Clipper
Lockheed L.1011 TriStar
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Nel 1962, con la chiusura della linea di produzione del turboelica L.188 Electra, la Lockheed usciva per la prima volta dalla produzione di aerei commerciali. L'interesse della ditta americana a non disperdere l'esperienza accumulata fino a quel momento anche con la realizzazione del famoso Constellation ed il desiderio di rimanere nel campo degli aerei di linea, spinse la ditta a rispondere alle specifiche emesse nel 1966 dalla American Airlines per un nuovo aereo di grande capacità (250 pax) per il medio raggio (collegamento tipico Los Angeles - Chicago) ma capace di operare anche dall'aeroporto La Guardia di New York e di lunghezza non superiore ai 37 m. A questa specifica risposero sia la Lockheed con il L.1011 TriStar che la McDonnel Douglas con il DC-10.
Entrambi i costruttori optarono per una configurazione a tre reattori, principalmente perché altri clienti potenziali non vedevano con favore i bireattori utilizzati sul medio raggio. La TWA, per esempio, temeva le conseguenze di un problema ad un motore durante il sorvolo delle montagne rocciose mentre Eastern preferiva un trireattore per operare la linea New York - San Juan (Portorico) la cui rotta era principalmente sul mare.
Sebbene il concorrente MDD DC-10 si aggiudicò l'ordine America Airlines, sia TWA che Eastern scelsero il modello Lockheed ed il progetto passò così in fase esecutiva. Delta Al e Northwest Orient si unirono alla lista dei clienti dopo pochi mesi.
Per la costruzione del nuovo trireattore, Lockheed costruì un nuovo impianto, a Palmdale dove confluivano per l'assemblaggio finale i componenti prodotti da numerosi partner che partecipavano al progetto in regime di risk-sharing (Rolls-Royce, Avco, Kawasaki, Bristol aerospace, Menasco i principali). I componenti affluivano a Palmdale via terra, via ferrovia ed anche per via aerea; ad esempio le ali venivano consegnate per via aerea a bordo di Super Guppy, secondo uno schema che diventerà poi tipico e caratteristico per Airbus Industrie.
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Tre viste del TriStar -500 con il profilo del modello -1 |
La produzione del TriStar introdusse numerose innovazioni tecnologiche e nelle tecniche di assemblaggio, ma l'investimento per il nuovo impianto non fu mai completamente riassorbito a causa del limitato numero - 250 - di TriStar poi effettivamente costruiti.
Il nuovo aereo effettuò il primo volo il 16/11/1970 seguito poi da altri 4 esemplari utilizzati per le prove di volo e la certificazione (il quinto esemplare volò il 2/12/1971).
Per il nuovo aereo, Lockheed selezionò come unico impianto propulsivo l'innovativo turbofan trialbero RB.211 studiato dalla Rolls Royce. La disponibilità di un unico impianto propulsivo sembrò essere fatale al nuovo aereo Lockheed quando, nel corso del 1971, la Roll-Royce dichiarò fallimento. Solo l'intervento del Governo Inglese consentì il salvataggio della prestigiosa firma britannica e di conseguenza del Lockheed L.1011 Tristar sebbene il ritardo accumulato durante i mesi di stop della produzione del reattore britannico furono deleteri per l'ottenimento di altri ordini.
Il prototipo equipaggiato con la versione definitiva dei motori RB.211 da 19.050 Kgs volò solo il 8/9/1971.
I test dimostrarono che il nuovo TriStar era un aereo eccellente ed straordinariamente silenzioso. Questo consigliò alla Eastern di battezzare i propri aerei "Whisperliner" (qualcosa come "l'aereo che sussurra") quando entrarono in linea per l'addestramento degli equipaggi nell'Aprile 1972, prima della certificazione. I servizi di linea iniziarono il 26/4/1972 con un volo Eastern da Miami per New York. TWA iniziò le operazioni il 25/6/1972.
Air Canada fu il primo cliente straniero, seguita dall'ordine molto importante di BEA (prossima alal fusione con BOAC per dar vita a British Aw); tra gli altri clienti iniziali Court Line, ANA All Nippon, Cathay Pacific ed LTU.
Il modello iniziale risultava penalizzato dal suo raggio operativo, l'adozione di serbatoi supplementari portò alla nascita del modello L.1011-100, il primo dei quali fu consegnato a Cathay Pacific. Furono costruiti solo 10 esemplari della serie -100 ma numerosi furono ottenuti per conversione dei precedenti serie -1. Il L.1011-100 fu la prima versione con effettivo raggio transatlantico, come sperimentato da Air Canada che cominciò nel 1977 ad utilizzare tre esemplari convertiti dalla precedente serie -1 sulle proprie rotte verso l'Europa.
L'adozione dei più potenti motori RB.211-524 portò alla successiva serie -200 il cui primo volo avvenne il 12/8/1976 e che entrò in servizio con Saudia il 26/4/1977. Furono costruiti 24 esemplari di questa variante, mentre altri 14 esemplari furono ottenuti per conversione. Oltre a Saudia, Gulf Air, Delta e British Aw ordinarono questa versione. La maggior spinta del RB.211-524 consentiva operazioni "hot and high", ad esempio gli esemplari British Aw furono destinati alle rotte verso il medio oriente ed il golfo persico. Le denominazioni L.1011-50 e L.1011-150 furono utilizzate per esemplari della serie originale -1, modificati con peso max al decollo incrementato. La sigla L.1011-250 identificava invece gli esemplari serie -1 convertiti con i più potenti motori RB.211-524B4.
