Clipper
I-SAVA: un 707 Italiano!
| Roberto Picco |
| Pochi ricordano che, a
parte i 707 dell’aeronautica militare, anche il settore civile italiano
ha visto nel proprio passato un Boeing 707. L’aeromobile in questione,
come molti avranno capito già dal titolo, fu immatricolato I-SAVA; ma
partiamo dall’inizio.
Era il 12 Giugno del 1972 quando un gruppo di imprenditori veneti decise di imbarcarsi nell’impresa (più che impresa vista l’epoca fu un’avventura) di creare una società di navigazione aerea, da iniziativa privata, nel settore dei collegamenti a medio / lungo raggio. Già per se stessa l’idea era piuttosto azzardata visto che il settore all’epoca era fortemente monopolizzato e l’iniziativa privata in questo specifico settore riscuoteva numerose ostilità. Tuttavia superati i primi ostacoli il 27 Settembre del 1972 vede la nascita della SAV-Società Aerea Veneziana. L’inizio attività fu previsto per il successivo 26 Ottobre, ma non fu così. Il vero motivo per cui ciò accadde è stato perso nel tempo tuttavia è noto che a quel tempo qualunque iniziativa privata del settore doveva avere qualche “benedizione” politica per poter decollare veramente. |
|
| Per la neonata
SAV non andò così. L’inizio attività prevista per la fine di ottobre
non decollava per varie difficoltà, mentre nel frattempo l’aeromobile
previsto per l’inizio attività, il 707 appunto, riceveva la propria
matricola I-SAVA. L’aeromobile in questione era Boeing 707-131
appartenuto in precedenza all’americana TWA. Precedentemente
immatricolato N737TW fu il 27mo 707 costruito (numero di serie 17664)
presso la sede di Seattle nel lontano 4 Aprile del 1959. Successivamente
consegnato alla TWA fece il suo primo volo il 10 Maggio dello stesso anno.
Per superare le difficoltà fu allora deciso di creare una nuova società
aerea, L’Aeropa, a cui la SAV avrebbe “affittato” il proprio aereo.
La nuova compagnia Aeropa nasce nel gennaio 1973, con l’inizio attività
prevista per seguente mese di Marzo; ma anche in questo caso non fu così.
Finalmente verso la fine di maggio Aeropa ottiene i disciplinari necessari
e, nel giugno 1973, il B707 I-SAVA, battezzato “Lineccio”, viene
consegnato per l’inizio attività. Purtroppo l’intenzione di crearsi
un mercato nel settore dei voli regolari non ottiene le autorizzazioni
necessarie costringendo i proprietari della compagnia a ripiegare
inizialmente nel charter. L’inizio fu così incoraggiante che l’anno
successivo nel Aprile 1974 un altro B707 entrò nella flotta l’N716PA
Quest’ultimo fu affittato inizialmente per un anno; se le cose fossero
andate bene si sarebbe deciso se prolungare il periodo di noleggio. Non
fù così. Ben presto in due B707 presentarono molti problemi tecnici,
passando molto tempo fermi. Entrambi i 707 incominciavano a mostrare seri
problemi di età, soprattutto l’N716PA con problemi di corrosione. Quest’ultimo,
reimmatricolato N716HH quando entrò nella flotta Aeropa, era il 58mo 707
costruito (numero di serie17594) ed ebbe una vita più burrascosa del
fratello. Entrato nella flotta Pan AM nel agosto 1959 fu impiegato per le
traversate del pacifico e basato principalmente a Kuala Lumpur in Malesia.
Undici anni dopo fu ceduto alla THY-Turk Hava Yollari, meglio nota come
Turkish Airlines, che lo tenne in servizio per due anni. Nel 1973 fu
aquistato dalla JAT-Jugoslav Air Transport, ma fu subito ceduto dopo meno
di un anno alla Pan Ayer Corporation, società che lo affittò all’Aeropa.
Viste le difficoltà operative e gli onerosi interventi l’Aeropa decise
di restituire anticipatamente l’N716HH il 31 gennaio del 1975. Rimasta
con un solo 707, l’I-SAVA, e con problemi finanziari, il destino della
compagnia era già segnato. Dopo un’ infruttuoso tentativo di
salvataggio della compagnia i proprietari misero l’Aeropa in
liquidazione. Cessò definitivamente le attività nel marzo 1975. Si
chiuse cosi la breve parentesi del 707 italiano. Il primo e l’unico 707
che sia mai stato registrato nel nostro paese. Successivamente l’I-SAVA
fu venduto alla Israeli Aircraft Industries IAI e trasferito a Tel Aviv
inizialmente per essere convertito al programma militare del paese.
Tuttavia il destino sfortunato dell’aereo prevedeva diversamente. Le
condizioni tecnice più disastrose del previsto e un’ulteriore taglio di
fondi al programma, dirottò il futuro dell’I-SAVA da Tanker/trasporto
militare a semplice risorsa di “pezzi di ricambio”. In pratica dall’ultimo
volo di trasferimento a Tel Aviv l’I-SAVA non si alzò mai più da
terra. Fu demolito a Tel Aviv nel maggio 1975. L’N716HH ebbe una vita un
pò più lunga. Ritornato dal breve noleggio dall’Aeropa, fu
immediatamente acquistato dalla Aerovias Quisqueyana (Guatemala) che lo
tenne per un’anno circa. Fu poi ceduto all’inglese BMA-British Midland
che lo utilizzo per altri due anni. Fu radiato nel maggio del 1977 e
sucessivamente demolito nel settembre dello stesso anno a Stansted.
|
|
| Torna all'inizio di questa pagina | Torna all'indice del Magazine |
| Copyright © 2000 Clipper Associazione Italiana Amici dell'Aviazione. |
Last update/ultimo aggiornamento: 16-08-2004 |
| All
images are copyrighted. It may be used for personal and non-commercial downloading only. For commercial use, contact us. |
| Tutte le immagini sono protette da copyright e possono essere scaricate per uso personale e non commerciale. Per altri usi, contattateci. |
Any comment or suggestion? Please E-Mail to guido.jet@libero.it |