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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.
 
 
di Davide Daverio del 14/10/2011 ore 18:31:28, in Spotting, linkato 423 volte
 





































 
di Davide Daverio del 14/10/2011 ore 22:21:37, in Avvisi agli Associati, linkato 603 volte
 

E' in arrivo a Malpensa il Boeing 747-8F Cargolux

Lunedì 17 ottobre 2011 nel primo pomeriggio atterrerà a Malpensa il nuovo aeromobile cargo molto particolare.

SEA ha riservato a Clipper la possibilità di partecipare e assistere da vicino a questo evento con un gruppo di associati e, in particolare, accedere al piazzale, nei pressi dello stand cargo dove sosterà l'aeromobile.

Chi volesse aderire all'iniziativa, è pregato di comunicare con urgenza il proprio nominativo al nostro presidente con sms o chiamando al telefono 347-4308794.

Il ritrovo sarà alle ore 15,00 presso la sala Albinoni - Porta 1 - Piano Arrivi - Terminal 1.

Per il parcheggio, le auto saranno accolte nell'area sotto la sopraelevata. L'accesso avverrà attraverso il varco carrabile di servizio con sbarra, lato colonna taxi.

Gli associati iscritti sono pregati di portare con sè il documento di riconoscimento (Carta d'Identità o Passaporto)

Immagine tratta da: http://www.cargolux.com

 
di Davide Daverio del 22/10/2011 ore 16:14:51, in Spotting, linkato 457 volte
 











































 
di Ricardo Baldassarre del 23/10/2011 ore 11:25:32, in Spotting, linkato 446 volte
 
La nostra associazione ha molti lati positivi. Uno di questi è la possibilità, una volta al mese circa, di poter accedere nel sedime aeroportuale di Malpensa. In gruppi di una quarantina di spotter, Giorgio ci accompagna a fotografare da più vicino e soprattutto senza reti gli aerei che transitano presso l’aeroporto della brughiera.

Così, anche lunedì 10 ottobre, entriamo non senza aver passato i consueti controlli di Polizia. Saliamo sul Cobus che ci porta sulla strada perimetrale adiacente agli stabilimenti Agusta-Westland e che una volta veniva utilizzata dal pilota Giacomo Agostini per le prove di velocità delle moto che hanno vinto tantissimo e hanno fatto crescere la popolarità dell’azienda varesina nel mondo.

La zona è ideale perché il sole illumina gli aerei sulla tre quarti posteriore, aerei che sono in fase di atterraggio, visto che è in uso la pista 35R per gli arrivi e la 35L per le partenze. Oltre alla predominanza di arancio EasyJet, non mancano vecchie glorie, come un MD83 Alitalia e habitué dello scalo il BAE della compagnia di bandiera Swiss. Certo, ogni tanto abbiamo anche l’occasione di fotografare “prede” rare come il 319 di Brussels Airlines in livrea Star Alliance, che atterra proprio sotto i nostri occhi.

Chi ci vede dall’esterno crederà ad un evento particolare, anche perché vestiamo tutti la pettorina gialla ad alta visibilità per poter essere immediatamente riconoscibili dai piloti e dalla torre di controllo, posta proprio di fronte a noi. Il bello è vedere tutti “armati” di macchine fotografiche all’ultimo grido e di obiettivi di egual classe pronti a immortalare questa livrea o quell’aereo che tocca la pista non perfettamente allineato.

Ci spostiamo, più avanti nella mattinata, nella zona cargo, dove sono pronti al decollo, dopo aver caricato di ogni, la Qatar Cargo con il B777F e la China Airlines con lo stesso tipo di aeromobile. Si segue ogni fase del lavoro che serve per poter preparare un aereo al decollo.

Dopo aver visto i portelloni chiudersi, già scattano i primi campanelli di allarme per noi spotter. Dopo questo, i piloti effettuano la check-list e si preparano al push-back, accendendo le luci beacon e strobo. L’ultimo passo è l’avviamento dei motori che è sempre da noi seguito come un rituale, probabilmente perché il suono delle turbine fa sì che si abbia l’impressione di ascoltare della musica in Dolby Surround… Poi, l’addetto alla movimentazione, cioè del push-back dell’aeromobile con il trattorino, alza il carrello anteriore e sposta, sembra senza fatica, una macchina che pesa svariate tonnellate. L’ulteriore e ultimo passo vede il controllore delle operazioni che, collegato con i piloti, comunica le ultime direttive, fino a quando stacca il cavo che consente il collegamento audio e mostra, allontanandosi a piedi, lo sticker di sicurezza ai piloti.

Da lì in poi, noi seguiamo l’aereo nello spostamento sulla taxiway, fotografandone ogni particolare, fino al decollo. Il bus si indirizza verso la zona migliore (per la luce) per il primo pomeriggio: il de-icing. Posta vicino alla zona cargo, da qui si vedono tutti gli allineamenti per la 35R.

Oggi le condimeteo sono veramente interessanti, con una giornata insolitamente calda per la stagione. Ergo, le foto sono a rischio sovraesposizione, e ci si deve adattare chiudendo di 1 stop l’apertura del diaframma, pena il rischio bruciatura delle alte luci. Passano davanti a noi l’A330 Alitalia appena consegnato, il B777 di Singapore Airlines e anche tutti i regional che collegano tutta Europa. Il buon Giorgio ci fa trasportare, sempre con il grosso bus, in una zona che i più intenditori di Malpensa ricordano bene.

