Air News

Rocketman arriva a Volandia: da aprile 100 voli con la cintura razzo

Volandia, Parco e Museo del Volo e Rocketpower hanno il piacere di annunciare un accordo che porterà al museo, a un passo dal Terminal 1 di Malpensa, uno dei veicoli più singolari nella storia della sfida fra uomo e forza di gravità.

L’accordo prevede un arricchimento permanente del museo che, a partire dal mese di aprile 2018, aggiungerà alla propria collezione l’ultima versione della Cintura Razzo che divenne celebre a livello mondiale nel 1984 in occasione delle Olimpiadi di Los Angeles. Il Museo ospiterà ben 100 voli dimostrativi della Cintura Razzo grazie a Rocketpower, società impegnata nella progettazione, costruzione e dimostrazione in volo di veicoli con propulsione razzo e getto. I voli dimostrativi saranno effettuati dal Rocketman Flavio Olivero, dodicesimo pilota al mondo di quest’insolito velivolo. I visitatori del museo potranno assistere all’addestramento ed alle esibizioni del Rocketman, il cui calendario verrà reso pubblico sul sito www.volandia.it.

“Siamo entusiasti dell’accordo che Volandia ha siglato con Rocketpower, che consentirà al Museo di diventare il primo al mondo ad avere nella propria collezione permanente uno dei tre prototipi esistenti e funzionanti di Cintura Razzo”, ha dichiarato Giovanni Oldani che ha seguito il progetto per il museo. “Offriremo qualcosa di unico ai nostri visitatori ed abbiamo peraltro già ricevuto manifestazioni di interesse da parte di alcuni sponsor, che hanno visto nella Cintura Razzo un mezzo capace di sviluppare grande impatto mediatico, utile per i loro grandi eventi.”

“Sono felice che Volandia abbia deciso di sostenere questo progetto”, ha commentato Flavio Olivero, dodicesimo pilota al mondo di questo velivolo. “Il Museo ha così dimostrato di essere una realtà all’avanguardia, in grado di offrire ai propri visitatori un’attrazione che altri possono solo immaginare”.

I voli dimostrativi si svolgeranno a partire dal mese di aprile 2018 a Volandia all’interno di un’apposita area creata per ospitare l’evento.

(Ufficio stampa Volandia)

By | 2018-02-21T12:28:57+00:00 21 febbraio 2018|Air News, Volandia|

Il Boeing 737 MAX 10 completa la configurazione fissa

07 febbraio 2018 – Il Boeing 737 MAX 10 ha raggiunto un importante traguardo con il completamento della configurazione fissa dell’aereo. Significa che gli ingegneri adesso hanno ultimato tutti i requisiti di progettazione per quello che sarà il componente più grande della famiglia Boeing single-aisle. Boeing ha annunciato oggi il risultato durante l’Airshow di Singapore.

“Questo traguardo raggiunto ci assicura che il MAX 10 sarà l’aereo a corridoio singolo più efficiente mai visto sul mercato”, ha commentato Randy Tinseth, vice president Marketing di Boeing Commercial Airplanes. “Lavoriamo a stretto contatto con le compagnie aeree nostre clienti per consegnare le prestazioni e i vantaggi di efficienza che abbiamo promesso”.

Il 737 MAX 10, dotato di una fusoliera allungata di 1,6 metri rispetto al 737 MAX 9, si avvia adesso alla fase di detailed design che precede l’inizio della produzione. L’aereo trasporterà fino a 230 passeggeri, con costi di viaggio inferiori del 5% e costi per posto a sedere inferiori del 5% rispetto ai suoi competitor.

Il MAX 10 arriva da un forte lancio di prodotto avvenuto durante l’Airshow di Parigi 2017. Adesso, l’aereo ha oltre 416 ordini all’attivo e impegni da parte di 18 clienti in tutto il mondo. Le consegne inizieranno nel corso del 2020.