Nel 1976 fu lanciata la versione L.1011-500 con peso maggiorato e fusoliera accorciata ma, soprattutto, con raggio operativo incrementato per competere con il MDD DC-10-30. Il cliente di lancio di questa versione fu British Aw, seguita poi da Delta Al, Pan Am, BWIA, Air Canada, LTU, Alia, TAP ed Air Lanka. Questa versione presenta la fusoliera accorciata di 4,1 m (2,5 m prima dell'ala ed 1,6 m dopo l'ala), terminali alari modificati (apertura incrementata di 1,37 m), struttura irrobustita ed è propulsa da 3 RB.211-524B4. Il primo esemplare di questa versione volò il 16/10/1978. La versione -500 introduceva anche un sofisticato sistema di gestione del volo (FMS) in grado di controllare la navigazione, la salita, la crociera e la discesa ottimizzando il consumo di combustibile.
Tra i derivati del TriStar non costruiti meritano una citazione la serie allungata -300 studiata come alternativa al B.747SR per i voli interni giapponesi ed un derivato a due motori, la serie -600, denominato "BiStar".
La produzione del TriStar è terminata nel 1984 dopo soli 250 esemplari costruiti (1 prototipo, 199 esemplari delle serie -1, -100 e -200 e 50 esemplari della serie -500). Molti di questi sono già stati ritirati dal servizio ed il TriStar sta diventando un "uccello raro" nei nostri aeroporti.
Attualmente infatti rimangono in uso 95 esemplari del trireattore, altri 117 sono conservati, 31 esemplari sono già stati demoliti mentre 7 sono andati persi in incidenti (dati Agosto 2000). Il maggiore operatore attuale è la compagnia charter americana ATA American Trans Air che utilizza una flotta di 20 esemplari, seguita dalla Delta Al con 19 esemplari. Gli esemplari Delta vengono però mano a mano sostituiti dai nuovi B.767-400 in fase di consegna.
L'altro operatore di rilievo è la canadese Air Transat (14), mentre nessuno dei restanti supera la decina di unità in servizio.
Il TriStar è utilizzato come aerocisterna dalla Royal Air Force (9 esemplari in servizio), un esemplare è invece utilizzato come "vettore spaziale" per il lancio del missile alato Pegasus utilizzato per la messa in orita di piccoli carichi commerciali.
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| L.1011-50
c/n 1084 N710 DA - AMERICAN TRANS AIR La foto, scattata nel giugno del 1985 a Malpensa, ritrae un esemplare della prima serie -1 appena convertito alla serie -50 (peso max incrementato). Questo aereo è stato costruito per la compagnia americana Delta Al alla quale è stato consegnato il 19.07.1974. Dopo dieci anni di servzio è stato acquistato dalla compagnia charter statunitense con base ad Indianapolis che lo ha immediatamento convertito alla serie -50. Qualche guiorno dopo lo scatto di questa foto, l'aereo è stato reimmatricolato N191AT ed tuttora in servizio attivo. Da notare un breve leasing (2mesi) nell'estate del 1989 con la compagnia irlandese Aer Lingus, periodo nel quale l'aereo ha volato con la coda rdipinta nel verde tipico del vettore europeo. Photo by Guido Allieri |
L.1011-100
c/n 1093 G-BBAF - CALEDONIAN nei colori AER LINGUS Ancora un esemplare della serie -1 convertito poi alla serie -100 con peso max incrementato. Questo aereo è stato consegnato il 08.11.1974 alla British Aw che lo ha poi passato - il 23.12.1990 - alla sua sussidiaria charter Caledonian. L'aereo è stato poi noleggiato dal 04.06.1996 al 12.10.1997 alla compagnia irlandese Aer Lingus. La foto, scattata nel 1998, ritrae l'aereo rientrato nella flotta Caledonian ma ancora verniciato nel classico schema verde di Aer Lingus. L'aereo è stato poi messo fuori servizio il 31.10.1999 ed è in stoccaggio sull'aeroporto di Abu Dhabi dal 02.11.1999. Photo collezione Guido Allieri |
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| L.1011-200
- c/n 1192 HZ-AHQ - SAUDIA Uno degli ultimi esemplari consegnati della serie -200 utilizzato per collegamenti a medio raggio. La foto è stata scattata sull'aeroporto di Ginevra nell'ottobre 1988 e ritrae un esemplare Saudia nei colori originari del vettore arabo. Consegnato il 02.02.1981, questo aereo è stato accantonato nel gennaio del 1999 dopo aver speso l'intera vita nei colori SAUDIA Photo by Guido Allieri |
L.1011-500
- c/n 1184 N755DL - DELTA AL Uno dei primi esemplari costruiti della serie -500, consegnato il 23.05.1980 alla PAN AM e passato quindi alla Delta Al il 08.01.1985, compagnia per la quale è ancora in servizio. La foto è stata scattata a Francoforte il 01.08.1992. Photo by Guido Allieri |
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| Dati tecnici | L.1011-200 | L.1011-500 |
| Apertura alare | 47.35 m | 50.09 m |
| Lunghezza | 54.4 m | 50.28 m |
| Altezza | 16.87 m | 16.75 m |
| Peso max decollo | 219,000 Kg | 228,000 Kg |
| Capacità carburante | 100,000 l | 120,000 l |
| Velocità di crociera | 880 Km/h | 890 Km/h |
| Autonomia | 7,700 Km | 10,800 Km |
| Capacità pax | 245 - 345 | 211 - 276 |
| Equipaggio | 15 - 18 | 12 - 14 |
| Motori | spinta 213 kN 3 x RB.211-524 |
spinta 221 kN 3 x RB.211-524B4 |
| Copyright © 2000 Clipper Associazione Italiana Amici dell'Aviazione. |
Last update/ultimo aggiornamento: 01-08-2001 |
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