Davanti al CBC (Crew Briefing Centre) c’era infatti un punto dove i più grandi wide-body passavano veramente a pochi metri. Ma, dopo che dei presunti fotografi (ma che oserei chiamare vandali) hanno divelto la rete di protezione, il punto è stato ovviamente chiuso con una rete ancora più lontana, eliminando di fatto uno dei migliori punti per fotografare. Adesso siamo però all’interno e attendiamo il decollo, sperando in una lunga corsa, del B747 di Cathay Pacific, che ci passa davanti già con il carrello anteriore sollevato.

Nel frattempo avvistiamo da lontano la classica sagoma di un quadrireattore: un altro B747, ma della Silkway, compagnia cargo dell’Azerbaijian, molto elegante nella livrea blu-grigio. Un’altra “preda” per tutti noi. Non mancano di certo i saluti dei vari piloti, che si stanno abituando alla nostra presenza e ci fanno capire che siamo ben accetti in aeroporto. Lasciamo, hahinoi, la zona del CBC, per rifocillarci e bere qualcosa in una bar-mensa vicino all’area di Fed-Ex, dove vediamo parcheggiato il classico MD-11 in attesa del carico giornaliero. Dopo aver messo qualcosa sotto i denti, il Cobus ci porta nel solito prato sito sotto la torre di controllo.

Qui abbiamo la luce alle nostre spalle, e gli aerei che transitano sulla taxiway principale per gli allineamenti su entrambe le piste. Ottima vista anche sui movimenti della 35R, che rende possibile anche fare dei panning. L’unica pecca (ma non oggi) è il calore al suolo che rende la parte bassa delle foto “liquida”. Notiamo un nuovo arrivo che ci era sfuggito: qualche emiro ha mandato un bel Lockeed L100 a prendere qualche carico, magari prezioso. Questo quadrimotore a elica si vede abbastanza spesso a Malpensa, ma di certo non è di linea!

Prima di congedarci, convinciamo Giorgio a farci percorrere nuovamente la perimetrale cargo. Ci sono ben quattro B747, un A300 EgyptAir e il Lockeed: una bella vista. Preziosissimo il carico che possiamo riconoscere in Ferrari, Lamborghini e una Huayra della Pagani. Costo? Circa 1,5 milioni di Euro. A questo punto scorgiamo un po’ di movimento sotto il cargo egiziano che sta per partire.

Il nostro intrepido presidente chiede il permesso al capo scalo EgyptAir per poter fare un giro intorno all’aeromobile, in gergo un walkaround. E la giornata si completa con la possibilità, quindi, di poter scorgere tutti i particolari di questo A300 scattando foto inusuali. Chi cerca di curiosare nei motori, chi fa foto ai carrelli, chi, semplicemente, rimane a contemplare questa macchina volante. Giorgio ci invita a risalire sul bus, ma accade quello che nemmeno lui, forte di tanti anni in aeroporto, aveva mai visto.

I due piloti si affacciano fuori dai finestrini aperti, agitando la bandiera del loro paese, orgogliosamente celata in qualche cassettino nel cockpit. Ecco come far scatenare una trentina di spotter; fermare un’immagine inconsueta e piena di significati, come l’amore per il proprio paese e l’amicizia che si può instaurare tra chi gli aerei li ammira e chi li usa semplicemente come “ufficio”. Infatti uno dei due piloti ci lascia anche il proprio biglietto da visita, suscitando l’incredulità in noi tutti.

Osserviamo anche tutta la procedura completa del push-back, dallo stacco della scala, fino a quando il trattorino non sgancia il grosso A300 in mezzo alla taxiway. Salutiamo tutti i nostri amici piloti, magari pensando a qualche altra volta dove ci saremo sia noi, sia loro.

E’ strano, parlo a titolo personale ma credo possa essere condiviso da molti, questo gesto ci ha portato a terminare la giornata di spotting con un sorriso, indipendentemente dalle foto riuscite o meno. Ci vuole poco, lo so.

Fabio Zocchi

 Fotografie di Ricardo Baldassarre e Daniele Cito

 
di Ricardo Baldassarre del 26/10/2011 ore 19:52:22, in Spotting, linkato 564 volte
 
Una e-mail arriva nella mia casella: c’è la possibilità di entrare in aeroporto, come facciamo abitualmente, per immortalare l’arrivo di una novità clamorosa.

E’ attesa infatti l’ultima versione del Re dei Cieli, ovvero il nuovo B747-8 Freighter della lussemburghese CargoLux.

La compagnia all-cargo ha ordinato ben 13 velivoli di casa Boeing, rinnovando parte della flotta. Il B747-8 ha avuto una gestazione abbastanza veloce, aiutato anche dallo sviluppo delle ali e dei motori in comune con il fratello B787 Dreamliner. Il profilo alare è cambiato totalmente dai vecchi B747, diminuendo sia i consumi che le emissioni in atmosfera. A ciò contribuiscono i nuovi General Electric GEnX, che hanno sì 295kN di spinta, ma consentono anche di decollare con un carico maggiore senza dover aumentare la quantità di carburante.

Nonostante questo, Cargolux ha ritardato la consegna del primo esemplare per problemi con Boeing, si dice nel rispetto delle prestazioni promesse. Noi, mediante la Rete, seguivamo passo passo la vicenda, incuriositi dal fatto che la compagnia lussemburghese potesse portarlo a Malpensa. Così è successo e, a pochi giorni dalla consegna ufficiale, il gigante ha fatto visita all’aeroporto per la nostra gioia.

Così come per l'arrivo dell’A380 di Lufthansa e poi quello di Emirates, complice il tam-tam informatico, l’attesa e le persone che hanno assistito a quegli eventi erano veramente tantissime. Beh, questa volta era quasi un’anteprima europea, e non potevamo perderla.

