Clipper - L'aeroporto Santos Dumont di Rio de Janeiro
Paulo César Pinheiro Sampaio

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Dal Brasile, il nostro amico Paulo ci invia (già in lingua italiana, complimenti Paulo!) questo interessante report sull'aeroporto cittadino di Rio de Janeiro.

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L'aeroporto Santos Dumont visto dal Pan di Zucchero
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3 aerei davanti al Pan di Zucchero
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Intenso traffico marittimo alle spalle degli aerei!


Negli anni 30 Rio de Janeiro era la capitale del Brasile e non aveva nessun aeroporto moderno. La località del Aterrro del Calabouço, vicino al centro del Rio, era l'ideale. La sola preoccupazione era la presenza di una roccia chiamata "Pan di zucchero" proprio nel cammino della pista, cosa che costringe gli aerei a fare una brusca deviazione.

A partire dal 1934 si riempì il mare di 2.700.000 m³ di terra per formare l'argine dove l'aeroporto fu costruito. Infine, nel 1936 la società Vasp inaugurò il primo volo unendo Rio a São Paulo con due Junkers per 17 passeggeri. I voli decollavano nello stesso orario delle due città e 2 ore dopo, ciascuno arrivava alla sua destinazione. Tuttavia, i voli regolari furono inaugurati ufficialmente in 30 ottobre del 1936 quando l'aeroporto del Calabouço fu battezzato come Santos-Dumont (SDU). Nel 1937 i Junkers 52 di Vasp e Cruzeiro, i Lockheed L-10 Electra di "Panair do Brasil" ed i DC-3 di Pan Am operavano da SDU. Pan Am e "Panair do Brasil" costruirono un lussuoso terminale anfibio per ricevere non soltanto i loro DC-3 come anche i loro idrovolanti Sikorsky ed gl’idrovolanti delle altre compagnie.

Nel 1938 la pista fu ingrandita dal 700 al 1050 metri per adeguarla alle necessità dei nuovi aerei terrestri. In questo stesso anno il terminale principale fu inaugurato dal Presidente Getúlio Vargas. Era l'inizio della sua fase dorata.

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Poiché Rio era la capitale politica ed economica del Brasile ed il suo turismo era molto intenso, SDU aveva la priorità nel trasporto aereo nazionale. Dopo la Seconda Guerra tutte le compagnie che volavano al Brasile arrivavano là con loro DC-3, C-46, Convair, Scandia, Constelation, DC-4, DC-6.

Nel 1947 quando la sua pista fu allungata di altri 300 m (1350 m in totale) SDU entrò nel suo massimo di traffico. A quell'epoca il DAC (amministrazione dell'aviazione civile brasiliana) fu obbligata a trasferire i voli intercontinentali all'Aeroporto del Galeão che cominciò ad operare con DC-6, Boeing 377 e Constelation. Durante gli anni 50 SDU era ancora il più importante della capitale quando fu creato il servizio di navetta tra Rio e São Paulo dalle società Varig, Vasp e Cruzeiro che operavano i Convair 240, Scandia e Convair 340 rispettivamente.

Negli anni 60 Brasília è diventata la capitale nazionale e São Paulo è diventata la città più importante del paese a causa della sua industrializzazione. Allora SDU ha perso il suo traffico anche con l'arrivo dei grandi turbojets che sostituirono i turbopropulsori. In compensazione l'operazione delle compagnie di tassi aereo, unito coi Biz jets e gli aerei della FAB (aeronáutica militare brasiliana) ha migliorato il traffico nell'aeroporto.

Alla fine degli anni 70 il DAC obbligò le compagnie del servizio di navetta RJ-SP ad operare esclusivamente aerei quadrimotori. Il "Lockheed Electra II" e per un breve periodo il "Vickers Viscount" operarono la ruota. Tuttavia l’Electra II diventò esclusivo nel servizio e cominciò a confondere la sua storia con quella dell'aeroporto.

Poiché nulla è eterno nemmeno gli Electra, i "Boeing 737-300" entrarono in servizio nella ruota fin dà novembre 1991 e questo decretò la fine dei turbopropulsori. Per molti la fase romantica, l'era d'oro era finita.

La creazione di voli diretti tra gli aeroporti centrali di quattro città (Rio de Janeiro - Belo Horizonte - São Paulo -Curitiba) diede una nuova vita all'aeroporto col ritorno di turbopropulsori come per esempio: Brasília, Fokker 27 et 50, Bandeirante, ATR-42, Dash-8.

Al giorno d’oggi il servizio di navetta non esiste più e la ruota Rio-São Paulo è operata da Boeing's 737-300 e 500 della Varig, Airbus A-319 della Tam, 737-300 della Vasp e 737-700 della Gol. Quest'ultima compagnia occupò lo spazio lasciato dalla fallita Transbrasil. I Bandeiranti ed Hawker 800 della FAB, LET-410 e Brasilias delle compagnie d'aviazione regionale completano il ritratto attuale dell'aeroporto Santos-Dumont.

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IL PAESAGGIO

La bellezza dell'aeroporto Santos-Dumont è anche attorno a lui. La baia di Guanabara, il ponte che lega Rio alla città di Niterói. La piccola baia di Botafogo situata tra l’aeroporto e l'ostacolo più affascinante del paesaggio: il Pan di zucchero. Nemmeno la mistura di aerei e di navi che si vede dal terrazzo dell’aeroporto può esser meglio che vedere la cartolina di Rio de Janeiro dalla finestra dell'aereo durante il decollo.

Se si decolla di là in molti giorni seguenti si vede dalla finestra un nuovo Pan di zucchero ad ogni giorno. Un nuovo angolo di vista, una nuova formazione di nuvole, un nuovo riflesso del sole (a volte nella roccia, a volte nel mare). Osservate a sinistra e vedete che le rocce e le spiagge sono quasi così belle come lui. A causa di tutta questa ricchezza naturale e storica possiamo dire certamente che l'aeroporto Santos-Dumont, una delle porte d'ingresso alla città meravigliosa del Rio de Janeiro, è di sicuro il più bello aeroporto del mondo!!

 

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Last update/ultimo aggiornamento: 27-03-2004

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