Asiana Airlines a Malpensa

Ieri, martedì 31 Marzo, una nostra delegazione ha partecipato all’evento inaugurale del volo di una nuova, ennesima, compagnia che opererà da Milano Malpensa. Si tratta di Asiana Airlines, compagnia sudcoreana che opera in tutto il mondo, e che era attesa qui in Italia, a Milano. 

Asiana Airlines è la seconda compagnia, dopo la già presente sullo scalo milanese Korean Air, del paese asiatico.

La flotta comprende sia velivoli di Airbus, che velivoli di Boeing. Per il volo su Malpensa, la Compagnia ha scelto l’Airbus A350, configurato in due classi di servizio: 28 posti in Business Class e 283 posti in Economy Class per un totale di 311 posti. 

Il volo viene effettuato tre volte la settimana (martedì, giovedì e sabato): la partenza da Malpensa è prevista alle ore 22:00 (ora locale), con arrivo all’aeroporto di Incheon alle ore 16:30 del giorno successivo, con il codice volo OZ582. Per la tratta inversa (OZ581) il volo parte da Incheon alle ore 13:40 e arriva a Malpensa alle 20:00 (ora locale).

I nostri rappresentanti hanno potuto vedere e constatare la particolare cura che la Compagnia ha messo all’inaugurazione del volo, con tanto di passeggiata fin davanti all’aereo appena atterrato. 

A presenziare la cerimonia erano Jong Man Park, Vicepresidente di Asiana Airlines,  Kim Choon Goo, Ambasciatore della Repubblica di Corea in Italia e in rappresentanza di SEA, Aldo Schmid, Responsabile Aviation Business Development di SEA Aeroporti di Milano. 

Ovviamente il rinfresco è stato ampiamente gradito non solo dai nostri rappresentanti, ma da tutti i presenti alla cerimonia. 

Sicuramente la concorrenza con Korean Airlines sarà agguerrita, ma pensiamo che il mercato del Nord Italia e anche quello di tutto il Sud Europa, possa ben dividersi tra le due Compagnie, affermando il ruolo centrale di Milano Malpensa. 

Di |2026-04-01T21:42:04+02:001 Aprile 2026|Air News|

Presentazione “Il caso Mattei – i fatti contro il mito”

Segnaliamo l’uscita di un nuovo libro edito dalla Casa editrice LoGisma di Nicola Mariani e Lupo Rattazzi: IL CASO MATTEI. I fatti contro il mito. Cronaca di un incidente diventato complotto.

Il 27 ottobre 1962 il “Morane-Saulnier 760 Paris II” che trasporta il presidente dell’ENI Enrico Mattei precipita a poche miglia da Linate, al termine di un volo da Catania. Con lui muoiono il pilota Irnerio Bertuzzi e il giornalista statunitense William McHale. Le due commissioni d’inchiesta istituite subito dopo la tragedia – una tecnica e una penale – arrivano entrambe alla stessa conclusione: un incidente riconducibile alla casistica aeronautica nota come LOC-I (Loss of Control in Flight), una perdita di controllo in volo. Sul relitto e sui corpi non emergono tracce di esplosivi, né segni di sabotaggio o di un attentato.
Nonostante ciò, nel 1994 un magistrato di Pavia decide di riaprire il caso, dando credito a illazioni, ricostruzioni tardive e narrazioni che negli anni hanno alimentato l’ipotesi di un attentato orchestrato contro Mattei. Da questa scelta prende avvio una nuova inchiesta, orientata fin dall’inizio a sostenere la tesi del sabotaggio e destinata a influenzare profondamente l’immaginario pubblico attorno alla vicenda.