Ci troviamo, come al solito, presso il Terminal 1 e procediamo al ritiro di cartellini distintivi che diventeranno parte dei memorabilia di molti dei fortunati presenti. Mediante due smartphone e l’applicazione di Flightradar24, seguiamo l’aereo già dal sorvolo della città di Ginevra. Con noi ci sono diversi giornalisti e troupe di televisioni nazionali che ci chiedevano i dati tecnici del nuovo Boeing.

Riempiamo un Cobus e un bus più piccolo, dirigendoci a lato della pista 35L, che verrà usata solo per far atterrare il “Jumbo”. Intanto all’esterno delle reti di recinzione aeroportuale c’è grande fermento e anche confusione per sapere quale fosse la pista designata per il touch-down. Velocemente ci disponiamo e immortaliamo (credo che unendo tutte le foto scattate, si possa creare un video ad altissima risoluzione…) l’evento. L’atterraggio avviene molto silenziosamente, rispecchiando le caratteristiche dei nuovi reattori.

Mentre il nuovo arrivato percorre la taxiway, noi ci fiondiamo all’area cargo, dove Cargolux ha allestito un piccolo palchetto per le dichiarazioni riservate al pubblico intervenuto e per i ringraziamenti. Possiamo vedere l’arrivo, sulla sua piazzola, del nuovo B747-8F, insieme a tutti gli addetti che si occuperanno del suo carico. Insieme all’arrivo del nuovo aereo, Cargolux lancia anche un nuovo collegamento per il Brasile, uno dei mercati emergenti e quindi più appetibili. I discorsi di rito si sprecano, mentre fanno capolino anche i piloti, prede ambite di foto ricordo.

Intanto il B747-8F apre il “muso” anteriore e i portelli laterali superiori e inferiori, pronto per accogliere il prezioso carico. Prezioso perché composto anche da Ferrari e Lamborghini di qualche ricco proprietario. Abbiamo anche, a turni, la possibilità di salire a bordo e curiosare (per me è la prima volta) all’interno di un aereo cargo.

Tutto è logicamente nuovo e quasi profuma come tale. Questa sensazione diventa una certezza non appena ci si presenta l'opportunità di salire nella “gobba” che ospita quattro poltrone tipo business class e gli ovvi servizi necessari per voli di per molte ore. Il cockpit è impressionante e spiccano le mitiche quattro manette dei relativi motori. Velocemente scendiamo per poter dare a tutti l’opportunità di vedere lo stato dell’arte dell’avionica montata sull’aeroplano. Il reparto cargo ha il pavimento ricoperto da rulli multi direzionali per movimentare agevolmente il carico, mentre sulle pareti spiccano i pannelli di comando dei vari portelli.

Rimaniamo ad ascoltare i commenti di chi ci lavorerà e di chi spera di rivederlo al più presto. Tutti concordi nel definire il B747-8F un bel pezzo di tecnologia, con innovazioni che speriamo vengano utilizzate sui prossimi gioielli della casa americana. Certamente, con questo B747-8F e con il B777F, Boeing può confidare, per il momento, di operare serenamente nel settore cargo, anche perché la concorrente Airbus ha prodotto “soltanto” l'A330F e non ha ancora previsto lo sviluppo del A380F. Anche per Sea, Malpensa vede aumentare il mercato merci con un incremento a doppia cifra nel periodo gennaio-maggio 2011 (fonte Assaeroporti.it).

Alla fine un bel buffet conclude una giornata storica per tutti, da Cargolux a Malpensa, ma soprattutto per noi che ci siamo sentiti partecipi di un evento che rimarrà a lungo nella nostra memoria.

Un sentito ringraziamento a SEA, al nostro presidente e a tutti coloro che ci hanno reso possibile questa giornata.

Fabio Zocchi


Video dell'atterraggio del nuovo Boeing B747-8F (a scelta anche in HD 1080p)



Il nuovo Boeing in atterraggio



In rullaggio sulla taxiway



Bello, nuovo, con linee affusolate e morbide!



Vani motori aperti, sullo sfondo una Ferrari!





Il muso si apre per consentire le operazioni di carico



Dettagli



Uno dei pannelli dei comandi delle porte di carico



Dettagli del carrello anteriore


Foto di Davide Daverio e Fabio Zocchi
 
di Ricardo Baldassarre del 01/11/2011 ore 10:42:39, in Trasponder World, linkato 184 volte
 

Online il nuovo numero del Transponder World anche in Inglese!!!

In questo numero:

Tap Portugal: Malpensa +25% e il vettore introduce la terza frequenza
Star Alliance sceglie B/E Aerospace per le poltrone in economy dei voli lungo raggio
Star Alliance “Best Airline Alliance” per la sesta volta consecutiva ai Business Traveller Awards
Nuova compagnia a Malpensa: Biman Airlines
Qatar Airways aumenta la capacità a Malpensa
Lufthansa espande la propria flotta con ulteriori aeromobili Airbus
Avianca sigla un ordine fermo per quattro Airbus A330 cargo
Qantas e Airbus siglano il più importante ordine nella storia dell’aviazione australiana
L’Airbus ACJ319 di Acropolis Aviation in esposizione per la prima volta al NBAA
Airbus: ai vettori del Pacifico Meridionale serviranno 736 aeromobili, per un valore di 98 miliardi di USD
Boeing consegna a Qatar Airways il centesimo aereo
Consegnato il primo ATR72-600 alla compagnia brasiliana Azul
Ethiopian Airlines annuncia l’acquisto di 4 Boeing 777 Freighter
ArikAir ordina due Boeing 747-8 Intercontinental
Air France e Airbus: compiuto il volo di linea più rispettoso dell’ambiente
Airbus consegna il primo A380 di China Southern Airlines
Airbus: primi test di volo per i motori Trent dell’A350 XWB
Volo inaugurale da Tolosa per il primo Airbus A380 di Malaysia Airlines
TAM finalizza il proprio ordine per 32 aeromobili della Famiglia A320 di cui 22 A320neo
Boeing consegna il 300esimo 777 a Biman Airlines
Air Pacific sceglie la versatilità dell’A330 per il rinnovo e la crescita della flotta
Iniziato l’assemblaggio del piano di coda orizzontale del primo A350 XWB
JetBlue sigla un ordine fermo per 40 A320neo
Transaero Airlines: impegno per l’acquisto di quattro A380
Qualche foto del mese... dai nostri Spotter