Il MAX 10 si unirà presto al resto della famiglia 737 MAX. Il primo MAX 7 ha effettuato il rollout dall’hangar di verniciatura questo mese e inizierà presto i test in volo. Il MAX 8 è in servizio dal 2017 e ha già trasportato oltre 1,8 milioni di passeggeri. Il primo MAX 9 commerciale verrà consegnato nelle prossime settimane.

(tratto da Boeingitaly.it)

By | 2018-02-08T12:36:05+00:00 8 febbraio 2018|Air News, Costruttori|

La nuova livrea Lufthansa a Malpensa

“Quale simbolo rappresenta lo spirito pioneristico e l’innovazione nell’aviazione?  La gru. 100 anni fa, l’architetto e designer Otto Firle disegnò un uccello stilizzato come un inconfondibile simbolo di mobilità e progresso.

Nel secolo scorso, il logo della gru di Lufthansa è diventato uno dei marchi più noti e rappresenta oggi la prima e la sola compagnia aerea europea a 5 stelle. In occasione del nostro anniversario, non solo siamo orgogliosi di guardare al passato, ma anche al futuro. Il compleanno del nostro logo è l’occasione giusta per sviluppare ulteriormente la nostra immagine.

Vorremmo invitarvi giovedì 8 febbraio 2018 a Milano Malpensa per vedere un Airbus A321 molto speciale: il nostro primo velivolo a corto raggio con la nuova livrea in tournée da Monaco. L’Airbus A321, arrivera’ a MXP alle 13.00LT e sarà accolto con un’ arco d’acqua dai vigili del fuoco dell’aeroporto”.

COME PARTECIPARE:

Entro le ore 20,00 di domenica 4 Febbraio gli interessati iscritti a Clipper per l’anno in corso dovranno comunicare il proprio nome scrivendo all’indirizzo di posta elettronica limc@libero.it ed attendere conferma.

Accredito alle ore 12.00 presso Malpensa Center

Il ritrovo è previsto per le ore 12,00 presso il Malpensa Center – Terminal 1 – Piano Arrivi – Porta 1. Parcheggio riservato sotto il colonnato bianco. I partecipanti sono tenuti a portare con se una pettorina ad alta visibilità.

Per ulteriori informazioni: 347-4308794

By | 2018-02-02T23:48:08+00:00 2 febbraio 2018|Air News, Avvisi agli associati, Compagnie aeree|

Flight attendants, quanti per ogni volo?

Vi siete mai chiesti quanti attendenti di cabina sono richiesti per ogni volo? La domanda non è poi così astrusa riflettendo sul fatto che nella inarrestabile corsa ai risparmi si è arrivati a ipotizzare che si potrebbe fare a meno del secondo pilota nel cockpit. E se si è arrivati a ciò ovvero ad un aspetto decisamente sensibile sul quale nessuna compagnia può bleffare nel senso che se nel cockpit vi fosse un solo pilota tutti se ne accorgerebbero, per quanto riguarda il personale di cabina crediamo davvero che nessun passeggero si metta a contare il numero di hostess o steward che sono in servizio sul suo volo per verificare che esso risponda ai requisiti previsti dalle norme internazionali.

Il richiamo alla ricerca del taglio-costi è più che mai attuale. E lo è per il semplice fatto che tenendo conto del boom delle compagnie low cost va ricordato che quest’ultime vantano la caratteristica di avere a libro paga una forza lavoro che per la stragrande percentuale è personale di volo, mentre coloro che rimangono con i piedi a terra sono davvero pochi.

La Ryanair vanta uno staff totale di 13.026 unità e di questi 4.058 sono piloti e 7.684 sono personale di cabina, sommando le due cifre avremo la conferma che l’86 per cento della forza lavoro si riferisce al personale di volo. Anche Easyjet naviga intorno a tali percentuali arrivando a toccare il 90 per cento.

Questa caratteristica dei vettori low cost non è presente invece per le compagnie che operano collegamenti a lungo raggio servendosi di aerei di dimensioni più grandi che non “i soliti” Boeing 737 e Airbus 320/321. La stesso parametro osservato sulla Cathay Pacific viene ricondotto intorno ad un più canonico 61 per cento. Anche per la Klm, anch’essa attiva sui soli intercontinentali, il personale di volo incide per il 37 per cento.

