collegamenti diretti, ma grazie ad alcune compagnie statunitensi ed europee si può raggiungere facendo scalo nelle capitali di appartenenza dell'aerolinea, e in alcuni casi anche più di uno. Nel nostro caso abbiamo utilizzato la compagnia spagnola Iberia e il tragitto è stato Linate-Madrid-Miami-San Josè di Costa Rica per una durata effettiva di 14 ore di volo, più qualche ora di sosta nei vari scali, sicuramente pesante ma molto interessante.

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Come già detto in precedenza l'arrivo nel paese avviene sull'aeroporto intercontinentale di San Josè usufrendo di voli regolari, mentre utilizzando voli charter è possibile giungere a Liberia, il secondo aeroporto intercontinentale della nazione.

Il sistema aeroportuale comprende una serie di infrastrutture usate esclusivamente da aerolinee interne come la Sansa, la Travelair e la Aero Costa Sol, oppure da velivoli privati; le aviosuperfici sono per la totalità piste in terra battuta quindi utilizzabili solo con aerei adatti ad operare su di esse.

L'aeroporto della capitale San Josè è intitolato a Juan Santamaria eroe nazionale, posizionato nella valle centrale ad un'altitudine di circa 1000 mt sul livello del mare, a soli 17 km dal centro ed è il principale del paese con i suoi due milioni e mezzo di passeggeri all'anno e garantisce l'utilizzo del trasporto aereo al 37 % della popolazione totale residente nella città e nei suoi sobborghi.

Concepito per sostituire il vecchio aeroporto di La Sabana nel 1952 iniziarono i lavori di costruzione del nuovo scalo che vide la sua inaugurazione nel tardo 1955 con l'arrivo dei primi voli internazionali effettuati da Pan American, KLM e Taca, utilizzando velivoli Convair 340. Nel 1962 si inaugurò l'era dei jet con l'atterraggio di un DC 8 della Pan American; da questo momento si rese necessario ampliare la lunghezza della pista agli attuali 3012 metri per una larghezza di 46 metri ed installare sistemi di avvicinamento VOR e ILS che integrarono quello già esistente del tipo luminoso a VISTA.

L'attuale struttura aeroportuale, governata dalla direzione generale dell'aviazione civile, dipendente direttamente dal Ministero delle Opere Pubbliche e dei Trasporti, è cosi composta: il corpo centrale dell'aeroporto è occupato dall'aerostazione disposta su tre livelli, al piano terra: check-in, banca, uff. informazioni, zona doganale e ritiro bagagli. Al 1° piano: zona imbarco,ristorante, negozi e uff. compagnie; al 2° piano: uso esclusivo uff. amministrativi.

L'imbarco e lo sbarco dei passeggeri avviene eclusivamente con l'utilizzo di sei loading bridge ed è prevista a breve termine la costruzione di altri quattro nuovi pontili nell'attuale zona cargo ad est dell'aerostazione.

Le compagnie commerciali più rappresentative che effettuano voli regolari sul Juan Santamaria sono: KLM, LTU,United, American, Continental, Copa-Aviateca, SAM, Colombia, Cubana, Mexicana, Aeronica, Taca, Iberia ed ovviamente le uniche due compagnie costaricensi Lacsa e Aero Costa Rica. Come suddetto, la zona ad est è occupata dal cargo center con delle costruzioni abbastanza fatiscenti, ma che presto dovranno far posto all'ampliamento dell'aerostazione passeggeri; il traffico merci a San Josè è intenso con una media di 4\5 voli al giorno principalmente provenienti dagli Stati Uniti operati da American Inter., Aw-Arrow, Air-Kalitta, Fine, Air-Trans, Continental, Emery World, DHL, Challenge, quasi tutti con DC8, oppure provenienti dalla Colombia con Aerosucre, L.A. Suramericanas, utilizzando i vecchi Caravelle trasformati in cargo; l'unica compagnia europea che trasporta merci con voli all cargo sullo scalo è la Martinair Holland che utilizza un nuovissimo MD11F.

Nonostante l'efficiente funzionalità dell'attuale aerostazione, molto distante da essa è stato costruito e terminato recentemente, un terminal usato esclusivamente durante l'alta stagione in coincidenza con l'arrivo di voli charter, mentre per il restante periodo dell'anno rimane inutilizzato.

