| Guido Allieri |
Purtroppo è ormai svanita la possibilità di vederlo dal vivo in azione sugli aeroporti europei, non cè dubbio però che lAerospatiale (Sud Aviation) Caravelle è uno degli aeroplani con maggior fascino mai costruiti. La sua linea è certamente unica, plastica, ancora bella a più di 45 anni dal primo volo. I due motori, posizionati "alla Caravelle", ai lati della parte posteriore della fusoliera, hanno costituito una innovazione allepoca rivoluzionaria che sarà poi utilizzata da numerosi altri modelli (DC-9, B.727, Bae 1-11, Tu-134, F-28, Yak 40, EMB-145, ecc.). I finestrini di forma triangolare con vetri "fumè" costituiscono una particolarità unica, assolutamente diversi dai finestrini rotondi, ovali, rettangolari utilizzati sugli altri aerei. Il bellissimo bireattore francese, che effettuò il primo volo nel 1955, appartiene alla prima generazione dei velivoli civili a reazione. Mentre i "coetanei" o poco precedenti Comet, B.707, DC-8 furono studiati per le rotte a medio e poi lungo raggio, il Caravelle fu studiato con il supporto finanziario del governo Francese per i collegamenti a breve e medio raggio, settore in cui venivano allora utilizzati principalmente bimotori a pistoni (quali il vecchio DC-3, i Martin 2-0-2 e 4-0-4, il Convair Cv.240 ed i suoi derivati) o aeroplani a turboelica quali il Vickers Viscount o il Lockheed Electra. Fu certamente un successo, probabilmente lultimo per un aeroplano commerciale costruito da una singola nazione europea. In totale furono infatti costruiti 250 esemplari del velivolo che venne venduto anche nel difficile mercato nordamericano (United Al). Oltre a costituire una pietra miliare dellaviazione civile mondiale, il Caravelle è stato certamente un aereo molto importante anche per la storia dellaviazione civile italiana. LALITALIA è entrata nellera del getto, nellaprile del 1960 con la consegna del piccolo bireattore francese per le rotte a medio raggio e del Douglas DC-8-43 per i collegamenti a più lungo raggio. Curiosamente i primi esemplari dei due velivoli arrivarono a Roma quasi nella stessa giornata: il 28 aprile 1960 fu consegnato il primo DC-8-43 seguito il giorno successivo dal primo caravelle. LALITALIA è stato certamente uno dei principali utilizzatori del Caravelle, ma ALITALIA non è stato lunico utilizzatore Italiano del velivolo. Vediamo di passare brevemente in rassegna lutilizzo del Caravelle presso le Compagnie Italiane. ALITALIAIl vettore di bandiera ha ricevuto inizialmente 4 esemplari del velivolo nella primavera estate del 1960. A questi seguirono poi altri fino a raggiungere il totale di 21 esemplari in flotta. Tutti gli esemplari furono battezzati (una pratica normale per la flotta Alitalia ancora oggi) con nomi di stelle. Come già detto, larrivo del primo esemplare I-DAXA "Altair" il 29 aprile 1960 segnò lentrata della compagnia nellera del jet. Laereo fu immediatamente introdotto in linea sulla rotta Roma-Londra e fu seguito ad un mese di distanza luno dallaltro dagli altri 3 esemplari I-DAXE, I-DAXI e I-DAXO. Questi 4 esemplari furono gli unici della serie III consegnati ad Alitalia, che in seguito riceverà aerei della serie VIN equipaggiati con i più potenti motori RR Avon Mk 531. Per ragioni di standardizzazione, questi 4 esemplari verranno poi convertiti alla serie VIN durante il 1962. LAlitalia incrementò la sua flotta a 10 esemplari nel corso del 1961, ricevendo due ulteriori aerei in marzo ed uno per mese in aprile, maggio, giugno ed ottobre. Linserimento di nuovi esemplari continuò negli anni seguenti, lultimo dei quali arrivò a Roma nel maggio del 1966. La flotta di 21 aerei veniva estesamente impiegata sia sui collegamenti nazionali che sulle principali rotte europee e medio orientali. In seguito allintroduzione in linea a partire dal 1967 dei più moderni DC-9-30, Alitalia cominciò a Trasferire alcuni esemplari di Caravelle alla sua sussidiaria charter SAM SOCIETA AEREA MEDITERRANEA. Nellagosto del 1969, lesemplare I-DABF "Mizar" fu radiato in seguito alluscita di pista con successivo "tuffo" nellEtang de