Cari Soci, gentili ospiti, personalità,
questa
giornata, per gli appassionati di Clipper, è un’occasione importante e
significativa perché rappresenta il traguardo di oltre dieci anni di attività.
L’apertura della nuova sede sociale costituisce, inoltre,
da una parte l’inizio di un periodo di nuove e stimolanti esperienze, ma nello
stesso tempo la fine di un isolamento culturale in cui si rischiava di restare
immobilizzati per vari motivi.
Il 2007 è l’anno del grande raccolto che noi oggi
vediamo concretizzato nella realizzazione di una nuova sede sociale e
nell’inattesa presenza di tanti di voi che siete accorsi a Ferno così numerosi.
Le figure istituzionali locali, a cui va il mio
personale apprezzamento e la riconoscenza di tanti appassionati, hanno contribuito,
mediante la concessione di questo spazio, a suggellare questo nostro progetto di
sviluppo, che nel suo insieme è principalmente caratterizzato da cultura e conoscenze
aeronautiche civili, sensibilizzando, di conseguenza, l’immaginazione dei nostri
concittadini verso una sana informazione che attiene alla vicina realtà aeroportuale
comprendente, come voi tutti sapete, oltre il 60% del territorio di Ferno.
Il 1998 è stato l’anno
del “decollo” di Malpensa e con esso il movimento spotteristico che anima le
immediate vicinanze delle recinzioni di ogni aeroporto aperto al traffico
internazionale.
Si tratta in particolare
di un’attività fotografica e collezionistica avente per unico soggetto
l’aeromobile ritratto nella sua posa laterale, facilmente ripreso da
quell’angolo di aeroporto situato presso l’antica chiesetta di S. Maria.
Da svariati anni spotters provenienti da ogni parte
d’Italia e d’Europa si danno appuntamento a Santa Maria per osservare e
fotografare gli aeromobili in transito a Malpensa.
A prima vista l’attività spotteristica ha dato
luogo a critiche e fraintendimenti come dovesse intaccare la sicurezza
aeroportuale; in realtà essa ha avuto anche l’obiettivo più interessante per
gli appassionati di approfondire le differenze tecniche dei vari modelli, e
nello spoecifico la storia di ognuno di essi.
Aerei che per decenni
hanno attraversato i cieli di tutto il mondo e trasportato centinaia di
migliaia di passeggeri, sono seguiti dagli appassionati in ogni loro movinento,
i loro trasferimenti di esercenza, le eventuali riconfigurazioni ed infine la
loro definitiva alienazione.
Queste sono alcune delle
tante “curiosità” dei nostri spotters, aspetti che per noi di Clipper
costituiscono un valore da proteggere, in quanto rappresenta il punto di partenza
di una più sottile ricerca di conoscenza, che si arricchisce ulteriormente
attraverso le attività informative che andiamo a proporre ai nostri associati, affinché
la sola esperienza fotografica non resti aridamente arenata nella sola passione
fotografica.
Appartiene al nostro programma puntare soprattutto sulla
collaborazione di esperti i quali, come già dimostrato nelle precedenti
occasioni, non hanno mai mancato di trasmettere con la stessa passione
professionale, le loro conoscenze e la loro esperienza tecnica e di pilotaggio.
È utile specificare che
queste loro qualità sono connotate da una caratteristica dominante: uno
spiccato senso di umiltà che si contrappone
ad alcuni individualismi esterni che in questo particolare settore sono
giustificabili soltanto sotto l’aspetto squisitamente commerciale.
La forza di questa
Associazione si può riassumere quindi in poche parole: la collaborazione,
l’umiltà, la dinamicità e il coraggio di attuare le attività esterne
programmandole con fiducia sin dall’inizio dell’anno.
Con gli stessi principi
noi abbiamo supportato le attività fotografiche primordiali dei nostri soci,
agevolando il loro ingresso in aeroporto e mettendoli a diretto contatto con le
varie realtà operanti.
Quindi la nostra missione è costituita
esclusivamente dalla ricerca e dall’approfondimento della pura cultura
aeronautica civile e i suoi collegamenti tecnologici derivati dal settore
militare.
La SEA ha sin
dall’inizio agevolato le nostre attività, mettendo a disposizione ogni utile
strumento necessario alla buona riuscita delle manifestazioni; così come allo
stesso modo quasi tutte le compagnie di navigazione aerea di Malpensa ci hanno
consentito di visitare i propri aerei.
L’ENAV, Società Nazionale
per l’Assistenza al Volo ha più volte concesso a Clipper di visitare la Torre
di Controllo; non dimentichiamo che la visita guidata presso la sala controllo costituisce
una delle rare occasioni per poter constatare quanto di più tecnologicamente
avanzato possa esistere nella struttura aeroportuale, sempre in fase di
continuo aggiornamento, ma di questo si parlerà più approfonditamente in occasione
della nota conferenza già in calendario per il mese di novembre.
Mettere a disposizione di tutti, insomma, il lato
puramente tecnico della struttura aeroportuale, per informare e accrescere le
nostre conoscenze di base, attraverso lo strumento della partecipazione; tutto
ciò costituisce per noi una rara opportunità, che è tra l’altro finalizzata a
far si che, in qualsiasi momento, ognuno di noi possa comprenderne le
caratteristiche fondamentali, anche, ad esempio, durante la semplice lettura di
un articolo ad esso dedicato.
Per tutti questi motivi,
dunque, abbiamo creduto nel nostro futuro e ci siamo anche attrezzati dotandoci
di una sede, una vera sede che valorizza la nostra dignità e ci fa uscire
definitivamente da quel piano di inferiorità che finora ci ha identificati come
degli illustri sconosciuti.
Fino ad oggi, infatti
disponevamo di qualità come la buona volontà, l’interesse, il coinvolgimento,
ma solo con queste doti non sarebbe stato sufficiente.
Oggi infatti abbiamo a
disposizione anche gli strumenti, come questa nuova Sede, che grazie alla
sensibilità dimostrata dalle istituzioni locali, sarà già dall’immediato futuro
il punto di riferimento dei nostri programmi informativi che affiancheranno le
attività esterne programmate nell’interno dell’Aeroporto e per l’attività
fotografica esterna a bordo pista vicino la Chiesetta di S. Maria, dove abbiamo
in programma l’idea di offrire una migliore e decorosa fruizione degli spazi.
Mi è gradito rivolgere
in questa importante occasione i ringraziamenti più sinceri, anche a nome del
consiglio direttivo e dei soci tutti,
Ringrazio inoltre i
Presidenti delle Associazioni locali, intervenuti, per l’occasione, ad
incoraggiarci in questa nuova esperienza in seno alla collettività di Ferno,
qui rappresentata dal Sindaco Sig.ra Claudia Colombo e dal Vice Sindaco Sig.
Mauro Cerutti per l’assessorato alla Cultura, ai quali va il nostro più vivo
ringraziamento e ai quali con piacere cedo la parola.