Clipper Impatto con volatili


Giorgio De Salve Ria

Torna all'indice del Magazine

Il 1° Giugno, in occasione della conclusione del Giro d’Italia a Milano, un incidente di volo ha fatto tremare nuovamente la già difficile fiducia nella sicurezza del volo in generale.

Un aereo in decollo da Linate, nel primo pomeriggio, ha verosimilmente impattato con dei volatili durante la corsa di decollo ed è precipitato poco dopo su una struttura industriale fortunatamente disabitata senza procurare altre vittime al di fuori dell’equipaggio.

La scena è stata vissuta in diretta da centinaia di appassionati di ciclismo che assistevano alle fasi conclusive della nota corsa ciclistica e qualcuno è riuscito a filmare gli ultimi istanti di volo e gli inutili tentativi di governare l’aereo per un insperato atterraggio d’emergenza, purtroppo mai avvenuto.

È sempre un disagio commentare eventi drammatici di piccola o grande entità, ma in questo caso, visto che, dalle prime immagini televisive si ipotizza che la causa sia da addebitare all’impatto con volatili, desidero far conoscere, con un piccolo contributo tecnico, l’attuale normativa che regola la prevenzione degli incidenti di questa natura.


Magnifico esemplare di falco addestrato per combattere il rischio di collisione con volatili presso l’Aeroporto "Marco Polo" di Venezia Tessera.

La Circolare Ministeriale n. 13775 AC del 16-10-1998 all’art. 4 punto C6 stabilisce l’obbligo da parte dei gestori aeroportuali di provvedere "a porre in essere ogni dovuta azione per prevenire rischi da volatili" e contiene le linee guida sulle dotazioni minime di risorse e mezzi da destinare sugli aeroporti.

Vale la pena di ricordare che tale regolamento è derivante da una più generale normativa internazionale: l’annesso ICAO n. 14 AERODROMI.

Presso ogni Aeroporto commerciale è predisposta una ricerca naturalistico-ambientale con cui la Società di Gestione realizza una statistica di impatti con volatili nel sedime aeroportuale ed all’esterno di esso, fino ad una quota pari o inferiore a 300 ft. I dati comprendono: impatti di volatili con aeromobili di numero pari o superiori a 5 per 10.000 movimenti; impatto multiplo o ingestione di uccelli; impatto con volatili che abbia prodotto danni all'aeromobile; ripetute osservazioni di volatili che per numero e concentrazione siano in grado di causare danni ai motori o ad altre parti esterne del velivolo.

La ricerca inizia entro 6 mesi dal primo evento o dalla data di emanazione della direttiva ed ha una durata di almeno 12 mesi. A prescindere dall’esito di essa, i sistemi di prevenzione nel frattempo adottati non cessano di essere impiegati ed è presentata all'Ente Nazionale Aviazione Civile (ENAC) ed al Bird Strike Committee Italy per il tramite del Direttore dell'aeroporto.

È prevista l’dentificazione delle specie coinvolte nel rischio d’impatto e l’habitat dell’aeroporto, il numero delle presenze mensili, gli orari preferiti di presenza, le zone di concentrazione nell’aeroporto, descrizione dei movimenti giornalieri, la localizzazione delle eventuali fonti di attrazione dei volatili presenti in aeroporto ed una valutazione della potenziale pericolosità dei volatili per la navigazione aerea.

L'ENAC, entro 30 giorni dalla presentazione della ricerca, sentito il BSCI, stabilisce con provvedimento motivato se la situazione faunistico ambientale dell'aeroporto richiede l'adozione di uno specifico piano di gestione e controllo della popolazione ornitica. In caso positivo, la società di gestione dell'aeroporto è tenuta alla predisposizione ed all'applicazione di uno specifico piano di prevenzione e controllo, d'intesa e con il coordinamento del Direttore dell'aeroporto interessato. Decorsi dodici mesi dall'inizio dell'attuazione delle misure previste nel piano, la società di gestione sottopone all'ENAC ed al BSCI una relazione riepilogativa contenente i dati statistici degli impatti del periodo. In caso di risultati negativi, l'ENAC, sentito il BSCI, potrà imporre la predisposizione di un nuovo piano contenente misure più adeguate.

Esisono, peraltro, alcune dotazioni minime di prevenzione, aventi carattere permanente, che consentono di ridurre dei rischi d’impatto con volatili e si riassumono in quattro azioni-guida: l'informazione, il controllo della fauna, l'allontanamento incruento e il monitoraggio.

L'informazione stimola il coinvolgimento e la partecipazione attiva degli operatori aeroportuali ed è rivolta anche al personale navigante, con la necessaria comunicazione agli Enti ATS (GROUND - TWR - RADAR), così come la previsione e l'organizzazione per una adeguata azione informativa ai piloti tramite BIRDTAM, AIC, briefing pre volo, o anche con comunicazioni radio.