Berre in atterraggio a Marsiglia. Questo fu lunico incidente rilevante che subì la flotta dei Caravelle Alitalia nei 17 anni di utilizzo del bireattore. La vendita di due esemplari alla compagnia olandese Transavia Holland allinizio della stagione estiva 1973 costituitì il primo segnale dellinizio del ritiro dalla flotta Alitalia. Nel giugno del 1975 lAlitalia vendette il primo di numerosi altri esemplari alla compagnia Ecuadoriana SAETA, lesemplare I-DABZ "Spica" che divenne HC-BAE. Nel corso dello stesso anno altri tre esemplari furono radiati, due dei quali verranno poi demoliti mentre il terzo partì alla volta del sud America per essere utilizzato come fonte di pezzi di ricambio dalla SAETA. I 12 esemplari ancora in linea furono radiati nel corso dellinverno 1976/1977, in seguito allinserimento in flotta dei nuovi B.727-200. 4 furono venduti alla SAETA: I-DABE ed I-DABW furono utilizzati per i ricambi, mentre I-DAXA e I-DABV divennero rispettivamente HC-BAD ed HC-BDS. Un altro esemplare (I-DABP) fu invece venduto alla compagnia francese Aerotour come F-BYAU. I restanti 7 esemplari furono accantonati. Altri 3 esemplari furono rivenduti alcuni anni dopo: I-DABA andò alla Afro Cargo come 9Q-CRU, I-DABI fu venduto alla African Air Charter come 9Q-CMD e I-DABS andò alla Costal AW come EL-AIW. Alcuni esemplari furono anche utilizzati (con vari spostamenti) come bar/ristoranti in giro per lItalia. SAM SOCIETA AEREA MEDITERRANEA Questa società costituita negli anni 50 e 60 la sussidiaria charter dellAlitalia ed operava tradizionalmente una flotta costituita da velivoli precedentemente utilizzati dalla compagnia di bandiera. Come già detto, in seguito alla disponibilità dei nuovi DC-9-30, a partire dal 1967 Alitalia cominciò a trasferire alcuni esemplari alla SAM. Alcuni aerei vennero trasferiti in via definitiva e assunsero la colorazione del vettore charter, mentre altri venivano trasferiti per periodi limitati. In totale SAM utilizzò 6 esemplari ex Alitalia. Nel corso del 1972 fu noleggiato anche un settimo esemplare per tre mesi dalla compagnia olandese Transavia Holland; si trattava di un esemplare originariamente costruito per United Al.Nel corso dei primi anni 70 lAlitalia chiuse comunque la SOCIETA AEREA MEDITERRANEA e trasferì le sue attività charter alla sussidiaria domestica ATI. ITAVIA La compagnia privata ITAVIA noleggiò nel maggio 1975,per circa 20 giorni, un esemplare di Caravelle dalla compagnia olandese Transavia Holland. Si trattava dellesemplare PH-TRX, c/n 92 costruito in origine per United AL. Laereo fu utilizzato nei colori originari del vettore olandese. ALISARDAUn altro episodio poco noto della storia del Caravelle in Italia è legato al noleggio di un esemplare da parte della ALISARDA nel corso del 1977. A quel tempo la compagnia dellAga Khan aveva ancora una vocazione regionale ed il noleggio per due brevi periodi del velivolo servì per incrementare la capacità offerta nel cruciale periodo estivo. Si trattava dellesemplare OY-Sal della compagnia charter danese STERLING AW. STARLINENel corso del 1977, la compagnia danese STERLING AW, uno dei colossi nel settore charter, cercò senza successo di costituire una "filiale" italiana. La compagnia fu denominata STARLINE ed iniziò le operazioni nellinverno 1977 con un Caravelle noleggiato dalla case madre danese e reimmatricolato I-STAE. Lesperimento ebbe breve durata, laereo volò molto poco e la compagnia fu chiusa nella primavera del 1978. |