 
di Davide Daverio del 05/11/2011 ore 11:32:01, in Spotting, linkato 380 volte
 



































 
di Giorgio De Salve Ria del 09/11/2011 ore 07:30:56, in Avvisi agli Associati, linkato 416 volte
 

"Paura di Volare ... Istruzioni per l'uso"

E' un incontro organizzato da "CLIPPER" - Associazione Italiana Amici dell'Aviazione, sull'argomento "Paura di Volare" che si terrà presso l'Aeroporto di Malpensa sabato 19 novembre.

Questo appuntamento è rivolto a chi consapevolmente sa di essere "vittima" di questa fobia, a coloro che ignari si sentono al sicuro perché convinti che a loro non capiterà mai di vivere con disagio l'esperienza del volo, ma anche a coloro che incuriositi, desiderano semplicemente conoscere o approfondire l'argomento.

L'incontro sarà animato dagli esperti Milvia Parietti e Paolo Moltrasio.

L'appuntamento è fissato per le ore 15.00 di sabato 19 novembre presso la sala proiezioni SEA di Malpensa, Terminal 1, Piano Arrivi, di fronte all'Ufficio Postale, con inizio dei lavori alle ore 15,00. 

GUARDA I NOSTRI VIDEO

Contributo della Psicoterapeuta Dottoressa Milvia Parietti

Contributo del Comandante Pilota Giancarlo Fe

La partecipazione è libera, sia per gli associati e i loro familiari, che per chiunque lo richieda. 

Agli ospiti sarà consentito l'ingresso al parcheggio gratuito dipendenti SEA alle ore 14,30. Cliccando sul seguente collegamento PARCHEGGIO si può scaricare la mappa. 

Si chiede di confermare la propria presenza inviando comunicazione all'indirizzo di posta limc@libero.it

Per eventuali dubbi, telefonare al nr. 347-4308794

 
di Ricardo Baldassarre del 11/11/2011 ore 21:26:20, in Spotting, linkato 1436 volte
 
Nel mio recente viaggio in Svezia ho avuto il piacere di trascorrere qualche ora nel bellissimo museo dell’aviazione militare svedese a Linköping, il Flygvapenmuseum.

Consigliato caldamente da amici italo/svedesi, non mi sono fatto pregare due volte e così, a bordo di una comodissima Volvo V50, io e una coppia di amici di Vicenza, assieme alla loro figlioletta, ci siamo recati alla base aerea di Malmen a pochi chilometri di distanza dalla cittadina di Norrköping dove eravamo ospiti.

L’arrivo in città si rileva subito interessante; a lato dell’autostrada ci sono diversi piloni con in cima degli aerei Saab, tipo il JAS39 Gripen o il velivolo di trasporto civile Saab 340, ricordando a tutti che qui sorgono gli importanti stabilimenti aeronautici della Saab Aviation.

Appena entrati la prima sorpresa: il costo del biglietto è di 50 corone svedesi, circa 5,50€ per gli adulti mentre per i bambini e ragazzi sotto i 19 anni l’ingresso è gratuito. Prezzo assolutamente irrisorio, specialmente considerando di aver passato almeno quattro ore tra i vari aerei e l’immancabile ristorante interno.

Il museo si presenta certamente grande e moderno, diviso in tre parti ben distinte sia come struttura che come tema trattato.

Nella prima parte del museo sono presenti tutti gli aerei utilizzati dall’aviazione svedese dalla nascita dell’aeronautica fino al modernissimo Gripen.

Nella seconda troviamo invece una mostra particolare dell’aviazione svedese e di altri stati durante i terribili anni della guerra fredda  (la Svezia è fisicamente a metà strada tra l’ex URSS e gli Stati Uniti).

La terza sezione è dedicata al relitto di DC3 recuperato in mare a seguito dell’abbattimento da parte di un Mig-15 russo nel 1952.

Si parte subito dalla parte sinistra del museo: entrare in quest’area è come tornare indietro di 100 anni, perché sono esposti i primi aerei costruiti agli albori dell’aeronautica svedese.

Troviamo aerei tipo il M1-Nieuport acquistato dalla Francia nel 1912 e il B1-Brequet dello stesso anno, rigorosamente con le ali in tela e struttura in legno con tiranti in metallo; il vederli fa pensare a chi questi aerei li pilotava e al loro coraggio.

Questi preziosi aerei sono tutti appoggiati a terra e hanno un blando cordone di sicurezza per evitare di toccarli, anche se, a essere sincero, le parti alte delle ali si potevano benissimo vedere e toccare così come era possibile vedere nei dettagli il motore.

La sensazione di leggerezza e di estrema delicatezza che ho provato nel “tastare” le varie parti delle ali mi fa pensare a quanto erano temerari i primi piloti di un secolo fa’, veri e propri pionieri che per passione e spirito militare rischiavano la loro vita in nome della scienza e della difesa del proprio paese.