Totale staff

Piloti Cabin crew
Ryanair 13.026 4.058 7.684
easyJet 12.000 3.291 7.457
Cathay Pacific 26.674 3.894 12.217
KLM 30.002 3.242 7.847
Alitalia 12.428 1.556 3.666

L’Alitalia che come noto svolge un mix fra voli a corto raggio e lungo raggio aveva (1) un rapporto del 43,5 per cento. Fatta chiarezza sui numeri e illustrato come una compagnia che opera sul lungo tenderà ad avere più personale a terra rispetto a quello di volo con la forbice che tenderà ad annullarsi allorchè ci si avvicina al modello low cost, passiamo ad illustrare la normativa vigente.

Contrariamente a quello che si può ritenere, le sia pur numerose pubblicazioni dell’ICAO sull’argomento (2) non impongono alle compagnie aeree l’adozione di un predeterminato numero di flight attendants. L’ICAO parte dal presupposto che scopo del personale di cabina è quello di assicurare una rapida evacuazione dell’aeromobile in caso di emergenza e si limita a indicare le linee guida alle quali i singoli Stati si dovrebbero attenere nell’emanare a loro volta i parametri che i vettori di quel Paese debbono rispettare. La cosa che a prima vista potrebbe apparire bizzarra, trova una sua spiegazione ricordando che ogni qualvolta un nuovo aeromobile viene certificato dalle autorità, il costruttore deve dimostrare che quell’aereo a pieno carico, cioè con tutti i posti riempiti, deve venir evacuato nel termine perentorio di 90 secondi, ovvero un minuto e mezzo.

Gli Stati quando apprendono che un loro vettore ha messo in flotta un nuovo tipo di aereo, possono pretendere che attraverso dimostrazioni pratiche il cabin crew di quel vettore sia in grado di rispettare i 90 secondi e in base ai risultati reali registrati, cambiare anche i parametri.

Il 17 gennaio 2008 un Boeing 777 della British Airways proveniente da Pechino atterrò “corto” in atterraggio a Heathrow (3) a bordo vi erano tre in cabina di pilotaggio, 13 assistenti di cabina e 135 passeggeri. Quando l’aereo si era fermato il comandante aveva comandato l’evacuazione. Secondo il rapporto (4) le porte sono state aperte alle 12.42:51 , l’evacuazione è iniziata alle 12.43:07 e terminata alle 12.45:11 . La messa in salvo dei passeggeri è stata indubbiamente facilitata dalla mancanza di incendio ma annota il rapporto “the evacuation had been conducted efficiently and with clear instructions from the cabin crew”. (5)

Quindi uno dei primi miti da sfatare è che hostess e steward non vanno visti come le persone del “tea or coffee?” ma i loro compiti coinvolgono direttamente la sicurezza del volo. Proprio per questo motivo le compagnie non sembrano propense a ridurne il numero in servizio anche se in una recente pubblicazione dell’Icao si poteva leggere che “qualche operatore ha cercato di tagliare i costi riducendo il numero degli addetti di cabina” (6)

Purtroppo va anche precisato che ultimamente vi sono stati incidenti che hanno reso vano qualsiasi intervento da parte del personale di cabina . (7)

Come detto, l’Icao fornisce le linee guida agli Stati i quali provvedono a emettere il regolamento. I vettori aerei dovranno attenersi alle normative emesse però nulla vieta che il vettore decida autonomamente di andare oltre il numero legale. Nell’agosto del 2005 un A340 di Air France in atterraggio a Toronto andò oltre il fine pista. L’aereo aveva 297 passeggeri e secondo la norma avrebbe dovuto avere 1 addetto alla cabina ogni 50 passeggeri, quindi 6 cabin crew. Per la verità a bordo ve ne erano nove. Questa abbondanza indubbiamente ha favorito l’evacuazione di tutti i passeggeri condotta senza problemi particolari.

