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Nellepoca delle
livree invariabilmente basate su fusoliere interamente bianche, la memoria torna con
piacere a chi a fatto del colore vistoso e variegato dei propri aerei la propria bandiera.
Ormai da lungo tempo è solo un lontano ricordo, ma BRANIFF con i suoi aerei colorati
rimane nel cuore di tutti gli appassionati di lunga data, così come il sogno che una
simile compagnia possa rinascere.
La storia di Braniff
International si fa risalire al 1928 quando lassicuratore e finanziere
dellOklahoma Thomas E. Braniff fondò una compagnia aerea in società con il
fratello Paul R. Braniff, ex pilota della prima guerra mondiale. La compagnia originaria
iniziò il servizio passeggeri il 20 giugno 1928 con un volo tra Tulsa ed Oklahoma City
operato con uno Stinson Detroiter a 5 posti. La compagnia originaria fu poi venduta
nellaprile del 1929 al gruppo Universal Aviation Corporation e, attraverso altri
passaggi di proprietà confluirà nel 1930 nella nascente American Airways (il
predecessore di American Airlines).
I due fratelli fondarono una nuova compagnia indipendente il 3 novembre 1930 con il nome
di Braniff Airways. La base della compagnia fu ben presto spostata a Dallas Love Field e
la flotta si standardizzò sugli immancabili Douglas DC-2 e DC-3 (dal 1937).
Nel maggio del 1946
Braniff ottenne i diritti per operare rotte per il Sud America e questo richiese un
considerevole investimento (mezzo milione di $ dellepoca) per la costruzione di
infrastrutture di supporto in tutto il continente (radioaiuti, aeroporti, terminal) e per
adeguare la flotta di DC-6 ai nuovi servizi. In conseguenza del nuovo status la compagnia
fu ridenominata Braniff International Airways.
Nel 1952, in seguito alla fusione con
la compagnia Mid-Continent Airlines, si registrò una grossa espansione dei servizi
domestici per laggiunta di 32 nuove destinazioni alle esistenti 20 domestiche e 9
internazionali già servite.
Nel Gennaio del
1954 il fondatore e presidente Thomas E. Braniff morì in un incidente aereo alla guida
del suo piccolo aereo privato e il Traffic manager Charles E. Beard divenne presidente
della compagnia. Nello stesso anno anche Paul R. Braniff scomparve a causa di un cancro
alle ossa.
Nel 1959 Braniff entrò
nellera del jet con lintroduzione in flotta del Boeing 707, seguito poi nel
1965 dal Bac-111. |
I colori originari anni 60 di Braniff International 
Bac 111-203AE N1552 ripreso in atterraggio nel
dicembre del 1965

Boeing B.707-227 N7072 ripreso
allaeroporto di Dallas Love Field nel Giugno del 1963

Boeing B.720-027 N7080 ripreso
allaeroporto di Dallas Love Field nel Gennaio del 1966
|
In quegli anni però la compagnia soffriva di una situazione di mercato
stagnante e fu parzialmente venduta (57,5%) al gruppo Greatamerica Corp. Il nuovo manager
Harding L. Lawrence (ex-Continental Al) concluse che la compagnia abbisognava di
"modernizzare la flotta, migliorare il servizio e cambiare lapproccio al
mercato". In sostanza si trattava di reinventare completamente la compagnia ! Quello
che ne derivò fu una vera e propria rivoluzione dimmagine nel patinato mondo del
trasporto aereo.
Lagenzia
pubblicitaria Jack Tinker and partners di New York reinventò completamente
limmagine della compagnia trasformando la percezione del pubblico da vettore
regionale a grande compagnia internazionale. Mentre lo stilista fiorentino Emilio Pucci si
occupava delle uniformi del personale di volo (per la prima volta uno stilista si occupava
di uniformi del personale di volo, lesempio sarà seguito da moltissime altre
compagnie aeree). il Designer americano Alexander Girard riprogettò ben 17.543
"oggetti" tra cui nuovi allestimenti interni degli aeroplani utilizzando sette
colori base combinati con 52 differenti tessuti.
Ma la vera innovazione fu
lintroduzione di colorazioni diverse sui diversi aereoplani. La fusoliera di ogni
aereo fu verniciata in uno dei seguenti colori pastello (riporto la dizione originale in
inglese dello stilista, spero che che la traduzione dei termini sia chiara, le foto di
esempio aiuteranno):
- Beige (utilizzo sospeso dal 1968)
- Ochre
- Orange
- Turquoise (utilizzo sospeso nel 1967)
- Sky Blue (utilizzo sospeso nel 1967)
- Dark "Purplish" Blue
- Lemon Yellow (utilizzo sospeso nel 1967)
- Lavender (Periwinkle Blue) (questo colore,
utilizzato in numerose immagini pubblicitarie, non fu mai utilizzato in pratica).
Le ali, i motori, la deriva e lo
stabilizzatore orizzontale erano verniciati in bianco. La scritta "Braniff
International" ed il logo "BI" sulla deriva erano di colore nero. |
| Le livree "Girard" |