Girare tra queste meraviglie perfettamente restaurate è semplicemente bello, ma le sorprese continuano con gli aerei degli anni 30-40, dove al posto del legno e tela si passa a strutture complete in metallo. In quasi tutti si riesce ancora a sentire l’odore di carburante e olio presente nei motori.

Questi aerei però non hanno nessuna protezione da parte del visitatore, per cui si possono toccare, vedere com’erano rivettate le singole parti o semplicemente passarci sotto, per scoprire, con inquadrature inusuali, queste meravigliose macchine volanti.

La collezione si compone di moltissimi aerei provenienti da tutte le parti del mondo; si trovano ad esempio gli italiani Caproni e Fiat assieme ai Fokker olandesi, passando dai tedeschi Heinkel e Junkers, più ovviamente diversi modelli di produzione Saab.

La visita continua con gli aerei della seconda guerra mondiale fino ai caccia dei giorni nostri. Menzione particolare al bellissimo P51 Mustang americano nella sua classica “tenuta” grigio metallo.

Scenografico è invece vedere un italianissimo Reggiane Re 2000 Falco diviso in due: tutto il lato sinistro della fusoliera è in plexiglas, dove è possibile vederne l’intera struttura portante, la cabina di pilotaggio e tutti i cavi di tiraggio e comando che vanno nella parte finale dell’aereo.

Oltre agli aerei veri e propri, ci sono molte vetrine con attrezzatura ed equipaggiamenti utilizzati nelle varie epoche assieme a grandi cartelloni con scritte tutte svedesi (perdonatemi ma per il momento il mio svedese è in pratica nullo!).

Interessante, nell’ultima parte di questo padiglione, vedere un motore JT8D utilizzato sugli MD80 che, da come è posizionato sul suo piedistallo, offre la possibilità di infilarcisi dentro dalla parte posteriore!!!   Non ho capito come mai questo motore sia in esposizione e quale aereo militare l’aveva in dotazione, però vederselo davanti senza la copertura classica è veramente affascinante!

Alla fine della visita di questo padiglione, c’era una curiosa sala con l’esposizione, in ordine storico, di seggiolini eiettabili. Partendo dai semplicissimi sedili di legno e stoffa, senza nessuna cintura o altro tipo di sicurezza, pian piano si va avanti con gli anni e i sedili incominciano a essere più tecnologici, con l’introduzione di manovelle per sollevare il sedile di qualche centimetro fino ad arrivare ai sedili eiettabili di oggi con cariche esplosive per permettere l’espulsione del pilota. Sullo sfondo scuro ci sono due proiettori con immagini riguardanti test e prove reali di utilizzo dei seggiolini eiettabili. E’ veramente terribile pensare di avere una pressione sul corpo uguale alla velocità dell’aereo in pochi nanosecondi, ma grazie alle tecnologie di oggi un pilota sopravvive tranquillamente.

Un’altra sorpresa è la zona dei giochi per bambini presente su una grande terrazza, caratterizzata da angoli dove giocare con i famosi Lego, oppure disegnare su un tavolone pieno zeppo di colori e fogli. Ci sono anche dei veri e propri piccoli esperimenti dove i bambini possono cimentarsi a usare il tappeto volante o far volare un aeroplano in un semplicissimo simulatore.

Per me, ormai assiduo frequentatore di musei e locali svedesi, è normale vedere un’area di gioco per i bimbi, ma la cosa che mi ha fatto piacere era l’animatore che ha preso tutti i bambini e gli ha traghettati in giro per il museo a vedere gli aerei spiegando come volano e le loro caratteristiche.

Sempre in questa zona c’è uno dei pezzi forti del museo: il simulatore del JAS39 Gripen. Purtroppo, vista la coda (è a pagamento, circa 10 euro per almeno 20 minuti di simulazione), ho dovuto desistere ma è veramente ben fatto. Si caratterizza da 3 mega-schermi frontali con una riproduzione fedele della cabina di pilotaggio e di tutti i comandi e luci. A fianco c’è sempre un addetto che spiega come districarsi tra le centinaia di bottoni e comandi, e aiuta il pilota a non far schiantare il povero aereo al suolo....

Prima di passare alla seconda grande esposizione c’è una grossa sala interessante; qui troviamo diversi giochi ed esperimenti che i piccoli e grandi possono fare, come getti di aria dal pavimento dove far volare dei piccoli modellini di carta, una galleria del vento dove provare diversi profili alari, per arrivare a un muro dove bisogna indovinare a quale aereo corrisponde il rumore di motore che si sente.

In questa sala mi sono concentrato sul simulatore del traffico aereo. Ci si trova davanti a una plancia con i vari aerei da gestire e, spostando solo il numero del volo tra le varie sezioni, si ordinavano agli aerei le operazioni che devono compiere.  Ancora adesso non ho capito se il simulatore mi parlava in svedese o inglese, tant’è che due aerei sono rimasti in attesa di decollare e non sapevo come dare l’ok per il take-off. Che vergogna, sono un controllore mancato.....

Anche la seconda parte del museo è veramente bella e interessante, caratterizzata da un grande hangar abbastanza buio.  Grazie all’uso perfetto dei fari sono esposti in modo scenografico diversi aerei ed elicotteri dal 1950 al 1990 sia a terra che appesi al soffitto.

Quest’area espositiva è incentrata sugli anni che vanno dalla seconda guerra mondiale fino alla caduta del muro di Berlino, dove gli svedesi hanno vissuto periodi di paura a causa della tensione tra i russi e gli americani.