Queste sono le linee guida alle quali si attengono la maggior parte dei vettori aerei:

  • Per aerei con capacità compresa fra 19 e 50 passeggeri: 1 flight attendant;
  • Da 50 a 100 : 2 flight attendants;
  • Per aerei con più di 100 passeggeri a bordo: due flight attendants nonchè uno addizionale ogni 50 passeggeri.

In chiusura va osservato come anche sull’argomento del numero cabin crew è intervenuta l’EASA con un suo regolamento (8). In merito dobbiamo osservare che dal momento che tutti gli Stati del mondo aderiscono all’ICAO, compresi quelli facenti parte della UE, non si capisce il motivo per cui a Bruxelles si debbano emanare regolamenti che si vanno a sovrapporre a quelli emessi da Montreal anziché coordinarsi con quest’ultima ed eventualmente rivedere e correggere quelle norme sulle quali si ritiene opportuno intervenire.

Note:

(1) I dati sono tratti dall’ultimo bilancio disponibile quello al 31 dicembre 2015.

(2) In particolare va citato l’Annesso 6, Operation of Aircraft e il recente Documento 10072.

(3) Boeing 777 British Airways matricola G-YMMM (4) Rapporto della AAIB britannica EW/C2008/01/01. Il testo completo è reperibile nel nostro sito www.air-accidents.com

(5) Pagina 86 del rapporto di cui al punto (4)

(6) ICAO Journal 1/2017 “The right numbers for safety”

(7) Fra i più significativi: AF447 (1 giugno 2009) ; MH370 (8 marzo 2014) ; MS804 (19 maggio 2016)

(8) Come avvenuto su molti altri aspetti, anche su questo tema è voluta intervenire la UE: Commission Regulation 965/2012 e successivo documento ORO.CC.100

(da air-accidents.com)

By | 2018-01-29T18:26:53+00:00 29 gennaio 2018|Air News|

Apre a fine mese la nuova Lounge di Lufthansa a Malpensa

Aperitivo, pasta fresca, un caffè fatto come si deve: dall’inizio del 2018 ci si possono concedere i piccoli piaceri della vita in stile milanese anche nella nuova lounge Lufthansa dell’aeroporto di Milano Malpensa.

Qui ci si può rilassare o lavorare in una dimensione completamente nuova. L’ampia lounge, con enormi finestre e vista sul piazzale degli aeromobili, è strutturata in modo da offrire sufficienti posti a sedere e la possibilità di ritagliarsi spazi tutti per sé, per garantirle tutta la privacy che desidera.

 

 

All’ingresso si trova il Coffee Corner per gli ospiti che desiderano prendere un caffè al volo, per iniziare la giornata nel modo migliore. Al bar centrale vengono servite specialità di caffetteria, tipici aperitivi milanesi e piatti italiani. Può ordinare un piatto di pasta secondo i suoi gusti e vederlo preparare davanti ai suoi occhi.

La nuova lounge Lufthansa a Malpensa sarà operativa dal 31 gennaio 2018. La lounge si trova nel Terminal 1, nelle immediate vicinanze della lounge esistente, che continuerà a restare a sua completa disposizione fino all’inaugurazione di quella nuova.

(Tratto da lufthansa.com)

By | 2018-01-28T21:39:01+00:00 28 gennaio 2018|Air News, Compagnie aeree, Malpensa|

Il Boeing 787-10 Dreamliner riceve la certificazione dalla FAA

22 gennaio 2018 – Boeing ha annunciato oggi che il 787-10 Dreamliner ha ottenuto una certificazione di omologazione modificata (ATC) da parte della Federal Aviation Administration (FAA), che autorizza l’aereo al servizio commerciale.

Il conferimento dell’ATC è la conclusione di un programma di flight test di successo iniziato a marzo 2017, che ha visto coinvolti tre aerei che hanno accumulato circa 900 ore di test in volo. Il team del flight test program Boeing ha condotto gli aerei attraverso una serie di test per confermare che l’handling dell’aereo, i sistemi e le prestazioni complessive rispettassero i requisiti internazionali e gli standard di certificazione, in modo da assicurare la sicurezza del volo.

