Clipper
Il Volo Strumentale


Giorgio De Salve Ria
L’essere umano ha la capacità di mantenere il suo equilibrio mediante il coordinamento di tre sensi: il senso della vista, quello della posizione, che comprende sensazioni di tatto, di pressione e di tensione di muscoli ed altri organi, e quello del cambiamento di posizione, che si origina negli organi dell’equilibrio dell’orecchio interno.

Quando il Pilota vola in condizioni di volo a vista, si orienta nello spazio, servendosi di questi tre sensi, riferendosi principalmente al senso della vista.

Nel volo strumentale, invece, il Pilota deve utilizzare le indicazioni provenienti dagli strumenti di volo al fine di mantenere la corretta posizione del velivolo rispetto alla superficie terrestre.

Nel volo a vista può accadere che alcune sensazioni possono contrastare tra di esse, ed allora il cervello, a cui esse confluiscono separatamente, può cadere in uno stato di confusione, privilegiando le une alle altre, quali di esse appaiono più verosimili.

Da questa incerta situazione il Pilota dovrà necessariamente uscire cercando di assumere informazioni visive dagli strumenti di volo, dei quali avrà fiducia.

Il volo strumentale è quindi costituito da una serie di comandi attraverso i quali si governa un aeromobile mediante l’uso e la corretta interpretazione degli strumenti di volo nella loro complessività, senza più privilegiare, come nel volo a vista, le indicazioni provenienti dall’esterno.

Generalmente accade al pilota che si appresta ad acquisire la conoscenza della condotta strumentale, di manifestare timore nel cambiamento delle proprie abitudini di volo, pensando di non poter essere in grado di controllare le loro continue informazioni in maniera ordinata e sequenziale, ma questo è naturale e comprensibile.

La capacità di saper leggere ed interpretare gli strumenti di volo, integrandola della corretta e dolce conduzione dell’aeromobile, produrrà una sicura navigazione seguendo qualsiasi tipo di percorso di volo prefissato. Questa capacità consiste nel "controllo incrociato", cioè nell’osservazione continua e sistematica degli strumenti di bordo, al fine di mantenere un corretto assetto di volo in qualsivoglia condizione di visibilità esterna.

Tale capacità viene acquisita dal pilota strumentale dopo aver concluso un adeguato corso di addestramento cosiddetto "basico", vale a dire una condotta di volo in cui vengono rappresentate nella teoria e nella pratica con ausilio di costosi simulatori di volo, tutte le possibili situazioni normali e di emergenza che un pilota professionista è tenuto a conoscere.

Nella fase avanzata il volo strumentale viene affrontato nella sua piena complessità e comprende sia l’aspetto della condotta della macchina, sia la corretta applicazione della radionavigazione i cui aspetti particolari saranno affrontati in un secondo momento.

Altro aspetto non secondario del volo strumentale è rappresentato dalla corretta lettura delle cosiddette Carte strumentali, le quali sono suddivise secondo precise esigenze della navigazione aerea, come di seguito le più importanti sono sommariamente specificate.

Le carte degli ostacoli aeroportuali mettono in evidenza gli ostacoli ubicati nell’area aeroportuale, le quote minime e le distanze necessarie atte ad evitarli. Le carte di pianificazione hanno la funzione di facilitare al pilota il compito di annotare ogni avvenimento significativo della navigazione nei collegamenti commerciali internazionali sulle rotte che interessano aree scarsamente popolate come gli oceani. Le carte di radionavigazione forniscono i radioaiuti e le modalità di attraversamento delle rotte controllate e non controllate richieste dai Servizi del Traffico aereo, durante il sorvolo di rotte controllate. Le carte delle aree terminali indicano al pilota le traiettorie di avvicinamento strumentale, di mancato avvicinamento ed i punti di attesa presso l’aeroporto di destinazione. Le carte di atterraggio forniscono la pianta dell’aeroporto e viene utilizzata soprattutto per compiere la corretta transizione dal volo strumentale al volo a vista della fase finale di avvicinamento. Le carte aeroportuali facilitano il movimento al suolo degli aeromobili dalle piste ai piazzali e viceversa indicandone l’ubicazione delle varie attrezzature di assistenza disponibili.

 


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Last update/ultimo aggiornamento: 05-11-2006

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