Bac 111-203AE N1546
in livrea beige
|

Boeing B.707-227 N7074
in livrea light green |

Boeing B.707-227 N7098
in livrea yellow |

Boeing B.707-227 N7097
in livrea light green |

Boeing B.720-027 N7076
in livrea medium blue |

Boeing B.727-62C N7286
in livrea medium blue |
Nel 1967 fu completata
lacquisizione della compagnia concorrente sulle rotte sudamericana Pan
American-Grace Airways (Panagra) la cui flotta a lungo raggio di DC-8-62 (oltre a 1300
dipendenti) fu integrata nella compagnia.
Sermpre nel 1967,
lagenzia pubblicitaria Harper & George subentrò alla Jack Tinger nel curare
limmagine della compagnia. In seguito a ciò alcuni colori furono abbandonati mentre
altri furono aggiunti alla lista che comprendeva:
- Red
- Orange
- Dark Blue (che sostituì il Dark
"Purplish" Blue)
- Medium "New" Blue
- Panagra Yellow
- Panagra Green
- Light Green
Nel 1968 Braniff
trasferì le proprie operazioni nel suo nuovo terminal a Dallas Love Field attrezzato con
un satellite circolare e dotato del primo sistema di trasporto persone monorotaia per
trasferire i passeggeri dal parcheggio auto direttamente ai banchi di check-in. Il
sistema, denominato "Braniff Jet rail" sarà utilizzato fino al 1974 quando la
compagnia si trasferì nel nuovo aeroporto Dallas-Forth Worth International.
Nel 1969 la flotta
divenne "tutto-jet" e furono attivate rotte verso le Hawaii ed il sud pacifico.
Da ricordare che dal Giyugno 1966 al Giugno 1972 la compagnia operò numerosi voli verso
il sud-est asiatico nellambito di un contratto con lU.S. Military Air
Transport Service.
Il 1971 vide un ulteriore
rinnovamento delle livree utilizzate sugli aerei. Fu introdotto infatti un nuovo schema
bicolore, denominato Two-Tone o Flying Colours, che sostituiva le colorazioni pastello
fino ad allora adottate. Le combinazioni previste erano quattro:
- Red/Aztec Gold
- Orange/Ochre
- Dark Blue/Light Blue
- Dark Green/Light Green
I soli B.747, introdotti quellanno
sulle rotte verso le Hawaii, mantenevano invece una colorazione uniforme Orange.
La scritta "Braniff International" ed il logo "BI" in coda diventavano
bianchi. |
| Le livree "Flying Colours" |