“Siamo lieti di aver soddisfatto i rigidi standard richiesti dall’FAA e non vediamo l’ora di introdurre l’aereo sul mercato per i nostri stimati clienti”, ha commentato Brad Zaback, vice president e general manager del programma 787. “Dopo anni di progettazione e verifiche, il nostro team ha dimostrato la qualità, la sicurezza e l’affidabilità dell’ultimo membro della famiglia Dreamliner e adesso siamo impazienti di vedere l’aereo in servizio nel corso di quest’anno”.

È previsto che altre agenzie di regolazione aeronautiche seguano la strada dell’FAA e certifichino l’aereo prima della sua entrata in servizio.

La famiglia del 787 Dreamliner è composta da aerei super-efficienti dotati di nuove caratteristiche amate dai passeggeri. Il 787-10, versione allungata del 787-9, mantiene oltre il 95% di commonality, aggiungendo al tempo stesso posti a sedere e capacità cargo, stabilendo un nuovo standard nel risparmio di carburante e negli aspetti economici operativi al 25% in più per posto a sedere e per le emissioni, rispetto agli aerei che sostituirà. L’aereo può trasportare 330 passeggeri, in una configurazione tipica a due classi, volando fino a 11.910 km.

Ad oggi, Boeing ha ricevuto oltre 170 ordini per il 787-10 da parte di nove clienti in tutto il mondo. La prima consegna è prevista nella prima metà del 2018 a Singapore Airlines.

(Tratto da Boeingitaly.com)

By | 2018-01-25T13:00:54+00:00 26 gennaio 2018|Air News, Costruttori|

Compagnie aeree da evitare

Che senso ha consultare le black list per sapere se la compagnia che ci porterà da un aeroporto italiano alla nostra destinazione è sicura o meno, se poi una volta sul posto si finisce per prenotare un volo, e quindi la propria vita, su una compagnia aerea locale mai sentita nominare? A questo punto, è solo un nostro suggerimento, se si può, meglio raggiungere la destinazione locale in barca o evitare proprio di andarci.

Sarà forse perché gli incidenti mortali riferiti a servizi di linea internazionali sono pressoché scomparsi, e quindi anche gli incidenti “minori” passano in primo piano, ma rimane il fatto che anche quest’anno sotto il periodo delle vacanze natalizie abbiamo avuto vittime da incidenti aerei “locali” che hanno colpito i vacanzieri dei tropici. A pagare con la vita sono stati questa volta dieci cittadini statunitensi che si erano imbarcati il 31 dicembre su un Cessna 208 della compagnia aerea del CostaRica “Nature Air”. (1) E’ di poche ore fa la notizia che la Direccion General de Aviacion Civil di quella nazione ha ritirato di gran fretta il certificato di operatore al vettore. Il volo incidentato era partito da Punta Islita diretto a San Jose, in pratica un volo domestico di pochi minuti, ma ciò che è venuto a galla durante le investigazioni ha fatto prendere l’immediata decisione di ritiro della licenza. Punta Islita, che si trova sulla costa del Pacifico di Costa Rica, è una destinazione molto gettonata sia fra i turisti americani come pure fra gli europei per le sue spiagge e paesaggi mozzafiato.

Da quello che è dato sapere il personale della compagnia era in pratica ridotto all’osso e i voli locali veniva effettuati avendo a disposizione solo 3 equipaggi. La compagnia aveva la flotta composta da tre Cessna 208, ora ridotta a due esemplari. Il volo incidentato faceva parte di un gruppo charter di 20 persone dieci delle quali erano partite venti minuti prima con un altro aereo della Nature Air che è giunto regolarmente a destinazione.

Non a caso abbiamo voluto citare questa occurrence in quanto, come è noto, vi sono stati altri eventi fatali che hanno coinvolto cittadini italiani sempre in questa area del centro-america.

