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Adieu! SABENA


Guido Allieri

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Il 7/11/2001 con l’arrivo a Brussels del volo SN690 da Cotonou e Abidjan (A.340-300 OO-SCZ), la compagnia belga SABENA (Société Anonyme Belge d’Exploitation de la Navigation Aérienne), settima compagnia aerea più vecchia del mondo, ha cessato di esistere.

Per 78 anni SABENA è stata sinonimo di aviazione commerciale belga, le cui origini si possono far risalire al 1919 con la nascita della prima compagnia chiamata SNETA. Questa compagnia cessò le operazioni nel giugno del 1922 e la flotta (costituita da surplus militari della prima guerra mondiale) fu assorbita da una nuova compagnia costituita con il supporto dei governi Belga e Congolese e con la partecipazione di alcune banche belghe: la SABENA.

Le operazioni iniziarono il 23/05/1923 con voli postali tra Brussels, Ostenda e Londra, seguiti il 14/07/1924 dai primi servizi pax regolari verso Strasburgo, Basilea e Rotterdam, utilizzando i biplani bimotori Handley-Page W.8b ed i trimotori W.8e. Con il supporto del Governo, negli anni che seguirono fu consolidato un considerevole network di collegamenti europei ma anche nella colonia africana, fino ad arrivare al 1935 quando gli interessi SABENA nei due continenti furono collegati attraverso l’apertura di un collegamento diretto passeggeri tra Brussels e Leopoldville (Congo).

Tutte le operazioni, esclusi i collegamenti interni nella colonia africana ed i voli da questa verso Città del Capo e Il Cairo, furono interrotte allo scoppio della seconda guerra mondiale nel settembre del 1939, anche se un limitato numero di voli fu ripreso prima dell’invasione tedesca del paese avvenuta nel maggio del 1940. Alcuni aerei SABENA trovarono riparo in Inghilterra, altri vennero requisiti dalle autorità francesi del governo di Vichì durante il tentativo di raggiungere il territorio Congolese.

Il collegamento tra l’Africa e l’Europa fu ripreso nel settembre 1944, anche se fino al Luglio del 1945 lo scalo settentrionale del servizio fu Londra.

Nel dopoguerra il network europeo fu ristabilito e progressivamente esteso. Nel 1947, utilizzando i nuovi Douglas DC-4 furono iniziati i collegamenti transatlantici verso New York, rotta sulla quale verranno poi utilizzati i nuovi DC-6 pressurizzati (prima compagnia europea) e quindi i DC-7C. Nel 1949 SABENA cominciò ad utilizzare i nuovi Convair 240 per i collegamenti europei. In occasione del 30° anniversario della Compagnia, il network SABENA che raggiungeva 83 città in 33 Paesi, era il sesto nel mondo ed il primo in Africa.

Nel 1950 SABENA iniziò il trasporto di posta tra Brussels ed Anversa utilizzando gli elicotteri Bell 47. Si trattava del primo servizio elicotteristico regolare nel continente europeo. Questa esperienza porterà alla nascita il 1° settembre 1953 di "Helibus" il primo servizio internazionale di trasporto passeggeri mediante elicotteri. I Sikorsky S.55 a 7 posti raggiungevano Rotterdam e Maastricht in Olanda, Lille in Francia e più tardi furono inaugurati servizi verso la Germania, Parigi e Londra utilizzando Sikorsky S.58 con 12 posti. Nonostante il grande impegno profuso nello sviluppo di questo innovativo sistema di trasporto a breve raggio, le operazioni con elicotteri non diventarono mai profittevoli e furono interrotte nel 1966.

Quando il Congo conseguì l’indipendenza nel 1960, diventando Zaire, SABENA perse il suo monopolio più redditizio e forse la sua principale "raison d’étre". Il Belgio è un piccolo paese, con una popolazione (attuale) di circa 10 milioni di abitanti (la Lombardia ha più di 8 milioni di abitanti). La capitale Brussels è forse la città più facilmente accessibile d’Europa e questo rende i servizi aerei a corto medio raggio poco competitivi nei confronti del trasporto stradale e ferroviario. La concorrenza di Amsterdam e Parigi come hub intercontinentali è molto forte, supportata da compagnie aeree potenti quali Air France e KLM.

Invece di ridimensionarsi sulla base del proprio mercato potenziale, SABENA cercò di mantenere uno status mondiale sviluppando un nuovo network raggiungendo anche l’Asia e L’America Latina. La flotta fu grandemente rinnovata all’arrivo dell’era del Jet con l’introduzione del Boeing 707 (altra prima europea) e del Sud Aviation Caravelle, seguiti poi da B.727, B.747 (SABENA fu la compagnia di lancio del modello "Combi"), B.737 e McDonnel Douglas DC-10. Tutto questo ad un prezzo altissimo: a partire dal 1957 e per 20 anni la compagnia ebbe risultati economici a dir poco "drammatici", consigliando la ricerca di partnership per consolidare le proprie posizioni invece che competere.