![]() I-DABE nei colori originali Alitalia, ripreso in decollo dallaeroporto di Parigi Orly nel giugno del 1962. Laereo è già stato convertito alla serie VIN (foto di Mel Lawrence) |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABZ ripreso in rullaggio a Londra Heathrow nel Giugno del 1962 (foto di Mel Lawrence) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABR in rullaggio a Londra Heathrow nellagosto del 1963 (foto di Mel Lawrence) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABS nei nuovi colori Alitalia ripreso il 28.12.1975 a Basel/Mulhouse (foto Eduard Marmet) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABM poco prima della radiazione ripreso in atterraggio a Zurigo Kloten nellAprile del 1976 (foto Eduard Marmet) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABL nei colori originari della SOCIETA AEREA MEDITERRANEA ripreso a Zurigo negli anni 60 (foto collezione Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-DABV di Alitalia in leasing alla Società Aerea Mediterranea, ripreso a Basel/Mulhouse in un giorno di pioggia del giugno 1976 (foto Eduard Marmet) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-GISA nei colori originali ALTAIR, ripreso dalla terrazza di Malpensa nellaprile del 1982 (foto Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() F-BNKG ALTAIR con cheatline AIR INTER ripreso a Malpensa nellagosto del 1983 (foto Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() F-BHRS ALTAIR nei colori AIR INTER ripreso a Malpensa nellagosto del 1983, pochi giorni dopo aver subito lincendio al motore destro in decollo (foto Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-GISU ALTAIR nei colori definitivi ripreso a Malpensa nel Giugno del 1994 (foto Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
![]() I-GISO ALTAIR in atterraggio a Malpensa nellagosto del 1985, poche settimane prima della chiusura della compagnia (foto Guido Allieri) |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| ATI E poco noto che la sussidiaria domestica dellAlitalia, in attesa della consegna dei due ultimi esemplari di DC-9-30, fu costretta ad utilizzare nel corso del 1972 due Caravelle della SAM SOCIETA AEREA MEDITERRANEA. Si trattava degli esemplari I-DABT e I-DABV che mantennero però i colori SAM, distinguendosi solo con un piccolo sticker ATI a lato della porta dingresso anteriore. ALTAIRIl Caravelle, assente per qualche anno nei cieli Italiani, fece un improvviso ritorno sulla scena nazionale quando nel gennaio 1981 la nuova compagnia charter ALTAIR iniziò le operazioni con un Caravelle III ex Air Inter immatricolato I-GISA. Negli anni successivi la compagnia si specializzò nel mercato dei voli a domanda verso destinazioni mediterranee e nel trasporto estivo di studenti verso il Regno Unito. In totale ALTAIR noleggiò od acquistò 3 esemplari della serie III ex Air Inter e tre esemplari della serie 10B3 ex Finnair. Nel corso dellestate 1983, lesemplare F-BHRS subì un inencendio motore al decollo da Malpensa per un volo studenti con destinazione Londra. Lesemplare fu radiato e donato ai Vigili del fuoco dellaeroporto che per anni lo hanno utilizzato per le loro esercitazioni, rimanendo allaperto accanto alla caserma localizzata tra le due piste. Nel corso del 2000 il relitto è stato definitivamente rimosso e demolito (era perfettamente visibile dal nuovo terminal 1 e questo non costituiva una "pubblicità" favorevole in tema di sicurezza del volo .). Questo incidente, oltre ad essere il secondo a carico di un Caravelle "Italiano", costituitì un brutto colpo per la compagnia che iniziò un lento declino culminato nel fallimento avvenuto nellottobre del 1985. La chiusura delle operazioni ha costituito anche la parola fine nella storia del Caravelle in Italia dopo 25 anni. Riportiamo di seguito la storia "dettagliata" di tutti gli esemplari che hanno prestato servizio con le compagnie Italiane citate. |
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Un ringraziamento particolare agli amici Mel Lawrence ed Eduard Marmet per il loro prezioso contributo fotografico. Molte loro fotografie sono visibili sul sito www.airliners.net . |
| Torna all'inizio di questa pagina | Torna all'indice del Magazine |
| Copyright © 2000 Clipper Associazione Italiana Amici dell'Aviazione. |
Last update/ultimo aggiornamento: 01-02-2009 |
| All
images are copyrighted. It may be used for personal and non-commercial downloading only. For commercial use, contact us. |
| Tutte le immagini sono protette da copyright e possono essere scaricate per uso personale e non commerciale. Per altri usi, contattateci. |
Any comment or suggestion? Please E-Mail to guido.jet@libero.it |