Problema ad un motore per un A380 di AirFrance

Qualche settimana fa, il giorno 30 settembre per la precisione,  mentre operava come AF66 da Parigi Charles de Gaulle a Los Angeles, un Airbus A380 di Air France ha perso buona parte del motore n.4, quello esterno destro. Subito i piloti hanno iniziato una discesa di emergenza verso l’aeroporto di Goose Bay, in Canada. Questo aeroporto, non adatto a velivoli di queste dimensioni, ha avuto delle difficoltà a gestire tutti i passeggeri, lasciati 12 ore a bordo e poi smistati su vari voli verso Los Angeles.

Nei giorni successivi sono stati trovati i pezzi mancanti semisepolti dalla neve in un luogo sperduto del Canada.

F-HPJE (c/n 052, consegnato a maggio 2011) sta ora per tornare a casa, ma con un volo molto speciale. Infatti sorvolerà l’Atlantico con soli tre motori funzionanti, ovviamente a vuoto con un volo ferry. Ma scendiamo più nel dettaglio.

L’aereo è motorizzato con Engine Alliance GP7200 e i danni hanno riguardato la parte anteriore del motore, con perdita di fluido idraulico ma non di carburante. Inoltre anche l’ala è stata danneggiata dai pezzi che si sono staccati dal motore.

Per riportare l’aereo in Francia è stato deciso di inviare a Goose Bay un motore nuovo, per poter bilanciare l’A380, ma di fatto, senza usarlo come motore vero e proprio. Insomma servirà solo per far sorvolare l’Atlantico in condizioni di peso e di aerodinamica ideali.

Dal blog di Flightradar24 che ha rilanciato un tweet del Comandante di British Airways A380 Dave Wallsworth, un equipaggio è stato addestrato al simulatore con la configurazione a tre motori funzionanti e con le condizioni possibilmente più verosimili rispetto alle condizioni attuali dell’A380. Verrà anche analizzato il possibile guasto a un secondo motore, che lascerebbe di fatto il quadrigetto con soli due motori funzionanti. Questo comporta il disegno di una rotta che possa tenere conto degli aeroporti alternati che potrebbero accogliere una ulteriore emergenza, valutandola con un Etops di 240 minuti.

Il velivolo viaggerà, come ovvio, senza passeggeri e senza carico, con il solo equipaggio. Le performance al decollo verranno decise dal software usando una configurazione a 3 motori. Verrà anche calcolata una velocità chiamata Vstop. Questa sarà la velocità alla quale l’aereo potrà essere fermato con 3 soli motori nella distanza ancora disponibile. Oltre questa velocità l’aereo dovrà comunque decollare. Il vento laterale dovrà essere al massimo di 10 knots, mentre la configurazione dell’ala dovrà rimanere a 1+F (dal forum di Airliners.net leggiamo slats +20 gradi e flap +8). I motori per il decollo verranno portati a TOGA (TakeOff/GoAround).

Inoltre l’aereo dovrà partire non in centro alla pista, ma spostato di 5 metri rispetto alla centerline, dal lato dei motori funzionanti. Questo per scaricare tutta la potenza in “centro”, rispetto proprio alla pista. La velocità raccomandata in crociera è di 250 knots sotto i 10000 piedi (se l’ATC chiede questo), e 300 knots sopra i 10000 piedi fino a raggiungere Mach 0,79 che è la velocità di crociera.

By | 2017-10-17T21:49:52+00:00 16 ottobre 2017|Air News, Costruttori|