SABENA pensò inizialmente di confluire in AIR UNION, il consorzio di aerolinee dei paesi CEE che tuttavia non si materializzò nonostante lunghe trattative.

Ci fù quindi l’idea di Air Benelux, con KLM e Luxair, anche questa mai nata. La prima collaborazione internazionale si materializzò nel 1969 quando, in previsione dell’arrivo del B.747, SABENA partecipò al consorzio si manutenzione ATLAS con Air France, Alitalia e Lufthansa.

L’incremento del costo del carburante, l’alto costo del lavoro, la bassa produttività (si raggiunserò i 10.000 dipendenti per una flotta di soli 25 aerei, la scarsa "partecipazione" dei lavoratori ed il network in continua modifica furono le cause nel 1973 del peggiore risultato economico che SABENA avesse mai sperimentato nella sua storia.

Nonostante la forte opposizione sindacale, nel 1978 fu avviato un piano di grande ristrutturazione ed austerità sotto la direzione di Carlos Van Rafalghem. Il numero di dipendenti fu ridotto, i salari ridotti, licenziati i dirigenti in eccesso e la compagnia fu ricapitalizzata con soldi privati, riducendo la partecipazione pubblica dal 98% al 53%. Grazie ad un nuovo accordo "Open skies" con gli USA furono aggiunti servizi verso Atlanta, Detroit e Chicago. Molti servizi regionali furono trasferiti alla neo acquisita sussidiaria DAT (Delta Air Transport) e nel 1983 SABENA tornò a generare utili: si trattava di un piccolo (finanziariamente) ma positivo risultato economico che sarà mantenuto per alcuni anni. Tuttavia erano necessarie ben altre misure economiche così come la ricerca di un effettivo partner commerciale. Per alcuni anni SAS fu considerata un partner ideale, ma l’ipotesi fu abbandonata quando fu chiaro che SABENA sarebbe stata eventulamente assorbita come 4° membro del consorzio internazionale, perdendo l’identità belga. Si registrano quindi investimenti da parte di British AW e KLM (20% ciascuna), investimenti terminati solo lo scorso anno.

Un nuovo tentativo di razionalizzazione societaria prese il via nel 1991 sotto la presidenza di Pierre Godfroid, il piano definito "Phoenix" o "SABENA 2000" comportò una nuova grossa fetta di aiuti statali. Nel 1992 fu raggiunto un accordo con Air France (che acquistò il 37% del capitale) e l’anno successivo fu svelata una nuova immagine aziendale. L’obiettivo rimaneva la creazione di un Euro-Hub con 75 città collegate con Brussels e la sua rete intercontinentale. Alcune rotte a lungo raggio non profittevoli vennero abbandonate, mentre fu consolidata l’allenaza sul nord atlantico con Delta AL (Atlantic Excellence Alliance). Il matrimonio con Air France cessò nel 1995, quando la compagnia francese fu rimpiazzata da Swissair che acquistò il 49,5% del capitale di SABENA, nell’ambito della creazione del "Qualiflyer Group". Tre anni dopo il nuovo management svizzero poteva vantare un modesto profitto ed un fatturato quadruplicato. Apparentemente la compagnia di bandiera belga aveva trovato la sua dimensione, ma fu un "fuoco di paglia". Nel 2000 le perdite continuarono raggiungendo i 300 milioni di dollari.

Un altro piano di ristrutturazione si rendeva necessario, ma l’opposizione sindacale a "Blue Skies" (questo il nome del piano di austerity) fu fortissima e le operazioni furono sospese svaraite volte a causa degli scioperi. Nel 2001 Swissair fu costretta a fronteggiare la propria gravissima crisi finanziaria e quindi fu chiara la sua intenzione di disinvestire la sua partecipazione nella compagnia nazionale belga. Un nuovo piano nazionale per ridimensionare SABENA fu definito in tutta fretta, ma di fatto travolto dagli eventi. La crisi Swissair, o meglio, il fallimento Swissair, impedì il pagamento delle quote svizzere stabilite per il divorzio tra le due società. Con un debito di circa 2 miliardi di dollari, il blocco dell’Unione Europea ad ogni salvataggio finanziario da parte del governo belga (l’ennesimo…), SABENA fece richiesta di protezione dai creditori contro il fallimento il 3 Ottobre 2001. La ricerca di nuovi partner finanziari non ha dato nessun esito e, il 6 Novembre 2001, la compagnia stessa ha annunciato la fine delle operazioni e la messa in liquidazione della società. È il primo fallimento di una compagnia di bandiera europea (il primo di altri?).

La flotta SABENA 1980-2002
Photo di Guido Allieri,
salvo diversamente indicato

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Il "classico" per il lungo raggio: B.707-300
(Photo di Corrado Moneta)

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Il B.737-200 è stato per anni il modello base per il medio raggio. Nella foto l'esemplare OO-SDL nei colori degli anni '70 con titoli neri.
(collezione G.Allieri)

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Nuovi titoli per l'esemplare OO-SDJ della versione Combi (si vede il portellone nella parte anteriore della fusoliera), ripreso a Linate nel marzo del 1988.