NICOLA MARIANI e LUPO RATTAZZI, invece, confutano questa vulgata con una ricerca storica rigorosa, che, mediante il recupero e l’analisi di documenti d’epoca mai considerati nelle indagini precedenti, permette di riconsiderare criticamente l’intera costruzione della teoria dell’attentato.
Gli autori ricostruiscono l’origine ambigua di quella narrazione alternativa, ne mostrano le fragilità e presentano elementi nuovi che ne mettono in discussione le conclusioni, restituendo alla vicenda la sua dimensione fattuale e alla storia la sua coerenza.
Il risultato è un’indagine che non si limita a smontare una tesi, ma che restituisce complessità, contesto e proporzione a uno degli episodi più discussi dell’Italia del dopoguerra, riportando al centro ciò che le fonti realmente documentano

GLI AUTORI:
NICOLA MARIANI è laureato con lode in Lettere e in Filologia, Linguistica e Tradizioni Letterarie Moderne presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara; è studioso e docente di materie letterarie nelle scuole secondarie di I e II grado. Affianca all’attività didattica un costante impegno di ricerca nell’ambito della Storia Contemporanea.
I suoi interessi si concentrano in particolare sulla storia dell’ENI e sulla figura di Enrico Mattei, approfondite attraverso lo studio delle dinamiche politiche, economiche e culturali che hanno segnato l’Italia del Secondo dopoguerra.

LUPO RATTAZZI è nato nel 1953. Dopo il “Collegio Navale F. Morosini”, si è laureato in Economia e Scienze Politiche alla “Columbia University” e successivamente ha conseguito un “Master in Public Administration” alla Harvard Kennedy School. Ha lavorato per decenni nel Trasporto Aereo fondando anche una Compagnia Aerea, la “Air Europe”.
Attualmente è Presidente di NEOS SpA e Vice Presidente della Società di Gestione dello scalo civile dell’Aeroporto di Grosseto. È pilota privato con abilitazione strumentale, plurimotori e turbina con 2.500 ore di volo ed è stato l’ultimo pilota italiano a effettuare, nel 2023, il corso per il conseguimento dell’abilitazione sul “Morane-Saulnier 760 Paris II”, proprio sull’aereo gemello (ex I-SNAI) di quello incidentato a Bascapè con Mattei a bordo, miracolosamente sopravvissuto fino ai nostri giorni e ora esposto presso il Museo “Volandia” (VA).

Di |2026-03-18T20:37:58+01:0018 Marzo 2026|Libri|

Diapositive storiche – Tristar sesta parte

Gli incidenti del Lockheed “TriStar”

Nonostante la sua reputazione di affidabilità e l’avanzata tecnologia di bordo per l’epoca, anche il Lockheed L-1011 TriStar ebbe nel corso degli anni alcuni incidenti che segnarono la sua carriera operativa. Episodi spesso legati a fattori umani, condizioni meteorologiche estreme o guasti tecnici, ma che contribuirono a migliorare le procedure di sicurezza aerea a livello mondiale.

Il primo e più noto fu quello del volo Eastern Air Lines 401, avvenuto il 29 dicembre 1972. Durante l’avvicinamento a Miami, l’equipaggio si concentrò su una spia difettosa che segnalava un possibile problema al carrello, perdendo inconsapevolmente quota fino a schiantarsi nelle Everglades. Morirono 101 delle 176 persone a bordo. L’incidente, oltre a essere il primo del TriStar, divenne un caso di studio per l’importanza della gestione delle risorse di equipaggio (CRM) e dell’attenzione costante agli strumenti di volo.

Otto anni più tardi, il 19 agosto 1980, un altro drammatico episodio colpì la compagnia Saudia. Il volo 163, decollato da Riad e diretto a Gedda, fu costretto a rientrare per un incendio scoppiato nella stiva. L’atterraggio di emergenza riuscì, ma l’evacuazione non fu avviata in tempo: tutti i 301 passeggeri e membri dell’equipaggio morirono soffocati dal fumo. È ancora oggi considerato uno dei disastri più gravi nella storia dell’aviazione civile.

Nello stesso anno, il 23 dicembre 1980, un altro TriStar della stessa compagnia (volo Saudia 162) subì una decompressione esplosiva in quota a causa dell’esplosione di un pneumatico, che perforò la fusoliera. Due bambini persero la vita, ma l’aereo riuscì a rientrare in sicurezza.

