Poiché Rio era la capitale politica ed economica del Brasile ed il suo
turismo era molto intenso, SDU aveva la priorità nel trasporto aereo
nazionale. Dopo la Seconda Guerra tutte le compagnie che volavano al
Brasile arrivavano là con loro DC-3, C-46, Convair, Scandia, Constelation,
DC-4, DC-6.
Nel 1947 quando la sua pista fu allungata di altri 300
m (1350 m in totale) SDU entrò nel suo massimo di traffico. A quell'epoca
il DAC (amministrazione dell'aviazione civile brasiliana) fu obbligata a
trasferire i voli intercontinentali all'Aeroporto del Galeão che
cominciò ad operare con DC-6, Boeing 377 e Constelation. Durante gli anni
50 SDU era ancora il più importante della capitale quando fu creato il
servizio di navetta tra Rio e São Paulo dalle società Varig, Vasp e
Cruzeiro che operavano i Convair 240, Scandia e Convair 340
rispettivamente.
Negli anni 60 Brasília è diventata la capitale
nazionale e São Paulo è diventata la città più importante del paese a
causa della sua industrializzazione. Allora SDU ha perso il suo traffico
anche con l'arrivo dei grandi turbojets che sostituirono i turbopropulsori.
In compensazione l'operazione delle compagnie di tassi aereo, unito coi
Biz jets e gli aerei della FAB (aeronáutica militare brasiliana) ha
migliorato il traffico nell'aeroporto.
Alla fine degli anni 70 il DAC obbligò le compagnie
del servizio di navetta RJ-SP ad operare esclusivamente aerei
quadrimotori. Il "Lockheed Electra II" e per un breve periodo il
"Vickers Viscount" operarono la ruota. Tuttavia l’Electra II
diventò esclusivo nel servizio e cominciò a confondere la sua storia con
quella dell'aeroporto.
Poiché nulla è eterno nemmeno gli Electra, i "Boeing
737-300" entrarono in servizio nella ruota fin dà novembre 1991 e
questo decretò la fine dei turbopropulsori. Per molti la fase romantica,
l'era d'oro era finita.
La creazione di voli diretti tra gli aeroporti centrali
di quattro città (Rio de Janeiro - Belo Horizonte - São Paulo -Curitiba)
diede una nuova vita all'aeroporto col ritorno di turbopropulsori come per
esempio: Brasília, Fokker 27 et 50, Bandeirante, ATR-42, Dash-8.
Al giorno d’oggi il servizio di navetta non esiste
più e la ruota Rio-São Paulo è operata da Boeing's 737-300 e 500 della
Varig, Airbus A-319 della Tam, 737-300 della Vasp e 737-700 della Gol.
Quest'ultima compagnia occupò lo spazio lasciato dalla fallita
Transbrasil. I Bandeiranti ed Hawker 800 della FAB, LET-410 e Brasilias
delle compagnie d'aviazione regionale completano il ritratto attuale
dell'aeroporto Santos-Dumont.