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Atterraggio pomeridiano a Linate per il B.737-229 OO-SDP, immacolato nella colorazione degli anni '90, completa di sticker che ricorda l'alleanza con Swissair

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In decollo a Zurigo l'Airbus A.310-200 OO-SCA. Due esemplari del bireattore europeo furono introdotti in flotta alla fine degli anni'80, seguiti poi da un ulteriore esemplare della serie -300 a lungo raggio. (collezione G.Allieri)

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In rullaggio a Linate per il B.737-329 OO-SDX, ripreso nell'aprile del 1990

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Ancora il B.737-329 OO-SDX ripreso a Stoccolma nella livrea anni '90 con lo sticker Swissair ed un particolare sticker dedicato ai cartoni animati. (collezione G.Allieri)

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Marzo 1995: atterraggio pomeridiano a Linate per il B.737-329 OO-SYB, in livrea bianca ma senza sticker Swissair

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Fugace apparizione in flotta per il B.737-400, OO-SYD ripreso a Linate nell'agosto del 1992

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Anche gli Airbus A.310-200 passano alla nuova colorazione: OO-SCB, marzo 1993   (collezione G.Allieri)

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Rullaggio serale a Malpensa per il B.737-529 OO-SYJ

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Cavallo di battaglia dei collegamenti verso l'Africa: il DC-10. Questo è l'esemplare OO-SLC nella colorazione originale ripreso nel giugno del 1980. (collezione G.Allieri)

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Ancora il DC-10-30 OO-SLC con i nuovi titoli ma senza la scritta "Belgian World Airlines", ripreso nel nell'agosto del 1991. (collezione G.Allieri)

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Colorazione ibrida per questo DC-10 N106WA noleggiato nel maggio del 1989. (collezione G.Allieri)

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Anche i DC-10 perdono il colore: OO-SLH completo di sticker Swissair e speciale decorazione "Cartoon", ottobre 1996.
(collezione G.Allieri)

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Speciale colorazione "CARICA DEI 101" per questo DC-10 OO-SLG nell'aprile 1997, poco prima di uscire di flotta. (collezione G.Allieri)

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Il primo dei due B.747 "Classic", l'esemplare OO-SGA nella colorazione degli anni '80.
(collezione G.Allieri)

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Un B.747 noleggiato da Air France, l'esemplare F-GCBB nella colorazione definitiva.
(collezione G.Allieri)
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L'unico B.747-300 OO-SGC nella colorazione originale. (collezione G.Allieri)
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Ancora l'OO-SGC, questa volta nella colorazione definitiva (collezione G.Allieri)
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Il Fokker F-28 F-GBBS della sussidiaria DAT ripreso a Linate nell'agosto del 1995.
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Ancora la sussidiaria DAT: questo BaE RJ-85, OO-DJQ,  ripreso a Malpensa nell'aprile del 2001 mostra la speciale colorazione Qualiflyer.
(Photo di Roberto Picco)
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Questo MD-11, l'esemplare OO-CTC della Compagnia CITY BIRD, ha volato per alcuni mesi nei colori completi di SABENA, la foto è stata scattata nel giugno 1998.
(collezione G.Allieri)
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Nuova era per il lungo raggio: L'Airbus A.340-200 F-GNIC ripreso nell'aprile del 1996.
(collezione G.Allieri)
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Nuova colorazione per il nuovo millennio: A.340-200 OO-SCW. (collezione G.Allieri)
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Anche il modello allungato A.340-300 entra nella flotta: OO-SCY ripreso nel dicembre del 1998. (collezione G.Allieri)
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Dopo il quadrireattore arriva il bireattore A.330-300: questo è l'OO-SFM ripreso nel novembre 1997. (collezione G.Allieri)
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Airbus A.330-300 OO-SFN nella colorazione definitiva. (collezione G.Allieri)
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La versione "corta" A.330-200 completa la flotta: l'esemplare ritratto è l'OO-SFQ
(collezione G.Allieri)
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Airbus anche per il medio raggio: A.320 OO-SNJ ripreso a Ginevra nel 2001.
(Photo di Roberto Fregnan)

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A.321 OO-SUC nella speciale colorazione "Qualiflyer". (collezione G.Allieri)

A319_Sabena_OO-SSH_52.jpg (43809 byte)
Il "baby" A.319 OO-SSH in rullaggio sulla 35R di Malpensa nell'agosto 2001.
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Il De Havilland Canada DHC-8-300 è stato utilizzato per i collegamenti a breve raggio negli anni '80 e '90. Nella colorazione originaria, l'esemplare PH-SDI è ripreso ad Amsterdam.
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Ancora ad Amsterdam nell'aprile del 1994, l'esemplare PH-SDR mostra la nuova colorazione bianca.
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Corto raggio per gli anni '90: ATR-72 PH-SCZ ripreso a Dusseldor nel maggio del 2000.

 

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Last update/ultimo aggiornamento: 14-03-2002

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