Gli anni successivi furono segnati da incidenti minori ma tecnicamente significativi. Nel 1981, il volo Eastern 935 subì un grave guasto a un motore che compromise i sistemi idraulici, ma l’equipaggio riuscì a far atterrare il velivolo senza conseguenze. Stesso esito positivo per il volo Eastern 855 del 1983, quando tutti e tre i motori si spensero in volo sopra l’oceano a causa di un errore di manutenzione: i piloti riuscirono a riavviarne uno e a salvare 176 persone.

Il 2 agosto 1985, un TriStar della Delta Air Lines — il volo 191 — fu invece travolto da una microburst, una violenta corrente discendente causata da un temporale, durante l’avvicinamento a Dallas. L’aereo si schiantò poco prima della pista, causando 135 vittime. L’incidente portò allo sviluppo di nuovi radar meteorologici e protocolli di allerta per i fenomeni di wind shear.

Negli anni ’90, il TriStar fu protagonista di alcuni incidenti non fatali, come il TWA Flight 843 del 1992, costretto ad abortire il decollo per un guasto al sensore di angolo d’attacco. L’aereo prese fuoco, ma tutti i passeggeri furono evacuati in tempo.

Con il ritiro graduale dalla scena commerciale, gli ultimi anni di servizio videro soltanto incidenti minori o guasti tecnici senza vittime, a conferma della solidità strutturale e della sicurezza del progetto

Concludendo:

C’era un’epoca in cui gli aerei non erano solo mezzi di trasporto, ma icone di stile e ingegneria. Il Lockheed TriStar ne è un esempio perfetto: elegante, potente, inconfondibile.
Con questa collezione di immagini, provenienti dall’archivio del nostro amico e associato Guido Allieri, abbiamo voluto rendere omaggio a uno dei trireattori più amati della storia  e farvi  rivivere, per un momento, la magia del volo negli anni d’oro dell’aviazione civile.

Di |2026-03-15T18:47:00+01:0012 Marzo 2026|Air News, Diapositive storiche, Tristar 6|

Diapositive storiche – Tristar quinta parte

Prima di proseguire con la visione delle scansioni tratte dalle diapositive gentilmente messe a disposizione dal nostro associato Guido Allieri, desideriamo offrirvi alcune nozioni tecniche relative al Lockheed L-1011 TriStar. 

Versione  Lunghezza  Apertura alare  Altezza  Autonomia  Velocità di crociera  Capacità passeggeri 
L-1011-1  50,05 m  47,34 m  16,87 m  ~6.000 km  Mach 0.84 (circa 900 km/h)  250–300 
L-1011-100  50,05 m  47,34 m  16,87 m  ~7.400 km  Mach 0.84  250–300 
L-1011-200  50,05 m  50,09 m  16,87 m  ~8.500 km  Mach 0.84  250–300 
L-1011-250  50,05 m  50,09 m  16,87 m  ~9.000 km  Mach 0.84  250–300 
L-1011-500  50,05 m  47,34 m  16,87 m  ~10.400 km  Mach 0.  220–280 

Di |2026-02-26T11:14:04+01:0026 Febbraio 2026|Air News, Tristar 5|

Un aggiornamento per le nostre sessioni

Ci duole annunciare che, fino a data da destinarsi, tutte le sessioni programmate da Gennaio a fine Marzo sono da considerarsi annullate a causa dello svolgimento di Olimpiadi e Paralimpiadi, a seguito della richiesta da parte delle Autorità.

Sfortunatamente era una evenienza che avevamo messo in conto ma, chiaramente speravamo di poter completare lo stesso le sessioni.

Ovviamente tutti partecipanti iscritti alle sessioni interessate non perderanno la quota di partecipazione e potranno prenotare un’altra sessione del calendario.
Invece per tutte le Donne che hanno prenotato la sessione dell’8 marzo a titolo gratuito, potranno tranquillamente scegliere un’altra data sempre a titolo gratuito.

Vi aspettiamo alla riapertura!
La segreteria

Hi all,

with this email we want to communicate that all the sessions until the end of march are to be considered suspended because they are clashing with the Winter Olympics and Paralympics.

Unfortunately, this was something we knew would happen, but we hoped that we were able to perform the sessions without any issue.

Obviously, anyone that booked a session will not lose the paid fee and will be able to book another session with that.
Instead, any woman that booked for free March 8th session will be able to book for free any other session during the year.

