Clipper
Sky Team


Giorgio De Salve Ria

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Il 27 luglio 2001 Alitalia è entrata ufficialmente in Sky Team, una delle tre grandi alleanze globali oggi protagoniste dello scenario internazionale di cui fanno parte Air France, Delta Air Lines, Korean Air, Aeromexico e Czech Airlines. Essa conta una flotta di oltre 1000 aerei in grado di trasportare quasi 200 milioni di passeggeri l’anno con un supporto di 155.000 dipendenti. L’alleanza, nonostante sia nata solo da poco più di un anno, offre ai suoi clienti oltre 7000 voli giornalieri su quasi 500 destinazioni in più di 100 paesi. Con la firma degli accordi tra i partner ratificati a luglio del 2001, Alitalia è entrata a tutti gli effetti in SkyTeam per quel che riguarda gli aspetti operativi e commerciali della propria attività, fatta eccezione per l’utilizzazione del logo. Ciò per il fatto che l’accordo commerciale non è pienamente conforme agli standard prefissati e riconosciuti all’interno di SkyTeam (circa 100), denominati Joining Requirements.
Dal 1° Novembre 2001 Alitalia si deve quindi uniformarsi in ogni settore a questi criteri. Lo ha fatto?…Gruppi di lavoro Alitalia, omologhi rispetto a quelli dei Partners, si sarebbero occupati dello sviluppo delle intese programmatiche finalizzate all’uniformità finale degli accordi. Concorrenti dirette nel mondo furono altre due principali intese tra le compagnie aeree: Star Alliance, la più importante, che comprende United Airlines, Lufthansa, Singapore Airlines, SAS, Austrian, British Midland, Air Canada, Varig e Thai; Oneworld con British Airways, American Airlines, Quantas, Cathay Pacific, Iberia, Finnair, Aer Lingus e Lanchile. Un’alleanza permette di ottenere grandi vantaggi in termini di qualità e costi a cui va sommato un prodotto più completo ed esteso in termini di destinazioni, frequenze e connessioni. Infatti, creando una collaborazione commerciale, si stimola la crescita e la produttività, mentre le economie di scala consentono spesso di ottenere livelli di costo più competitivi, con la tendenza di miglioramento dei risultati economici, dello sviluppo della compagnia e del migliore posizionamento competitivo. Tale presupposto genera valore per gli azionisti, ma nello stesso tempo concorre a costituire un ambiente lavorativo più premiante e stimolante. Alitalia, consapevole dell’importanza rivestita dall’essere parte di un gruppo globale, ha concentrato la sua attività sullo sviluppo di un’alleanza strategica a lungo termine, le cui fasi operative vengono regolate da contratti bilaterali con le singole compagnie. Un’alleanza, infatti, produce benefici concreti quando i partners per dimensioni, strategie di business, cultura manageriale e prospettive industriali, garantiscono opportunità significative di crescita ed elevata complementarietà. Da qui la scelta di AF e DL quali alleati ideali rispettivamente per l’Europa e per gli Stati Uniti con cui si sono siglati i primi accordi bilaterali e multilaterali e poi l’ingresso di AZ nel terzo network commerciale mondiale che comprende anche Korean Air, Aeromexico e CSA.
L’accordo fra AZ e AF è basato in linea generale sull’impegno reciproco a sviluppare un sistema multi-hub costitutito dagli aeroporti di Parigi Charles De Gaulle, Milano Malpensa e Roma Fiumicino e prevede una collaborazione di lungo periodo sino al 31 ottobre 2011 e successivi rinnovi automatici quinquennali salvo disdetta. Tra gli specifici contratti che compongono l’accordo di alleanza con AF, da sviluppare nel quadro operativo fra i due vettori, è previsto l’Alliance Coordination Agreement (ACA) che contiene i principi generali e gli obiettivi fondamentali dell’accordo bilaterale tra AZ e AF che ripercorrono quelle che sono le linee guida di SkyTeam. È stato sottoscritto il Passenger Business Agreement, specifico contratto di collaborazione cui accedono altri quattro contratti specifici: Code-Sharing Agreement, Interline Agreement, Frequent Flyer Program Agreement, Lounge Usage Agreement. Contestualmente è stato sottoscritto il Cargo Business Agreement che consentirà ad AZ e AF di definire modi e percorsi per sviluppare un’attività all-cargo focalizzata verso i bacini di traffico più ricchi, al fine di aumentare la redditività dell’investimento nonché lo sviluppo di reciproche sinergie con gli