Boeing B.707-227 N7098
in livrea orange |

Boeing B.727-185C N308BN
in livrea red |

Boeing B.727-172C N309BN
in livrea blue |

Boeing B.727-27C N7279
in livrea orange |

Boeing B.727-27C N7287
in livrea orange |

Boeing B.727-27C N7294
in livrea green |

Boeing B.727-227 N401BN
in livrea red |

Boeing B.727-227 N413BN
in livrea blue |

Boeing B.727-227 N414BN
in livrea orange |

Boeing B.727-227 N440BN
in livrea green |

Boeing B.727-227 N445BN
in livrea red |

Boeing B.727-227 N450BN
in livrea red |

Boeing B.727-227 N451BN
in livrea orange |

Boeing B.747-127 N601BN
in livrea orange |

Boeing B.747-127 N601BN
in livrea orange |

Douglas DC-8-62 N1803
in livrea green |

Douglas DC-8-62 N1803
in livrea green |

Douglas DC-8-62 N1808E
in livrea red |

Douglas DC-8-62 N813BN
in livrea blue |
|

Douglas DC-8-62 N814BN
in livrea orange |
Nel 1972 la flotta domestica fu standardizzata sul solo Boeing 727. Le rotte
internazionali erano invece operate con DC-8 verso lAmerica Latina e B.747 verso le
Havaii ed il Sud Pacifico. Nello stesso anno fu commissionata allartista Alexander
Calder la creazione di unopera darte volante, utilizzando un DC-8-62 come
"tela". Il progetto, denominato "Flying Colours of South America", era
destinato alla promozione dei servizi verso il Sud America. Il 29 ottobre 1973
laereo fu mostrato al pubblico per la prima volta nel nuovo aereoporto Dallas-Forth
Worth (aeroporto che sarà aperto la traffico il 19 marzo 1974). Il DC-8
"Calder" sarà poi esposto anche al salone Aeronautico di Parigi del 1975.
Nel 1975 calder fu
chiamato nuovamente per celebrare con un'altra opera darte volante il prossimo
bicentenario degli Stati Uniti. Questa volta lartista dipinse un B.727-200 nei
colori nazionali rosso, bianco e blu. Laereo venne denominato "Flying Colors of
the United States". |

Douglas DC-8-62 N1805 in livrea
Flying Colours of South America |
Le livree di
Alexander Calder |

Boeing B.727-227 N408BN in livrea Flying
Colours of the United States |
Nel 1977 fu lanciata una nuova immagine societaria, studiata questa volta dallo studio
Cars & Concept. Il risultato furono nove nuove colorazioni "forti"
introdotte sulla flotta a partire dal Dicembre 1978:
- Chocolate Brown
- Corvette (Light) Blue
- Mercury Blue
- Metallic Blue
- Perseus Green
- Burgundy
- Sparkling Burgundy
- Terra Cotta
- Orange (solo B.747)
Gli aeroplani portavano
anche sottili filetti ("Racing stripes") nella parte bassa della fusoliera,
sulla deriva e sui motori. Il nome Braniff (senza più International) appariva ora in
carattere corsivo ed il logo "BI" fu cancellato dalle code.
I soli B.747 portavano
ancora la scritta "Braniff International" ma con un carattere modificato.
Queste colorazioni furono
denominate "Ultra". |
| Le livree Ultra |

Boeing B.727-30C N310BN
in livrea perseus green |

Boeing B.727-227 N433BN
in livrea brown |

Boeing B.727-227 N457BN
in mercury blue |

Boeing B.727-227 N459BN
in livrea light blue |

Boeing B.727-227 N461BN
in livrea dark green |

Boeing B.727-227 N465BN
in livrea brown |

Boeing B.727-227 N467BN
in livrea Mercury Blue |

Boeing B.747-227B N602BN
in livrea orange |

Boeing B.727-227 N457BN
in mercury blue con logo dei Dallas Cowboys di Football americano |