2 marzo 1997 Cessna 402 (YV784C) ; Caracas-Gran Roque (6, di cui 2 italiani)

4 gennaio 2008 Let 410 (YV2081) ; Caracas-Gran Roque (14 di cui 8 italiani)

4 gennaio 2013 BN2 (YV2615) ; Gran Roque-Caracas, (6 fra cui 4 italiani; incidente “Missoni”)

Quelli sopra si riferiscono a incidenti ove troviamo cittadini italiani fra le vittime, ma va precisato che essi non sono certo gli unici incidenti occorsi in quell’area. Sarebbe comunque troppo riduttivo dire che queste occurrences che riguardano collegamenti locali avvengono solo nell’area caraibica.

Il 2 luglio 2015 un DHC6-300 della compagnia Trans Maldivian Airways decolla da Komandoo Resort diretto a Kuredu. Si tratta di un collegamento domestico. L’aereo ha a bordo 11 passeggeri e 3 membri di equipaggio. Decollo e crociera di routine. Dopo un volo in VFR, giunto alla fase di avvicinamento finale quando si trovava a 400 piedi e a 3 kilometri dalla destinazione, il pilota seleziona i flaps in posizione di massima estensione, ma il velivolo inizia a vibrare e si innalza di quota. Scatta l’allarme di stallo e il pilota nel tentativo di recuperare il controllo porta la potenza ad idle. L’aereo non risponde a tali azioni. Si prova allora a ritrarre completamente i flaps, l’aereo sembra rispondere a questa manovra ma purtroppo si inclina sulla destra, perde quota e impatta il mare prima che l’equipaggio possa recuperare il totale controllo. Nell’urto entrambi i galleggianti si staccano dal velivolo. Tutti gli occupanti a bordo riescono a porsi in salvo prima che l’aereo si inabissi. (2)

Il 13 aprile 2016 Un Britten Norman Islander (stesso tipo di aereo in cui hanno perso la vita Vittorio Missoni e coniuge nel gennaio 2013) della Sunbird Aviation Ltd (Papua-Nuova Guinea) decolla da Tekin con 11 passeggeri e il pilota; destinazione Kiunga . Anche in questo caso l’incidente avviene durante l’avvicinamento finale allorché l’aereo improvvisamente si impenna in verticale, si capovolge in volo e precipita impattando il terreno in posizione verticale. Non c’è scampo per gli occupanti a bordo. (3)

(1) Cessna 208 Nature Air (TI-BEI) c/n 208B-0900
(2) Matricola 8Q-MAN c/n 435
(3) Matricola P2-SBC c/n 3010

(dalla newsletter di air-accidents.com)

By | 2018-01-18T12:51:01+00:00 19 gennaio 2018|Air News, Incidenti|

Emirates firma accordo fino a ulteriori 36 Airbus A380

Emirates Airline ha firmato un Memorandum of Understanding (MoU) per l’acquisto fino ad ulteriori 36 aeromobili Airbus A380.  L’accordo è stato firmato a Dubai presso la sede del vettore da Sua Altezza Sheikh Ahmed bin Saeed Al Maktoum, Chairman e Chief Executive, Emirates Airline and Group, e John Leahy, Chief Operating Officer Customers, Airbus Commercial Aircraft. L’accordo prevede un impegno di acquisto per 20 A380 e un opzione per ulteriori 16 aeromobili. Le consegne inizieranno nel 2020 e il contratto ha un valore di USD 16 miliardi a prezzi di listino.

Sheikh Ahmed ha dichiarato: “Abbiamo sempre dichiarato che per Emirates, l’A380 rappresenta una storia di successo. I nostri clienti amano volare sull’aereo e siamo riusciti ad utilizzare l’aeromobile in modi diversi su tutta la nostra rete di collegamenti assicurandoci la massima flessibilità sia in termini di autonomia sia del mix di passeggeri. Alcuni degli A380 ordinati andranno a sostituire aeromobili attualmente in flotta. L’ordine assicura stabilità alla linea di produzione dell’A380. Continueremo a lavorare a stretto contatto con Airbus per migliorare ulteriormente l’aeromobile e il prodotto a bordo così da offrire ai nostri passeggeri la migliore esperienza di volo possibile. L’aspetto meraviglioso di questo aeromobile è che la tecnologia e lo spazio a bordo ci permettono di progettare gli interni in maniera diversa”.