We’ll see eachother when we will start again!

Di |2026-01-18T21:50:32+01:0018 Gennaio 2026|Air News|

Diapositive dal passato ritorna presto!!

Cari Associati, Gentili Lettori,
desideriamo informarVi che la pubblicazione delle diapositive storiche è stata momentaneamente sospesa. Il mese di gennaio, caratterizzato dall’ingresso di nuovi associati, dai rinnovi e dalla gestione delle prenotazioni delle sessioni fotografiche, comporta per il nostro staff un impegno particolarmente intenso, richiedendo un considerevole impiego di tempo e risorse.

Desideriamo tuttavia rassicurarvi: il nostro sito è attualmente oggetto di importanti aggiornamenti. In concomitanza con la ripresa del viaggio storico attraverso le diapositive del nostro associato Guido Allieri, prevista indicativamente per il 5 febbraio, verrà introdotta una sezione dedicata esclusivamente a questo progetto, al fine di garantire una consultazione più agevole e una più efficace ricerca dei contenuti pubblicati in precedenza.

Inoltre sono in arrivo due novità di rilievo:
la prima, riservata ai soli associati, prevede che tutti, e non più un numero limitato come negli anni precedenti, potranno inviare le fotografie realizzate durante le nostre sessioni per la pubblicazione sul sito Airclipper; la seconda, aperta a tutti gli appassionati che fotografano anche dall’esterno dell’aeroporto di Malpensa, riguarderà le immagini di aeromobili con livree speciali e le visite di velivoli non comuni.

A breve verranno pubblicati i banner informativi contenenti tutte le istruzioni operative.

RingraziandoVi per l’attenzione e la collaborazione, porgiamo cordiali saluti e auguriamo a tutti ottimi scatti fotografici.

Di |2026-01-05T16:23:27+01:004 Gennaio 2026|Air News|

Sono aperte le iscrizioni per il 2026

Avete già la nostalgia per le sessioni di spotting all’interno dell’aeroporto di Malpensa? Volete vedere da molto vicino un aereo di linea da svariate tonnellate, lungo oltre 50 metri e con un rumore assordante? Siete alle prime armi con la vostra macchina fotografica, o siete già veterani e volte esplorare un nuovo mondo, quello dell’aviazione civile?

Unitevi alla nostra Associazione, vi porteremo esattamente a pochi metri da un Boeing 747 o da un Airbus A380, magari quello che avete sempre visto nella pubblicità in televisione, e lo potrete ammirare in totale sicurezza, accompagnati da chi, da quasi 30 anni con passione, ha visto ragazzi appassionarsi alla fotografia aeronautica, fino a diventare hostess, steward o Piloti di linea.

Iscrivetevi a Clipper – Associazione Amici dell’Aviazione, i primi a far conoscere la cultura aeronautica in Italia.

E per dare un benvenuto a chi non ci ha mai conosciuto, o per ringraziare coloro i quali ci supportano da anni, abbiamo pensato ad un omaggio…

Di |2025-12-29T11:07:52+01:0028 Dicembre 2025|Air News|

Tiriamo le somme di questo 2025

Cari associati, cari lettori.

Con la conclusione delle sessioni fotografiche si chiude ufficialmente l’anno di attività. Il 2025 si è rivelato un periodo di particolare rilevanza, caratterizzato da risultati soddisfacenti e da un costante impegno nella gestione degli eventi. Pur registrando qualche inevitabile momento di confronto, ogni iniziativa si è sempre svolta in un clima di collaborazione e cordialità.

I risultati ottenuti sono estremamente positivi. Alle nostre sessioni si sono iscritte 268 persone: alcune hanno partecipato una sola volta per curiosità, altre sono diventate presenze costanti e alcune si possono ormai considerare autentici “fedelissimi” di Clipper. In totale abbiamo gestito 639 ingressi, un dato in continua crescita che ci incoraggia a proseguire il nostro impegno e a elevare ulteriormente la qualità delle proposte per il 2026.