La visita parte da un favoloso Catalina in condizioni perfette. Personalmente ho perso almeno 10 minuti ad ammirarlo in lungo e largo, tanto mi piace questo aereo!

Si continua poi con quattro zone chiuse ben distinte dove vengono rappresentati i periodi degli anni 1950-1960-1970-1980.

L’ingresso in ognuno di questi padiglioni è unico e particolare perché si entra in una casa svedese di quell’epoca con tanto di cucina e soggiorno completi di mobili, vestiti e arredamento. Se si aprono le ante dei vari mobili si trovano latte di cibi dell’epoca, attrezzi, documenti vari assieme ed elettrodomestici. Veramente curato in ogni dettaglio!

Assieme alla ricostruzione della casa ci sono diversi pannelli informativi colorati completi di schemi, mappe e video di eventi storici del periodo.

Anche qui, non conoscendo lo svedese, posso solo intuire quello che era descritto su questi grandi pannelli ma mi ha fatto piacere scoprire delle “buche da lettere” dove all’interno vi erano dei fogli plastificati con la traduzione in inglese completo di figure: un’attenzione particolare e apprezzata per i visitatori che non parlano la loro lingua.

La terza parte del museo è dedicata alla tragedia del DC3 militare abbattuto dai russi nel 1952.

In breve, un Dakota militare con a bordo 8 persone tra piloti e marconisti, decollò dall’aeroporto di Stoccolma Bromma diretto sul Mar Baltico, con l’obiettivo di effettuare operazioni di raccolta informazioni radio. Venne, ahimè, abbattuto con una scarica di mitragliatrice da un Mig-15 sovietico che l’aveva intercettato.

Subito i Russi affermarono di non essere coinvolti, ma nel 1956 l’allora leader sovietico Nikita Krusciov ammise al primo ministro svedese Tage Erlander di aver dato l’ordine di abbattere l’aereo. Solo nel 1991 i Russi riconobbero pubblicamente le loro colpe.
 
Nel seminterrato vicino all’ingresso si trova una grossa sala buia con al centro il relitto recuperato nel 2004 nel Mar Baltico.

Il relitto è, in pratica, un groviglio di lamiere, a causa dei fori della mitragliatrice e per il forte impatto con l’acqua. Ciononostante, si riconoscono molto bene sia i lineamenti che le varie parti.

Le singole parti dell’aereo sono state pulite da alghe e molluschi depositati in circa quarant’anni di permanenza a 130 metri circa e tutto il relitto è protetto da una spessa vetrata, probabilmente con un clima controllato che evita la formazione di ruggine sulle parti metalliche.

Attorno al relitto si trovano delle teche con gli indumenti dell’equipaggiamento, le mappe, le checklist e i diversi apparecchi radio utilizzati a bordo, il tutto ancora in apparente buon stato.

A fianco ci sono diverse stanze, dove vengono ricordate le persone dell’equipaggio assieme alla ricostruzione della dinamica dell’abbattimento con l’aiuto di video e mappe interattive.

Qui, come per il famoso museo Vasa di Stoccolma, apprezzo ancora una volta come gli svedesi realizzino un museo attorno ad un evento tragico e drammatico come questo, per ricordare le persone dell’equipaggio cadute e per far chiarezza sulla vicenda tramite studi ed analisi dell’epoca.

Alla fine del museo c’è l’onnipresente ristorante e caffetteria dove ho gustato una buonissima zuppa di gamberetti con aneto e il classico caffè svedese di fine pasto.

Ma le sorprese non finiscono qui: fuori dal ristorante all’aperto molti bambini si divertono con dei piccoli aeroplani di legno a pedali, girovagando tra i piccoli hangar e una torre di controllo appositamente costruiti.

Gli “aeroplanini” riproducono alcuni modelli di aereo in dotazione alle forze svedesi e sono completi di cloche per controllarne il ruotino posteriore, della riproduzione del quadrante con gli strumenti e di scarichi dei motori nella parte anteriore. Lo ammetto, in testa avevo pensato a un piccolo motore con l’elica che gira...

Anche qui l’attenzione degli svedesi ai bambini e alle famiglie è massima, bisognerebbe prenderli come esempio…

Sicuramente in futuro ritornerò in questo bellissimo museo anche per vedere la grande e fornitissima biblioteca interna, oltre ai modelli esposti all’esterno del museo.

Un museo grande con tantissimi aerei antichi e recenti in ottimo stato, un’organizzazione perfetta, un’attenzione maniacale ai contenuti e soprattutto un occhio di riguardo nei confronti delle famiglie con bambini.

Per concludere, ho anche scoperto che hanno vinto il premio come migliore museo svedese del 2011 e direi che se lo meritano tutto!
I miei complimenti!!!

Ricardo Baldassarre



L'ingresso del Flygvapenmuseum



La biglietteria con un piccolo negozio di gadget e modellismo.
Al pannello rosso/grigio sulla sinistra tramite delle cuffie si possono sentire i rumori dei vari aerei svedesi



Perdonatemi ma mi sono dimenticato di prendere il modello di questo aereo, pero' è bellissimo vedere il "ruotino" posteriore composto da dei semplici legni piegati!  Ali rigorosamente di tela e struttura in legno. In rilievo i tiranti sulle ali.



Il Thulig G, idrovolante a doppia ala del 1917.


 
Una rampa rialzata permette di avvicinarsi al B1 - Brequet C.U 1 del 1912 e di vedere abbastanza bene anche l'interno della cabina.



Particolare del Breguet, bellissimo!!!!!