“Desidero ringraziare Emirates, Sua Altezza Sheikh Ahmed, Tim Clark e Adel Al-Redha per la fiducia espressa nei confronti dell’A380”, ha dichiarato John Leahy, Chief Operating Officer Customers, Airbus Commercial Aircraft. “A partire dal 2008 questo aeromobile ha contribuito in maniera significativa al successo e alla crescita di Emirates. Questo nuovo ordine sottolinea l’impegno di Airbus a produrre l’A380 almeno per i prossimi 10 anni. Sono personalmente convinto che ulteriori ordini seguiranno quello di Emirates e che questo straordinario aeromobile continuerà ad essere in produzione fino agli anni 2030”.

Emirates ha preso in consegna il suo centesimo A380 il 30 novembre 2017 ad Amburgo.  Il primo aeromobile era stato consegnato nel luglio 2008.

L’A380 rappresenta un’importante soluzione al problema della crescita sostenibile del traffico aeroportuale contribuendo ad alleviare la congestione negli aeroporti con maggiore traffico, trasportando più passeggeri con un numero inferiore di voli.

L’A380 è l’aereo più grande e spazioso al mondo, in grado di offrire ai passeggeri l’esperienza di volo più fluida, silenziosa e comoda possibile. In grado di accogliere comodamente circa 575 passeggeri in 4 classi di servizio su rotte fino a 8.200 mn (15.200 chilometri) non-stop, l’A380 possiede la capacità unica di generare entrate e stimolare il traffico attirando un numero crescente di passeggeri. I passeggeri possono inoltre selezionare i voli offerti con l’A380 direttamente al sito iflyA380.com

L’A380 è il solo aeromobile dotato di due ponti completi in grado di offrire le poltrone e i corridoi più ampi, e di disporre di una superficie di pavimentazione maggiore. Sono oltre 200 milioni i passeggeri che hanno vissuto un’esperienza unica a bordo di un A380 che, a oggi, può essere accolto da 240 aeroporti. Ogni due minuti c’è un A380 che decolla o atterra, da qualche parte del mondo. Ad oggi sono stati consegnati 222 aeromobili a 13 vettori.

(Agenzia di stampa TT&A)

By | 2018-01-18T12:35:03+00:00 18 gennaio 2018|Air News, Compagnie aeree, Costruttori|

Turkish Airlines annuncia ordine per tre Boeing 777 Freighter

Boeing e Turkish Airlines hanno annunciato l’ordine di altri tre 777 Freighter da parte della compagnia aerea, a dicembre 2017. Il nuovo ordine arriva qualche settimana dopo la consegna al vettore dei primi due esemplari del 777 Freighter, avvenuta a dicembre 2017. Questi aerei aiuteranno la compagnia a espandere la propria attività cargo.

“Questo ordine contribuirà sicuramente al nostro obiettivo di avere una flotta cargo giovane ed efficiente” ha dichiarato Mr. İlker Aycı, Chairman of the Board and the Executive Committee di Turkish Airlines. “I nuovi aerei saranno consegnati entro quest’anno e ci garantiranno un’ulteriore flessibilità per servire più destinazioni, mentre continuiamo a sviluppare il nostro servizio cargo globale”.

“Il 777 Freighter è il più grande e più efficiente cargo twin-engine al mondo”, ha dichiarato Marty Bentrott, Senior Vice President of Sales, Middle East, Turkey, Russia, Central Asia and Africa di Boeing Commercial Airplanes. “Siamo onorati che clienti di livello mondiale come Turkish Airlines riconoscano il valore del 777 Freighter e la sua grande capacità long-range e di carico utile”.

Il 777 Freighter è basato sull’aereo passeggeri 777-200LR e può volare per 4.900 mn (9.070 km) con un carico utile completo di 112 tonnellate (102.000 kg).