Questi risultati rappresentano per noi una motivazione fondamentale a proseguire il percorso intrapreso, con l’obiettivo di migliorare ancora la qualità delle attività per l’anno a venire

Nel 2025, per la prima volta, abbiamo assegnato alcuni riconoscimenti agli Associati e, in alcuni casi, anche ai non Associati che si sono distinti secondo quanto previsto dal nostro regolamento.

Questa nuova tradizione è iniziata premiando la Signora Maria Rosa Argenti, prima donna ad essersi associata nel 2025.
Il primo Associato di sesso maschile è stato il Signor Paolo Cenci, che ha completato l’iscrizione in tempo record: pochi minuti dopo la mezzanotte del 1° gennaio, mentre in tutta Europa si festeggiava l’arrivo del nuovo anno.

Resterà indimenticabile anche l’evento dell’8 marzo, che riproporremo nel 2026 essendo di domenica: abbiamo offerto l’ingresso gratuito a tutte le donne, senza distinzione tra Associate e non Associate, omaggiandole con un mazzetto di mimose.

Tra i premiati figura inoltre il Signor Marco Bognetti, quale cinquecentesimo iscritto alle sessioni di Clipper.

Un momento particolarmente emozionante è stata la premiazione di una straordinaria bambina di otto anni, dotata di capacità fotografiche tali da suscitare l’ammirazione di molti. Sul nostro sito è disponibile il resoconto completo della sua partecipazione. È stata premiata con un peluche a forma di aereo e proclamata ufficialmente Baby spotter dell’anno. E in questa cornice di nuovi talenti, desideriamo menzionare anche Edoardo Pirotta, con i suoi 12 anni risulta essere l’Associato più giovane del 2025. Una vera e propria promessa della nostra Associazione.

All’estremo opposto della loro giovane età, abbiamo premiato il nostro Associato più longevo, il Signor Gianfranco Carnaghi, classe 1942, persona elegante, colta e ricca di esperienza.

Come previsto dal regolamento, nel 2025 abbiamo riconosciuto un credito agli associati che hanno partecipato ad almeno la metà delle sessioni totali. Hanno raggiunto questo traguardo i Signori: Mauro Maga, Alessandro Taioli, Alessandro Cobianchi, Leonardo Toni Colonna e Simone Gloriotti.  Quest’ultimo è stato inoltre votato all’unanimità dal Consiglio Direttivo come miglior collaboratore dell’anno, per il suo impegno spontaneo nella promozione dei nostri eventi sui principali canali social, attraverso fotografie e contenuti capaci di raccontare  i momenti più significativi delle nostre attività.

Inoltre, è stato conferito un riconoscimento al sig. Mauro Maga, che si è riconfermato, anche quest’anno come nell’anno precedente, ”super partecipante”.
Tuttavia, il riconoscimento non è esclusivo, in quanto anche il sig. Alessandro Taioli ha fatto registrare il medesimo livello di partecipazione, prendendo parte a 17 sessioni su 19.
Si precisa che due sessioni, alle quali entrambi i partecipanti risultavano iscritti, sono state annullate, una a causa di condizioni meteorologiche avverse e l’altra per uno sciopero di SEA.

Infine desideriamo ringraziare tutti coloro che hanno contribuito al successo delle attività del 2025: Associati ed esterni, per la costante partecipazione e l’interesse dimostrato.

Estendiamo inoltre la nostra gratitudine a SEA, che ci offre un’opportunità unica al mondo, e alla Polizia di Stato per il rilascio delle autorizzazioni necessarie allo svolgimento delle attività.

Un ringraziamento particolare va inoltre al Dottor Alessandro Locarno e alla Signora Katiuscia, nostri referenti in SEA, e alle Signore Ilaria, Laura, Claudia, Novella, Elena e ai Signori Mauro e Filippo, responsabili del coordinamento dei trasporti, figure indispensabili per la buona riuscita dei nostri eventi.  

A tutti i Soci, partecipanti e sostenitori, porgiamo i nostri più sentiti auguri di Buone Feste e un sereno anno nuovo, con l’auspicio che il 2026 sia un anno ricco di soddisfazioni, crescita e nuove opportunità di collaborazione.