Una piccola panoramica



Uno dei 161 aerei J26 - North American P-51D Mustang usati dagli svedesi, come vedete per tantissimi aerei non ci sono protezioni attorno all'aereo.



Particolare del muso con i dettagli dei rivetti e delle viti.



Un B18 - Saab 18 del 1942 in restaurazione.



Il biplano austriaco J1 - Phonix 122 D.II del 1926.



Una delle numerose esposizioni di attrezzatura e vestiario dell'epoca.
 


Uno dei due J20 - Reggiane Re 2000 Falco 1 del 1939 esistenti al mondo, bello la fusoliera trasparente per la visione della struttura interna.



Il bombardiere B3 - Junkers JU86 K acquistato dalla Germania nel 1936, sollevato da terra.



Un'altro aereo italiano, il J11 - Fiat C.R.42, da quanto ho capito è l'ultimo biplano utilizzato dall'aviazione svedese.
Questo è uno dei due modelli completi presenti al mondo.



Ancora un'italiano, un bombardiere/ricognitore bimotore B16 - Caproni Ca 313.
Questo è una replica costruita a partire da diversi elementi originali. Al mondo non ci sono dei Ca 313 sopravvisuti.



Foto "artistica" da sopra l'ala del Saab 210 - Lilldraken.
L'aereo è un modello sperimentale al 30% progenitore del Saab 35 Draken.



"Simpatico" bombolone presente sotto il caccia Saab 21R con disegnato gli occhi e sorriso da squalo, giustamente cattivo visto che all'interno ci sono 8 piccole mitragliatrici!!!



Il secondo prototipo costruito del caccia moderno Saab JAS39 Gripen.


 
Il famoso motore Jet JT8D appoggiato in questa struttura senza copertura.



Un Boeing Bertol 44A dalla stranissima forma a banana utilizzato dalla marina svedese per operazioni di recupero in mare, sminamento e operazioni anti-sottomarino. Si puo' entrare al suo interno dalla porta anteriore e percorrerlo per intero uscendo da quella posteriore.



La sala con l'esposizione dei sedili iettabili, qui i primi modelli in legno e stoffa, in fondo quelli con le manovelle per sollevare il sedile.....mamma mia.....



Qui i sedili iettabili piu' recenti, anche se dall'aspetto direi che tanto recenti non sono.



L'area per i bambini dedicato al gioco del Lego.
 


Vista della zona riservata ai bambini e alle famiglie, con piccoli esperimenti e il tavolone per disegnare.
Sullo sfondo dietro al pannello nero il simulatore del Jas39 Gripen



L'interno del simulatore Saab Jas39 Gripen.
Purtroppo non ho fatto una foto, questa è per testimonianza ed è di Mr. Love Oborn (copyright)



Il secondo padiglione dedicato agli eventi dal 1950 al 1990, una panoramica.

 In alto a destra un de Havilland Vampire, in fondo un Mig-15 (unico aereo non usato dall'aviazione svedese ma è un'eccezione del museo visto il dramma del DC3 abbattuto), uno Spitfire PR Mk XIX usato equipaggiato con tre fotocamere per la ricognizione aerea.
A terra il TP-47 Catalina.



Altri modelli esposti, appeso al soffitto il SK60 -Saab 105, a terra elicottero Boeing Vertol 107 della marina svedese e a destra l'Agusta Bell 204B.



All'ingresso di questo padiglione, su una piattaforma rialzata, c'è questo Saab 32 Lansen sollevato di poco da terra.
Veniva utilizzato per operazioni di ricognizione fotografica ed era dotato di avanzati sistemi elettronici e radar.



A sinistra il caccia Saab 37 Viggen e alla destra l'elicottero anti-tanker HKP-9.



Una foto ricordo davanti al bellissimo e maestoso TP-47 Catalina, perfetto in ogni dettaglio!!!
Era uno dei tre acquistati dalle forse aeree canadesi e non armato, veniva usato per operazioni di ricerca e recupero.
E' stato utilizzato nel tentativo di individuare i superstiti del DC3 abbattuto nel 1952.
 


Un particolare del muso, mi fa impazzire questo aereo!!!!!



Piccola area con esposte macchine fotografiche e sistemi utilizzati su diversi aerei per la ricognizione aerea.



Uno dei numerosi pannello informativi disseminati attorno agli aerei, qui in particolare era dedicato alla guerra fredda.



L'ingresso nella zona dedicata al 1960.
 


Una ricostruzione di una casa svedese del 1960, simpaticissimi i missili americani e russi che sbucano dal pavimento!!!



Qui una ricostruzone di una casa del 1990.



Il Boeing Vertol 107 della marina svedese a doppio rotore.



Il relitto del DC-3 TP 79001 abbattuto nel 1952, l'aereo è rinchiuso da una spessa vetrata e appoggiato su una pedana rialzata.
A sinistra una delle teche con le attrezzature e i vestiti recuperati dal relitto.



Particolare del muso e del motore destro, l'impatto con l'acqua dev'essere stato terribile.



La fiancata sinistra è completamente distrutta dai colpi di mitragliatici. L'ala sinistra era staccata dal resto dell'aereo.



I simpaticissimi aeroplanini utilizzati dai bambini.



Un piccolo hangar con due aerei all'interno.
Si possono vedere i dettagli della cabina e la cloche per muovere il ruotino posteriore.



Volete provare il vento a 25 metri al secondo?   
Indossate gli occhialini di protezione, schiacciate un tasto e mettetevi dietro al rotore!