Continuando verso ovest troviamo la stazione dei Bomberos (vigili del fuoco) e adiacente la zona tecnica e base operativa della compagnia di bandiera Lacsa e della sussidiaria Sansa; lo spazio riservato è molto limitato e non avendo hangar a disposizione tutti i lavori vengono svolti all'aperto, mentre situazione decisamente opposta si ha per la zona successiva sede della COOPESA "Cooperativa de Servicios Aero Industriales" realtà industriale nel campo aeronautico del paese, nonchè stazione di riparazione certificata dalla FAA che come sottolineato dal work manager Luis Villalobos ne contraddistingue l'alta qualità tecnico-professionale. L'area occupata dalla COOPESA include un ampio piazzale e due hangar di notevoli dimensioni più un fabbricato di recente costruzione adibito per la lavorazione di materiali compositi. Le principali attività che coinvolgono i circa 700 lavoratori sono la manutenzione ordinaria, le modifiche di sistemi in cabina, la verniciatura, la conversione di velivoli passeggeri in cargo e per ultimo l'installazione di motori Stage III su aeromobili B 727, con una media di 5\6 velivoli lavorati mensilmente, per lo più di compagnie provenienti dal continente Americano, pur conseguendo un risultato notevole questo non soddisfa la dirigenza che prevede un'ulteriore espansione con la costruzione di nuovi hangar.La serie di infrastrutture si completa con la zona ad uso della locale Guardia Civil di cui tratteremo specificatamente in altro reportage.

L'aeroporto Tobias Bolanos Palma sito in località Pavas dista soli 4 km dalla capitale San Josè, è la seconda aviosuperficie della città ed è la sede del locale aeroclub oltre ad essere la base operativa della compagnia Travelair che effettua voli regolari con velivoli Islander e Trislander diretti nelle maggiori località turistiche del paese, inoltre qui trovano sede una moltitudine di piccole compagnie che effettuano voli privati oppure di lavoro agricolo con gli onnipresenti Dromader.

Fortemente voluto da un'associazione di piloti costaricensi (UPAC) per avvicinare i cittadini al mondo dell'aviazione, e per poter svolgere attività sociali in questo campo, dopo quattro anni di lavoro nel 1975 viene inaugurato l'aeroporto, comprensivo di tutte le infrastrutture, aerostazione, torre di controllo, hangar, stazione meteorologica, una pista lunga 1000 metri e larga 18 direzionata 09\27, più una serie di servizi come la dogana, sicurezza, uff. immigrazione e nel caso ci fosse la necessità di ricevere velivoli dall'estero, sarebbe completamente autonomo.

L'aeroporto Daniel Oduber Quiros è il secondo ed ultimo del paese, prende il nome da un ex presidente della repubblica ed è posizionato a nord-ovest del paese sulla costa dell'Oceano Pacifico dove si trova la maggior parte delle infrastrutture alberghiere, non molto lontano dal confine con il Nicaragua e dista 27 km dalla bella città di Liberia da cui prende il nome, nonchè capoluogo della regione di Guanacaste. È anche definito da molti l'aeroporto del futuro in quanto, a differenza di quello di San Josè ormai strangolato dall'urbanizzazzione che lo circonda impedendogli ogni possibilità di espansione, questo è localizzato in un'area completamente libera e soprattutto gode di ottime condizioni climatiche, vista la lontananza delle montagne che a queste latitudini sono la causa di fenomeni temporaleschi praticamente giornalieri soprattutto nella stagione delle pioggie.

L'inaugurazione dell'aeroporto risale al novembre del 1995 e la sua struttura è composta dal terminal diviso in due sezioni, una classica dove si svolgono tutte le attività aeroportuali e sede dei vari uffici amministrativi e una molto suggestiva costruita in legno e ricoperta da foglie di palme adibita a sala di attesa. La pista di atterraggio lunga 2750 metri e larga 45 è direzionata 05\25 collegata a sua volta senza raccordi paralleli ad un piazzale che può ospitare tre velivoli di medie dimensioni, la zona dei servizi poco distante dal terminal (stazione dei pompieri, torre di controllo, deposito carburante) completa il sistema aeroportuale. Unico progetto a breve termine è l'ampliamento del piazzale usufruendo della zona tuttora adibita a deposito carburante che a sua volta verrà spostata a circa un chilometro dalla posizione attuale.

Altre informazioni sugli aeroporti in Costarica si trovano visitando l'eccellente sito dell'amico Andre Quiros CostaRica Aviation

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Last update/ultimo aggiornamento: 01-02-2009

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