Boeing B.747-230B N611BN
in livrea orange |

Boeing B.747SP-27 N606BN
in livrea orange |

Douglas DC-8-62 N1803
in livrea perseus green |

Douglas DC-8-62 N801BN
in livrea light blue |

Douglas DC-8-62 N802BN
in livrea dark blue |

Douglas DC-8-62 in livrea red
in decollo da Miami |
NellOttobre del 1978 il presidente Jimmy Carter firmò il famoso Airline
Deregulation Act. Braniff richiese immediatamente i diritti per operare ben 620 nuove
rotte ed il CAB concesse lautorizzaizone per 67 di esse.
Il 15 Dicembre 1978
Braniff introdusse 32 nuove rotte verso 16 nuove destinazioni. Per fronteggiare questa
crescita fu siglato un ordine record da 925 milioni di $ per 41 nuovi B.727, B.747 e
B.747SP.
Nellestate del 1978
erano iniziati anche i servizi verso lEuropa, inizialmente con il volo Dallas-London
Gatwick, destinazione a cui seguiranno Francoforte, Brusselles ed Amsterdam (tutte via
Boston).
Il 13 Gennaio 1979
Braniff divenne il primo (e solo) utilizzatore americano del Concorde sulla rotta tra
Dallas e Washington. Il servizio era effettuato con aeroplani British AW ed Air France che
proseguivano poi per Londra e Parigi. Sebbene gli aerei portavano anche una
immatricolazione americana, sfortunatamente nessun aereo fu mai verniciato nella livree
Braniff (nun concorde tutto blu o tutto verde doveva essere certamente un bellissimo
spettacolo!).
Nel 1979 fu introdotto
anche il B.747SP nei servizi non stop del Pacifico.
Ma il 1979 segnò
anche linizio del declino. Lespansione delle rotte non aveva portato a grandi
ritorni economici e lanno si chiuse con un pesante passivo. Immediatamente furono
tagliate 10 destinazioni improduttive e gli ordini per 15 B.727-200 furono venduti ad
American Al. Negli anni 1979 e 1980 il personale fu ridotto da circa 15.000 unità fino a
11.500. I servizi improduttivi verso il Far East furono sospesi a cominciare dalla rotta
verso Singapore.
Il nuovo presidente John J. Casey continuò nelle
azioni volte al risanamento dei conti societari. Le rotte domestiche furono ridotte e
concentrate sul breve raggio, fu concordata la riduzione del 10% dei salari, altri 1000
dipendenti furono licenziati e tutte le destinazioni europee (tranne Londra) furono
abbandonate.
Le misure di
razionalizzazione continuarono: le tariffe furono ridotte da 582 (!!!) a 15 e la prima
classe fu eliminata sui voli nazionali.
Iniziarono anche i
contatti con Eastern Al in vista di una possibile fusione e con Pan Am per la vendita
delle rotte verso il Sud America. Il finale risultato fu la vendita dei diritti verso il
Sud America ad Eastern Al per 30 milioni di $.
Alle prese con fattori di
carico molto scarsi ed un cash-flow limitato, in assenza di potenziali acquirenti non
rimaneva altro che la bancarotta. Poco dopo avere venduto le rotte sudamericane, il 12
Maggio 1982 Braniff International cessò le proprie operazioni, richiamò a Dallas i
propri velivoli, licenziò tutti i 9000 dipendenti (tranne 225 persone) e richiese la
protezione dai creditori secondo il Chapter 11. Si trattava del primo fallimento di una
aerolinea americana.
Per gli
appassionati la fine di unera !
Nel 1984 Braniff riprese le operazioni sotto la
nuova proprietà della famiglia Pritzker (proprietaria della catena alberghiera Hyatt).
2000 dipendenti, 30 aerei e 21 destinazioni servite ed una strategia basata su tariffe
molto basse. Purtroppo per gli appassionati questa volta la livrea dei B.727 era unica e
molto "normale". Dopo aver assorbito nel 1988 la compagnia Florida Express e la
sua flotta di Bac 1-11 anche la nuova Braniff dichiarò fallimento nellinverno del
1979.
Lultima
incarnazione del nome Braniff fu una compagnia attiva solo nel settore charter negli anni
1991 e 1992. Questa volta i classici B.727 furono riverniciati in colori simili ai vecchi
"Ultra" con titoli Braniff International e popolarono brevemente soprattutto gli
aeroporti della Florida. |
| L'ultima Braniff International |

Boeing B.727-227 N409BN
in livrea mercury blue |

Boeing B.727-227 N4750
in livrea red |

Boeing B.727-225 N8852E
in livrea grey |

Boeing B.727-225 N8855E
in livrea blue |

Boeing B.727-225 N8857E
in livrea gold |

Douglas DC-9-14 N931EA
in livrea dark blue |
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