attuali operatori di aeromobili cargo. L’obiettivo è quello di operare in joint venture, con una crescita bilanciata fin dal primo anno di operazione degli accordi. Sul fascio Italia-Francia le parti si divideranno il risultato operativo in coerenza con la contribuzione di ciascuna compagnia registrata nell’anno 2000 (60% AF e 40% AZ); tale ripartizione verrà gradualmente riequilibrata fino a raggiungere il 50% per entrambi dal terzo anno di operatività in poi. Tra gli specifici contratti che compongono l’accordo di alleanza con Delta Air Lines è previsto il Marketing Agreement che regola la collaborazione di tipo commerciale, il Code-Sharing Agreement e il Frequent Flyer Program e il Lounge Usage Agreement. AZ e DL, in una logica di code-sharing, punteranno in particolare all’ottimizzazione degli orari dei voli e al miglioramento delle coincidenze tra Italia e Stati Uniti; alla condivisione delle strutture nelle destinazioni servite da entrambi; alla reciproca partecipazione nei rispettivi programmi frequent-flyer. CSA, via Praga consentirà in futuro una buona copertura geografica dei paesi dell’Est, oggi presidio di vettori come Lufthansa ed Austrian Airlines, l’opportunità dell’alleanza è importante soprattutto in vista dell’auspicato allargamento ad est dell’Unione Europea. Analoga funzione è ricoperta sul mercato asiatico da Korean Air che, attraverso il moderno aeroporto di Seoul-Incheon, inaugurato di recente, permette di collegare un bacino importante per la clientela d’affari. L’altro membro dell’alleanza, Aeromexico, completa il quadro assicurando i propri servizi su destinazioni tradizionalmente considerate "per vacanze". Comunque, non va sottovalutato un possibile incremento del traffico premium, stimolato dagli stretti rapporti commerciali che il Messico ha con stati Uniti e Canada. Alitalia, Delta, Air France, e CSA hanno depositato presso il dipartimento di giustizia americano la dichiarazione, definita "antitrust immunity", per poter attuare la propria alleanza commerciale, incrementare le attuali operazioni in code-share dei voli anche per quanto riguarda le operazioni cargo. Per coordinare orari e tariffe ed offrire ai clienti servizi congiunti in piena libertà. Oltre alla realizzazione di un coordinamento di tutte le attività commerciali e di vendita sia passeggeri che merci, sarà possibile sviluppare politiche congiunte in altri settori quali l’Informatica, la distribuzione e Internet. La concessione dell’esenzione antitrust per le quattro compagnie non influenzerà il rapporto in corso di ognuna con gli altri membri di SkyTeam. I passeggeri accumulando miglia postranno accedere a programmi esclusivi e utilizzare i premi con qualsiasi compagnia dell’Alleanza. Coloro che sono già soci di speciali programmi Frequent Flyer delle singole compagnie possono beneficiare dei vantaggi offerti da SkyTeam Elite ed Elite Plus. Possono accedere gratuitamente a oltre 300 sale Vip negli Aeroporti di tutto il mondo. I soci Elite Plus hanno un posto garantito in classe Y anche sui voli completi, prenotando con 24 ore di anticipo. Possono sfruttare l’ampia rete mondiale di scali per i loro viaggi, collegamenti semplificati grazie ad un check-in unico. I passeggeri possono organizzare i viaggi e ricevere informazioni presso uno qualsiasi dei 743 uffici sparsi in tutto il mondo. L’adesione significherà per Alitalia benefici economici – a regime – stimati nell’ordine di circa 200 mld l’anno (misurati in margine operativo) e permetterà di giocare un ruolo da protagonisti nel mondo del trasporto aereo. Il personale di ogni singola compagnia dovrà sviluppare la coscienza di appartenere ad un gruppo ampio, articolato, globale, leader nel settore del Trasporto Aereo che deve fornire un servizio all’altezza del proprio nome. Ciò si tradurrà in una continua motivazione alla conoscenza di tutti gli aspetti del prodotto che impattano sul passeggero, da cui scaturiranno una serie di adeguamenti nelle procedure. È importante che il cliente venga riconosciuto e considerato da ogni singola compagnia come un proprio passeggero. L’adesione a SkyTeam era condizione indispensabile per il successo della nostra compagnia di Bandiera.

 

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Last update/ultimo aggiornamento: 18-11-2002

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