Il controllo della fauna si esercita attraverso il controllo dell’ambiente aeroportuale: il piano deve quindi prevedere almeno l'eventuale riformulazione dei contratti di utilizzazione agricola dell'aeroporto in senso compatibile con i rischi di bird strike, con particolare riferimento all’altezza minima dell’erba e alle modalità dei tagli periodici; la progressiva scomparsa di ogni elemento suscettibile di attrarre volatili (alberi, pozze d’acqua, cespugli, arbusti, ecc.) nelle aree circostanti le aree di manovra degli aeromobili; la gestione ecologica dei grandi manufatti (hangar, capannoni, ecc.) per l’eliminazione della fauna stanziale; l'eliminazione o il controllo di discariche, rifiuti alimentari ecc.;

Vi sono diversi mezzi di disturbo e di allontanamento incruenti, fissi o mobili; tra questi si segnalano gli artifizi pirotecnici, le armi da fuoco con munizioni a salve, i richiami bioacustici (distress call), i cannoni a gas propano, i generatori di suoni ad alta frequenza, i falchi addestrati, alcuni cani da pastore (border collie), ecc. La loro efficacia è varia e si diversifica a seconda delle circostanze ed a seconda della specie cui si rivolge. Un sistema di tipo fisso dovrà essere adottato in tutti gli aeroporti in cui sia stata riscontrata la necessità di uno specifico piano. Per monitoraggio si intende il controllo quotidiano delle presenze di volatili e la loro registrazione per specie, numero ed ubicazione, nonché la verifica dell’efficacia dei sistemi di allontanamento.

Ogno piano di prevenzione è caratterizzato da un servizio di controllo denominato BIRD CONTROL UNIT e si occupa di eseguire il piano stesso, verificandone i risultati. Compito del BCU è quello di dare esecuzione al piano verificandone i risultati, intervenendo non solo nel momento dell'allontanamento, ma esercitando un'azione continua di pattugliamento, di vigilanza sul sedime e di disturbo della fauna con modalità tali da indurla a considerare l'aeroporto luogo sgradevole e non sicuro.

Un esempio di BCU ritenuto funzionale per un aeroporto di media grandezza prevede le seguenti dotazioni di organici e mezzi: Un Coordinatore responsabile, un Agente presente in aeroporto HJ tutto l'anno, un Agente presente con carattere di stagionalità ma reperibile tutto l'anno. Il personale sarà adeguatamente addestrato ed otterrà l'autorizzazione ad operare dal Direttore di aeroporto, anche a seguito di verifiche teorico-pratiche sulla conduzione dei mezzi e sull'uso dei dispostivi specifici. L'Unità si muoverà all'interno dei sedime aeroportuale con carattere di regolarità ma anche di imprevedibilità usando un veicolo fuoristrada 4x4 tipo "pick up" con pianale posteriore equipaggiato con radio UHF veicolare e almeno due portatili, sulle frequenze di TWR o GROUND, almeno due tipi di sirena bitonale, un sistema di illuminazione speciale sul tetto del veicolo e fari ad alta luminosità, un sistema di diffusione sonora autoportato (amplificatore +

altoparlanti), 1 lettore di cassette e/o CD e cassette/CD con richiami bioacustici, oppure un sintetizzatore di suoni, una pistola Very per segnali pirotecnici-luminosi e relative cartucce, due pistole con munizioni a salve con varie possibilità di effetti sonori.

La verifica sull’adozione locale delle procedure di prevenzione dei rischi di impatto volatili è affidata alle competenti direzioni di circoscrizione aeroportuale.

Gli Enti, le Associazioni e le Organizzazioni competenti ad eseguire ricerche di tipo naturalistico ambientale sono l’Istituto Nazionale per la Fauna Selvatica di Via Ca’ Fornacetta, 9 - 40064 OZZANO EMILIA (BO), la Facoltà di Scienze Biologiche e Naturali presso le Università degli Studi, il Bioparco S.p.A. - Viale del Giardino Zoologico, 20 – 00197 ROMA.

Bibliografia di riferimento: a) Bird Strike Committee Italy: Controllo dei Volatili nelle Aree Aeroportuali – 1992 (Libero adattamento della pubblicazione CAP 484 – Bird Control on Aerodrome, British Civil Aviation Authority, 1981). b) Bird Strike Committee Italy: Manuale Informativo per il Controllo dei Volatili nelle Aree Aeroportuali Italiane – Roma, 1995. c) Bird Strike Committee Europe: The Green Booklet – Some Measures Used in Different Countries for Reduction of Bird Strike Risk Around Airports – 1990.

 

SITI INTERNET

www.ssnet.it/utenti/battvtr

www.birdstrike.org

www.tc.gc.ca/aviation/wildlife/htm

www.faa.gov

www.ntsb.gov

Fonte E.N.A.C.

 

Torna all'inizio di questa pagina Torna all'indice del Magazine

Copyright © 2000 Clipper Associazione Italiana Amici dell'Aviazione.

Last update/ultimo aggiornamento: 21-07-2003

All images are copyrighted. It may be used for personal and non-commercial downloading only.
For commercial use, contact us.
Tutte le immagini sono protette da copyright e possono essere scaricate per uso personale e non commerciale. Per altri usi, contattateci.

Any comment or suggestion? Please E-Mail to guido.jet@libero.it