                                                                                                                                         Il direttivo

Di |2025-12-27T16:52:08+01:0018 Dicembre 2025|Air News|

Diapositive dal passato – Tristar quarta parte

Elegante, silenzioso e tecnologicamente all’avanguardia: il Lockheed L-1011 TriStar rappresentò uno dei capitoli più affascinanti dell’aviazione civile. Con le sue linee armoniose e il caratteristico terzo motore in coda, fu simbolo di un’epoca in cui volare significava vivere un’esperienza di classe e innovazione.
In questa quarta  raccolta di immagini ripercorriamo la storia di questo straordinario velivolo attraverso le scansioni provenienti dall’archivio del nostro associato Guido Allieri (qui la sua pagina Flickr), che con passione ha conservato e condiviso questi preziosi frammenti di memoria aeronautica.

Di |2026-02-01T14:40:37+01:0016 Dicembre 2025|Diapositive storiche, Tristar 4|

Diapositive dal passato – Tristar terza parte

Come abbiamo visto nella seconda parte del nostro viaggio nella storia dell’aviazione, Delta Air Lines ed Eastern Air Lines furono le compagnie che più di tutte credettero nel progetto del Lockheed L-1011 TriStar.
Delta arrivò a schierarne ben 70 esemplari, mentre Eastern ne contò 44 nella propria flotta. Numeri impressionanti, se si considera che, in totale, di TriStar ne furono costruiti soltanto 250: quasi la metà volò dunque con i colori di questi due giganti del cielo, simboli di un’epoca in cui il volo di linea era sinonimo di eleganza, potenza e ambizione tecnologica.

Prima di passare alle foto, vi presentiamo un elenco delle principali compagnie aeree che hanno avuto in flotta questo straordinario aereo, ognuna con una storia e un legame speciale con il TriStar.

Angola TAAG Angola Airlines

Canada Air Canada-Air Transat-Royal Aviation-Worldways Canada

Francia Air France

RD del Congo Hewa Bora Airways

Germania LTU International 

Hong Kong Cathay Pacific Airways-Dragonair

Islanda Air Atlanta icelandic

Irlanda Aer Lingus

Giappone All Nippon Airways

Giordania Air Rum-Privilege Jet Airlines-Alia Royal Jordanian Airlines-Sky Gate International Aviation

Libano Globe Jet

Nigeria ADC Airlines

Oman Gulf Air

Perù Faucett-AeroPerù

Portogallo Air Portugal-Euro Atlantic Airways-Luzair

Arabia Saudita Saudia

Spagna Iberia

Sri Lanka Air Lanka

Svezia Air Sweden-Blue Scandinavia-Nordic East Airways-Novair

Thailandia Orient Thai Airlines

Trinidad e Tobago BWIA-West Indies Airways

Regno Unito British Airtours-British Airways-Caledonian Airways-Classic Airways-Court Line

Stati Uniti Air America -American International Airlines-American Trans Air-Arrow Air-Delta Air   Lines- Eastern Air Lines-Fine Air-Hawaiian Airlines-Las Vegas Sands Corporation-Orbital sciences-Pacific Southwest Airlines-Pan American-Rich International-Total Air-United -TWA     

Dopo la fine della produzione nel 1984, molti TriStar trovarono una nuova casa presso compagnie più piccole o charter. Erano aerei ancora moderni, robusti e capaci di offrire un ottimo comfort, ma dal costo d’acquisto ormai accessibile. Molti di questi operatori prolungarono la vita del TriStar ben oltre le aspettative originali. Grazie alla robustezza strutturale, ai motori Rolls-Royce RB211 e ai costi d’acquisto contenuti, il L-1011 divenne negli anni ’90 uno degli aerei più apprezzati nel mondo dei voli charter.
In alcune compagnie (come Euro Atlantic e Air Transat) è rimasto operativo fino ai primi anni 2000, a dimostrazione della sua qualità progettuale e della fiducia che ancora ispirava nei piloti e negli equipaggi.

Un grazie come sempre a Guido Allieri – Potete dare anche un’occhiata alla sua pagina Flickr https://www.flickr.com/people/guidojet/ 

Di |2026-02-01T14:39:51+01:001 Dicembre 2025|Air News, Diapositive storiche, Tristar 3|