Esposizione esterna, purtroppo ho scoperto solo a casa tramite il loro sito la presenza di altri modelli oltre a questi tre visibili dall'ingresso.





 
di Davide Daverio del 21/11/2011 ore 22:23:26, in Spotting, linkato 368 volte
 







































 
di Ricardo Baldassarre del 25/11/2011 ore 21:27:56, in Video, linkato 454 volte
 
Online il video dell' incontro organizzato da "CLIPPER" - Associazione Italiana Amici dell'Aviazione, sull'argomento "Paura di Volare" che si è svolto presso l'Aeroporto di Malpensa sabato 19 novembre 2011.

Questo appuntamento è stato rivolto a chi consapevolmente sa di essere "vittima" di questa fobia, a coloro che ignari si sentono al sicuro perché convinti che a loro non capiterà mai di vivere con disagio l'esperienza del volo, ma anche a coloro che incuriositi, desiderano semplicemente conoscere o approfondire l'argomento.

L'incontro è stato animato dagli esperti Milvia Parietti e Paolo Moltrasio.

Disponibile anche in HD a 1080p.  Regia e montaggio a cura di Nicola Orciuoli.

 
di Ricardo Baldassarre del 01/12/2011 ore 22:10:40, in Trasponder World, linkato 226 volte
 
Online il nuovo numero del Transponder World anche in Inglese!!!

In questo numero:

SEA presenta il progetto di collegamento tra T1 e T2
Una galleria artificiale per lo sviluppo della Cargo City di Malpensa
SEA: Biman Bangladesh Airlines collega Milano a Dacca con il nuovo Boeing 777
Orario invernale Star Alliance 2011-2012: 1.377 frequenze settimanali da 16 aeroporti italiani
Airbus presenta i propri aeromobili di successo ed eco efficienti al Salone Aeronautico di Dubai
Ultimata la verniciatura della sezione di coda verticale del primo A380 di THAI
Consegnato il primo A320 al vettore giapponese Peach Aviation
Lao Airlines diventa un nuovo operatore di Airbus
Republic finalizza l’ordine per 80 aeromobili della Famiglia A320neo
Ai vettori del Medio Oriente serviranno 1.920 aeromobili, per un valore stimato di oltre 347 miliardi
ALAFCO porta l’impegno d’acquisto a 80 Airbus A320neo
Comlux: primo impegno d’acquisto per un Airbus ACJ321
Aviation Capital Group sigla un ordine fermo per 30 A320neo
Aiuti umanitari arrivano in volo a Dubai per “Action Against Hunger”
Salone di Dubai: Airbus sigla nuovi ordini con Spirit Airlines e Qatar Airways
Airbus: 211 ordini e accordi per un valore di 20,5 miliardi di USD
Boeing festeggia la consegna del 747-8 Frighter insieme a Atlas Air e British Airways
Boeing ed Emirates annunciano ordine storico per 50 777-300ER
Volaris: Lettera d’Intenti per 44 aeromobili della Famiglia A320 di cui 30 A320neo
Hawaiian Airlines sigla un ordine fermo per 5 ulteriori A330
L’A320 dotato di “Sharklet” per risparmiare carburante si prepara per i test di volo
Airbus inizia la costruzione delle ali del primo A350
Boeing e Lion Air annunciano accordo record per fino a 380 737
Boeing annuncia il 787 Dream Tour
Qualche foto del mese... dai nostri Spotter
 
di Davide Daverio del 05/12/2011 ore 22:21:04, in Spotting, linkato 593 volte
 











































 
di Ricardo Baldassarre del 30/12/2011 ore 21:32:47, in Stampa, linkato 264 volte
 
Malpensa - Tutti in pista e obiettivi puntati sull'A380, il bolide dei cieli.

Ieri mattina, Malpensa è diventata sito turistico e luogo quasi di villeggiatura per ben quattro club di spotter, gli osservatori degli aerei, donne e uomini che hanno l'hobby, anzi la passione di identificare e "far parlare" i velivoli. Erano più di ottanta, stretti nelle loro sciarpe e giacche a vento, provenienti dalla zona, dall'associazione Clipper di Ferno, ma anche da Milano, Borgomanero, Verona.

Al collo la macchina fotografica, tra le mani di qualcuno una sportina, giusto venisse un po' di fame mentre si attende l'atterraggio previsto per le 12.40 dell'aereo più grande del mondo, addirittura a due piani, dove in first class si può fare la doccia e ritirarsi nella suite privata.

Tra un morso e l'altro di panino, sembrava non sentirsi il freddo dell'inverno e farsi più dolce, meno lunga, l'attesa. Di lì a poco, sarebbe arrivato da Dubai l'Airbus A380 della Emirates: il "ciccione" come lo chiamano gli spotters, data la sua stazza. L'aereo ha caricato staff e giocatori del Milan diretti a Dubai. Sul giornale di venerdì ampio servizio.

Link articolo:                     http://www.laprovinciadivarese.it/stories/gallarate%20e%20malpensa/563911/
Link articolo con video:    http://www.laprovinciadivarese.it/videos/Video/15984/

 
di Ricardo Baldassarre del 06/01/2012 ore 19:21:26, in Avvisi agli Associati, linkato 306 volte
 
Con la presente informiamo i nostri Associati che il calendario 2012 degli eventi organizzati dall'Associazione Clipper è online.

Si prega di leggere il regolamento presente nella pagina prima di prenotare e di partecipare ad un evento.

Intanto informiamo gli Associati che venerdi 20 Gennaio alle ore 21.00, presso la sala sociale a Ferno, si terrà un incontro dove avremo l'opportunità di vedere un filmato in DVD di atterraggi e decolli a New York di qualche anno fà, nell'epoca d'oro del Concorde.

Vi aspettiamo numerosi! 

 
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