La capacità di range del velivolo si traduce in notevoli risparmi per le compagnie aeree: meno stop e tasse di atterraggio, meno congestione negli hub di trasferimento, minori costi di movimentazione delle merci e tempi di consegna più brevi.

(Tratto da boeingitaly.it)

By | 2018-01-15T12:55:06+00:00 15 gennaio 2018|Air News, Costruttori|

Roll-out del primo aereo da trasporto BelugaXL di Airbus

La prima cellula strutturalmente completa del nuovo BelugaXL ha effettuato il roll out dall’hangar di assemblaggio di Tolosa nel corso di questo mese di gennaio. Una volta operativa, una flotta di questi aerei da trasporto di prossima generazione sarà utilizzata per trasportare sezioni complete di aeromobili Airbus nei diversi siti di produzione europei dell’azienda e nelle linee di assemblaggio finali che si trovano in Francia, Germania e Spagna.

Il BelugaXL è uno degli aeromobili esistenti più voluminosi, e tutte le sue caratteristiche lo dimostrano. Dotato di una fusoliera anteriore superiore sporgente e di un’area cargo enorme, il BelugaXL quasi non somiglia più alla versione fuori misura e da trasporto dell’Airbus A330-200 da cui deriva. “La base è l’A330”, ha dichiarato Bertrand George, a capo del programma BelugaXL, “ma poi molti cambiamenti sono stati progettati, introdotti nell’aeromobile e infine testati. Trasformare un prodotto esistente in un super- trasportatore non è cosa facile”.

È previsto che questo primo BelugaXL prenda il volo entro la prima metà del 2018. “L’intero team è impaziente di assistere al suo primo volo e, ovviamente, di vedere la livrea ‘che sorride’”, ha dichiarato George, facendo riferimento al gigantesco sorriso che attraverserà il ‘volto’ del trasportatore. Si tratta del disegno vincente selezionato fra sei opzioni che sono state presentate al personale di Airbus affinché le votasse, a inizio 2017.

Prima che questo avvenga, una volta installati i due motori, l’aeromobile sarà sottoposto a una serie di test che dureranno mesi, finalizzati a garantire che i sistemi del BelugaXL funzionino come previsto. “Contemporaneamente”, continua George, “condurremo prove al banco a Tolosa e ad Amburgo, conducendo i test sui sistemi a bordo dei simulatori di volo e in laboratorio. Utilizzeremo anche dei martinetti idraulici per simulare dei carichi, su copie a grandezza naturale di specifici raccordi fra la nuova bolla superiore e la fusoliera dell’A330, la parte inferiore. “I dati che otterremo da questi test saranno utilizzati per passare alla fase di volo e, in seguito, ottenere la Certificazione di Tipo”.

Mentre il BelugaXL n.1 inizia la fase di test, il n.2 passa alla fase di integrazione

Mentre il primo BelugaXL strutturalmente completo procede verso la fase di test, la seconda cellula dell’A330, che sarà convertita in un BelugaXL, è arrivata a Tolosa secondo i tempi previsti per iniziare il processo di integrazione. Grazie alle lezioni imparate dalla produzione del primo trasportatore, George prevede che i tempi per l’assemblaggio del secondo esemplare saranno inferiori di circa due mesi.

Il programma BelugaXL è stato lanciato a novembre 2014 per far fronte alle crescenti esigenze di Airbus in termini di trasporto. Sei metri più lungo, un metro più largo e con una capacità di carico di sei tonnellate superiore rispetto al trasportatore BelugaST che sostituisce, il BelugaXL sarà in grado di trasportare entrambe le ali dell’A350 XWB allo stesso tempo, invece di un’ala alla volta. Come anticipato prima, saranno cinque i BelugaXL che entreranno in servizio per rispondere alle esigenze di trasporto di Airbus.

(Agenzia di stampa TT&A)

By | 2018-01-10T13:02:27+00:00 10 gennaio 2018|Air News, Costruttori|
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